Paziente – “Dott.ssa, da un pò di tempo appena finisco di mangiare ho una sensazione di gonfiore, dolore addominale e problemi gastroenterici, ma solo se mangio alimenti con farina. Dovrei fare le analisi per la celiachia?”

Dott.ssa – “E’ normale, a volte, avere disturbi gastroenterici, il nostro intestino è molto sensibile, e spesso è la sede di molte delle nostre preoccupazioni, infatti in molti casi sono sintomi psicosomatici. Ciò non toglie che ci sono degli alimenti che possono aumentare e/o favorire di alcuni disagi. Non tutti i sintomi gastroenterici sono riconducibili alla celiachia, anzi, molto spesso sono solo ipersensibilità, cioè un sovraccarico di un determinato elemento che il nostro organismo non riesce più a metabolizzare e lo rifiuta,  ci avvisa che sarebbe il caso di rallentare un pò con l’assunzione. Si parla dei latticini, delle verdure, di alcuni ortaggi, di prodotti con glutine, dei farinacei. In questo caso, sarebbe opportuno imparare a variare il più possibile, cercando di evitare l’assunzione dello stesso alimento tutti i giorni, per non “disabituare” l’organismo a quella sostanza. Capita, invece, che ci siano, situazioni di gravi disturbi, riconducibili ad un problema come la celiachia

La celiachia o malattia celiaca è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di alimenti che contengono glutine in soggetti geneticamente predisposti.” (AIC-Associazione Italia Celiachia)

Il glutine è la frazione proteica di alcuni cereali, quali frumento, orzo, segale.

frumento_celiachia

La celiachia è caratterizzata da un quadro clinico molto variabile, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, all’associazione con altre malattie, es: diabete di tipo 1, intolleranza al lattosio, dermatite erpetiforme… A differenza dell’allergia al grano, la celiachia non è indotta dal contatto con gli alimenti ma solo dalla loro ingestione. Una celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche come il linfoma intestinale. Non esiste terapia farmacologica per la celiachia, ma l’unica terapia è l’esclusione completa del glutine dall’alimentazione del soggetto.

Spesso un soggetto che scopre improvvisamente di essere celiaco, esclude dalla sua alimentazione molti alimenti di uso comune, riconducibili tutti ai carboidrati (pane,pasta, creakers ecc…), è importante sottolineare che ci sono dei cereali senza glutine, che oltre ad essere molto buoni sono molto nutrienti, e possono sostituire tranquillamente il grano. Di seguito l’elenco degli alimenti concessi:

Riso, mais, grano, saraceno, amaranto, manioca, miglio, quinoa, sorgo, avena (unicamente come ingrediente dei prodotti presenti nel Registro Nazionale del Ministero della Salute).

granoturco_celiachia

Menù con alimenti senza glutine

Colazione:

marmellata_mirtilli

Pranzo:

hamburger_pollo

Cena:

focaccia_senza_glutine

 


Scopri tutta l’offerta “senza glutine” Picard

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In una società ormai multietnica, anche la cucina e le tradizioni risultano integrate e influenzate da culture e ingredienti diversi, creando armonia ed equilibrio tra sapori e pregiudizi.

Per essere definita multietnica,in una società devono coesistere e integrarsi persone di etnie diverse, ciò comporta cambiamenti nella vita degli “ospiti” e in quella degli “ospitati”, entrambi modificano e influenzano le loro abitudini, compresa la cucina e le tradizioni culinarie.

Picard, sempre attenta alle esigenze dei consumatori, delle loro tradizioni e della loro cultura, crea una linea indirizzata alla cucina internazionale, che rispecchia negli ingredienti e nelle ricette la passione dei popoli esteri, http://www.picard.it/categoria-prodotto/cucina-internazionale/. L’idea di dare vita ad una linea, sempre più completa e ricca di ricette straniere, favorisce, da una parte la convivenza tra le etnie e dall’altra fa conoscere gli italiani culture culinarie diverse e particolari, migliorando così l’integrazione tra i popoli.


Colazione portoghese

 

  • Una tazza di caffè-latte

 

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Pranzo cinese

 

 

 

  • N.2 pitaya (frutto del drago), tipico frutto cinese

 

spaghetti_cinesi

 

Cena giapponese

 

 

  • Una porzione di Edamame in salsa di soya – Picard

 

  • Un ice mochi al cioccolato/vaniglia – Little Moons

 

Sushi-Picard


Nella cucina degli italiani è sempre più presente l’influenza estera, dall’utilizzo delle spezie al più comune pesce crudo, Picard offre una vasta gamma di prodotti genuini e gustosi che rispecchiano al 100% le ricette e le tradizioni dei paesi d’origine. Sempre più attenta all’origine delle materie prime, ai loro accostamenti e al prodotto finale, per regalare ai suoi clienti il gusto di viaggiare per il mondo attraverso il cibo.

Qual è il vostro piatto straniero preferito? Quale pietanza vorreste che Picard inserisse nella sua offerta?

Continuate a seguirci, nei prossimi appuntamenti affronteremo anche le altre tradizioni culinarie, come quella messicana o araba. Non mancate.

Alla prossima

La vostra nutrizionista

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“Se si fa in quattro per renderti felice…sicuramente è una pizza”

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“Rossa, bianca, bassa, alta, con il cornicione, senza cornicione, ripiena, ricca, classica,piccante, napoletana, romana, rotonda, al trancio, al metro… tanti sono gli aggettivi che possono descrivere il piatto  italiano per eccellenza: la pizza“.

La pizza è un prodotto gastronomico salato consistente in un impasto a base di farina, acqua e lievito che viene spianato e condito con vari ingredienti e successivamente cotto al forno. Originario della cucina napoletana è oggi insieme alla pasta, l’alimento italiano più conosciuto e imitato sia in Italia che all’estero.

Sull’origine del nome “pizza” gli studiosi sono ancora combattuti, qualcuno sostiene l’origine latina dal termine “pinsa” participio passato del verbo “pinsere” cioè pestare, schiacciare, pigiare, qualcun altro sostiene l’origine greca “pita” ossia “informato”, per altri ancora deriverebbe dall’ebraico, dall’arabo e dal greco “pita” ma con un’appartenenza diretta alla categoria alimentare pane e focacce.

La pizza ha una storia lunga, incerta e complessa. I primi documenti con la parola “pizza” risalgono al latino volgare della città di Gaeta nel 997. Già comunque nell’antichità focacce schiacciate, lievitate e non, erano diffuse presso gli Egizi, i Greci e i Romani.

Benché si tratti ormai di un prodotto diffuso in tutto il mondo, la pizza è un piatto originario della cucina napoletana. Nel sentire comune, ci si riferisce con questo termine alla pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella, ossia la variante più conosciuta della cosidetta pizza napoletana, la pizza Margherita. Infatti, trattandosi in ultima analisi di una particolare specie di pane o focaccia, la pizza si presenta in innumerevoli derivanti e varianti, cambiando nome e caratteristiche a seconda delle diverse tradizioni locali.

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In Italia ogni regione realizza la pizza in modo diverso e particolare, utilizzando di base lo stesso impasto: farina, lievito acqua; gli ingredienti base possono cambiare a seconda soprattutto delle esigenze dei consumatori, es: farina integrale, farina senza glutine, farina ai cereali, lievito madre, lievito di birra ecc… gli ingredienti per la guarnizione della pizza sono vari, spesso rispettano la tradizione culinaria della regione e mettono in moto la fantasia del pizzaiolo, che si sbizzarrisce a creare ogni giorno una ricetta diversa.

Scopriamo insieme le pizze più famose:

Pizza napoletana detta anche “Verace“, è l’unico tipo di pizza riconosciuto in ambino nazionale ed europeo. Dal 4 febbraio 2010 è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita della Comunità Europea. Essa si presenta come una pizza tonda dalla pasta morbida e dai bordi alti, definiti cornicioni, tale rigonfiamento ai lati è dovuto all’aria, che durante la fase di manipolazione del panetto si sposta dal centro verso l’esterno.

Pizza romana è una pizza tonda dalla pasta sottile e croccante. L’impasto viene prodotto con farina di grano tenero tipo 00 o 0, acqua, lievito di birra (oppure lievito naturale), olio d’oliva (oppure olio di semi, per ottenere una pizza più croccante) e sale.

– Pizza genovese è una pizza in teglia dalla pasta piuttosto morbida, prodotta con farina di grano tenero, acqua, sale, lievito di birra e talvolta un poco di latte

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Da un punto di vista nutrizionale, la pizza indipendentemente dalla ricetta regionale, presenta più o meno le stesse caratteristiche: carboidrati (derivanti dall’amido della farina), proteine (derivanti per la maggior parte dal formaggio usato per il ripieno, spesso mozzarella), grassi (derivanti dall’olio extravergine d’oliva). E’ un alimento piuttosto calorico, e il valore energetico aumenta in proporzione agli ingredienti usati per il ripieno.

– 100g di pizza margherita contengono circa 271kcal, di cui 199kcal derivanti dai carboidrati, 51kcal derivanti dai grassi, 23kcal dalle proteine.

Una pizza tonda sono circa 250g di pasta, più il ripieno, si può arrivare anche ad un totale di 350-400g, con un aumento delle calorie soprattutto quelli derivanti dai grassi, è opportuno quindi saperla bilanciare durante la giornata e durante la settimana. Di seguito il menù Picard dedicato ad uno dei piatti più famosi al mondo.

Colazione

 Una pastierina mignon – Piccoli Capricci

– Un cappuccino di latte p.scremato

pastierinaPranzo

 Una porzione di minestrone campagnolo – Picard 

 Una porzione di bol vapeur – tris di cavoli – Picard

Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 Una ciotolina di ananas – Picard

minestrone_campagnolo

Cena

– Pizza Capricciosa – Pizzamia

– Una porzione di dadolata di verdure – Picard 

pizza_capricciosa

Per il nostro menù bilanciato abbiamo scelto di premiare la tradizione, 150° di pizza, gusto e bontà nel rispetto della cucina tradizionale partenopea. Picard offre una varia gamma di pizze e focacce, per rispondere alle esigenze a ai gusti di tutti consumatori.

Le nostre pizza sono realizzate con ingredienti italiani, genuini e controllati, la preparazione rispetta la ricetta originale, in particolare Picard offre una vasta gamma di pizze napoletane (Pizzamia), stese a mano, come vuole la tradizione, per far si che di formino i famosi cornicioni e che una volta scongelata rimanga morbida, soffice e gustosa. Per chi non fosse amante della pizza napoletana, Picard offre la variante romana, sottile e croccante (Picard).

Preparare la pizza a casa è un divertimento per tutta la famiglia, per chi non avesse tempo, ma volesse sbizzarrirsi con gli ingredienti, Picard offre le 3 basi per la pizza (Pizzamia), pronte per essere arricchite di fantasia.

La pizza è un piatto a cui non si può rinunciare, Picard ha realizzato una linea senza glutine, per rispondere alle esigenze del consumatore celiaco e/o intollerante al glutine.

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Al prossimo mercoledì con il benessere.

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“Mangiare è molto importante, il cibo è il nostro carburante…

I piatti genuini sono da privilegiare se in ottima forma si vuole restare…

E’ bene abbondare con frutta e verdura, sui troppi dolci è meglio la censura…

Non saltare mai i pasti, attenzione ai cibi guasti…”

bambina_pranzo

Questa settimana Picard pensa ai suoi piccoli consumatori e alla loro salute.

Dagli ultimi dati ottenuti dal Ministero della Salute, in Italia il numero di bambini in età pediatrica in sovrappeso o addirittura obesi ha raggiunto la percentuale più alta degli ultimi 50 anni, toccando anche, in alcune regioni della nostra penisola,il 40%. Ciò è dovuto ad uno squilibrio alimentare (porzioni più grandi, varietà di cibi, iperalimentazione) e una ridotta attività motoria (meno sport all’aria aperta e aumento della sedentarietà).

“Un bambino sovrappeso/obeso sarà un adulto sovrappeso/obeso e malato”: dati scientifici dimostrano l’aumento di malattie metaboliche (diabete, sindrome metabolica, insulino resistenza) e malattie cardiovascolari nei giovani adulti (30-35 anni) sovrappeso/obesi.

Le norme nutrizionali più appropriate, quelle che formeranno le basi dell’alimentazione corretta, si apprendono durante i primi anni d’infanzia, 0-2 anni e 2-5 anni, in quanto l’apparato gastrointestinale e di conseguenza tutti gli annessi (ghiandole salivari, papille gustative ecc…) sono in fase di maturazione. E’ in questa fase che il bambino comincerà a scegliere e a decidere i propri gusti e le preferenze, modificando di conseguenza la sua scelta alimentare.

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Picard vi propone un menù giornaliero, bilanciato e adeguato alle esigenze nutrizionali ed energetiche dei più piccini.

Colazione energetica e golosa

 

 

  • un vasetto di yogurt bianco

 

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Merenda leggera ma nutriente

 

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Pranzo delizioso e sano

 

 

  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

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Merenda divertente ed equilibrata

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Cena completa e bilanciata

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Abituare i bambini ad un’alimentazione sana e bilanciata garantisce l’assunzione regolare e giornaliera di tutte le sostanze necessarie per la sua crescita e per la sua salute, attuale ma anche futura; un bambino sovrappeso/obeso sarà un adulto sovrappeso/obeso e malato, per cui è importante prevenire il più possibile, cercando di stimolare i più piccoli a mangiare tutto nelle giuste quantità e nella giusta varietà.

Frutta, verdura e ortaggi non devono mai mancare nella sua alimentazione giornaliera, basta trovare delle alternative simpatiche e originali per prepararle, Picard ha scelto i cuoricini-di spinaci e mozzarella per un contorno sfizioso e genuino,ma è possibile dare sfogo alla fantasia e creare dei piatti unici insieme ai più piccoli.

Un’abitudine importante che i bambini dovrebbero prendere fin da piccoli è fare tutti i giorni colazione. La colazione oltre a rappresentare un momento di riunione familiare è anche il pasto più importante della giornata: la variante proposta del nostro menù presenta la giusta proporzione tra carboidrati, proteine e lipidi, in più è ricca di antiossidanti e sali minerali. Durante la colazione è possibile concedersi e concedere ai più piccoli qualche sfizio in più, dal biscotto al cioccolato cookies, al cornetto alla crema cornetti alla crema, al pancake con la marmellata di frutti di bosco pancakes, purchè i pasti successivi della giornata siano adeguatamente bilanciati e idonei al suo fisico e alle sue abitudini alimentari.


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« …il nostro più che un popolo è una collezione. Ma quando scocca l’ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della Penisola si riconoscono italiani… Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale (non parliamo del dovere fiscale) esercitano un uguale potere unificante. L’unità d’Italia, sognata dai padri del Risorgimento, oggi si chiama pastasciutta »

(C. Marchi, Quando siamo a tavola, Rizzoli, 1990)

 

pasta_spaghetti

La pasta: piatto simbolo della tradizione culinaria italiana. Semola di grano duro, acqua, sale e il gioco è fatto. Liberate la fantasia.

Le origini della pasta sono molto antiche, il vocabolo latino “pasta”, deriva dal temine păsta(m) dal sinonimo greco πάστα (pàsta-ein), con significato “farina con salsa o condimento”, derivante a sua volta dal verbo “pássein” cioè impastare.

La pasta è considerata dagli italiani, oltre che un alimento, un elemento di unione e condivisione in tutta la penisola: è parte integrante della vita, della cultura popolare (semplice ma tradizionale) degli italiani, non solo della loro cucina ma della loro stessa essenza, da sempre. Gli ambienti, i fenomeni e le atmosfere che girano e si creano intorno ad un piatto di pasta, entreranno nell’immaginario collettivo riguardante l’italiano medio in tutta Europa, prima nella letteratura e nella musica durante il medioevo, poi nell’opera e nel teatro del periodo rinascimentale, ed infine nel cinema, offrendo lo spunto per molti capolavori di fama internazionale, che sono da sempre parte dell’italianità.

La pasta alimentare conforme alla legge e alle tradizioni locali è un alimento tipico italiano nelle sue varianti locali, regionali ed artigianali, salvaguardato e protetto dalle contraffazioni dal Governo Italiano e dalla CEE. Per “pasta” si intende l’alimento prodotto solo di acqua, semola/semolato di grano duro e sale; ovviamente le ricette sono varie e ogni regione, ogni città ha una ricetta tipica inserita nella categoria “paste speciali” come la pasta all’uovo, la pasta fresca, la pasta di Gragnano, ecc…

pasta_fresca

La pasta è considerata da molti come un alimento ipercalorico, per cui è  escluso da molte diete giornaliere, ma in realtà i pochi ingredienti che la compongono fanno sì che la pasta rappresenti un piatto con un apporto ottimo di carboidrati, proteine e pochi grassi. Come abbiamo già accennato negli articoli precedenti, il sovrappeso/obesità sono malattie derivanti dalle porzioni elevate e dall’aumento della sedentarietà e non dal singolo alimento consumato.

La pasta, soprattutto quella integrale, rappresenta uno degli alimenti più importanti della dieta mediterranea con una buona quota di calorie giornaliere derivante dai carboidrati complessi. La pasta può essere considerata un’ottima alleata della dieta, infatti possiede un grande potere saziante che ci spinge a mangiare di meno, ovviamente tenendo conto di due fattori: condimento e porzione. Un piatto di pasta condito con pomodoro semplice e olio extravergine d’oliva conterrà meno calorie (derivanti dai grassi) rispetto ad una pasta condita con panna e prosciutto, non per questo però si deve rinunciare al gusto, ma è necessario saper rispettare le porzioni. Una porzione media di pasta va da 80 a 100g  a seconda comunque dall’età, del sesso e dello stile di vita del soggetto.

pasta_pomodoro

Da un certo punto di vista la pasta può essere considerata come un’ottima soluzione contro lo stress e l’umore basso, in quanto essendo ricchissima di carboidrati complessi  rilascia glucosio che stimola la produzione della serotonina (ormone della felicità) che va ad agire direttamente sul sistema nervoso centrale, influendo positivamente sull’umore. Inoltre la pasta contiene vitamine del gruppo B, in particolare B1 che è fondamentale per la funzionalità del sistema nervoso. La pasta, essendo un alimento facilmente digeribile, riesce a fornire energia immediata, utile soprattutto in caso di attività sportive.

E’ un ottimo alimento anche per i soggetti diabetici, in quanto ha un basso indice glicemico, evita quindi le fluttuazioni della glicemia, in particolare se è integrale e condita con verdure o legumi. Il rilascio dello zucchero è più lento e prolungato, con un maggiore senso di sazietà e un rallentato innalzamento della glicemia nel sangue.

I valori nutrizionali della pasta variano a seconda della ricetta e della tipologia, ma in generale possiamo dire che essa possiede fino all’11/12% di proteine, finanche al 75% di amido, massimo l’1% di grassi. Contiene vitamine del gruppo B e presenta una grande abbondanza di sali minerali fra i quali spicca il potassio.

pasta_spadellata

Le varianti sono tante sia nella ricetta che nel formato, Picard vi propone le nuove paste ripiene 100% italiane, con ingredienti genuini, di qualità e rigidamente controllati.

Le paste ripiene di Picard: ravioloni ricotta e spinaci, ravioloni al brasato e tortellini al prosciutto crudo.

ravioli

Essendo paste ripiene da un punto di vista nutrizionale e calorico, sono considerati come pasto unico e completo, in quanto sono presenti tutti i macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. E’ importante stare attenti al tipo di condimento con cui verranno servite le paste ripiene, in quanto ingredienti come panna, burro, pancetta ecc, aumentano di molto il potere calorico del piatto favorendo l’aumento del tessuto adiposo, ad esempio:

  • una porzione da 150g di ravioloni ricotta e spinaci in bianco, con olio extravergine d’oliva e parmigiano contiene circa 350kcal;
  • una porzione da 150g di tortellini al prosciutto crudo in brodo vegetale e parmigiano contiene circa 330kcal;
  • una porzione da 150g di ravioloni al brasato con il pomodoro semplice e basilico contiene circa 380kcal;

Come abbiamo già detto, le paste ripiene rappresentano un unico piatto (primo e secondo), per completare il pasto inserire un’abbondante porzione di verdure o ortaggi crudi o cotti a scelta con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e un frutto di stagione a scelta.

pasta_ravioli


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