-Dai un pesce ad un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita-

 

L’Italia, penisola del bacino del mediterraneo, con oltre i suoi 8000 km di costa e un’innata vocazione per la pesca e per la trasformazione dei prodotti ittici, rappresenta uno dei più importanti paesi per consumo del pesce, crostacei e molluschi. In Europa si consumano in media 23 kg pro capite di pesce all’anno, Italia si arriva in media a 25 kg. Ciò è giustificabile per la posizione geografica dell’Italia e perché alla base dell’alimentazione della maggior parte degli italiani c’è la dieta mediterranea, che consiglia il consumo di pesce almeno tre volte a settimana riducendo carne e affettati.

Proprietà nutrizionali

Il pesce, insieme alla carne, alle uova e ai latticini, rientra nella categoria degli alimenti a base proteica (in media il 15-25%), per essere più precisi proteine nobili, alimenti ad alto volere biologico, cioè che presentano tutti gli amminoacidi essenziali (elementi da assumere solo con l’alimentazione). Inoltre le proteine del pesce sono facilmente digeribili in quanto più “leggere” rispetto a quelle della carne. Essendo un alimento per lo più proteico, non sono presenti carboidrati, ma c’è una buona fonte di grassi, per lo più mono e polinsaturi (omega 3 e omega 6). La percentuale di grassi varia molto da specie a specie, infatti possiamo distinguere pesci magri con meno del 5% di grassi (merluzzo, sogliola, orata ecc…), i semigrassi con una percentuale che va dal 5 al 10% (pesce spada, persico, dentice ecc…) e pesci grassi con oltre il 10% (salmone, sgombro,aringa ecc…). La presenza di grassi mono e polinsaturi è importante in quanto sono indispensabili per la nostra salute, agiscono a livello cardiovascolare e proteggono le arterie dalla formazione delle placche ateriosclerotiche e favoriscono la riduzione del colesterolo LDL (cattivo). Inoltre i grassi aumentano la presenza e di conseguenza l’assorbimento di alcune vitamine definite liposolubili (si sciolgono in presenza di grassi), in particolare il consumo di pesce aumenta l’assunzione di vitamina A e vitamina D. Quest’ultima favorisce l’assorbimento del calcio e i processi di mineralizzazione ossea. Il pesce è anche un’ottima fonte di sali minerali, in particolare contiene fosforo, calcio e potassio, utili per le ossa, per il fegato e per il sistema nervoso centrale.

Il consumo di pesce, consigliato almeno 3 volte a settimana, dona al nostro organismo una serie di benefici, per esempio per la vista, grazie alla presenza di omega 3 che prevengono dall’insorgenza della degenerazione maculare senile (malattia degenerativa della vista). Come già accennato il consumo di pesce è importante per ridurre i rischi cardiovascolari e proteggere le arterie. E’ importante per ridurre il colesterolo LDL e prevenire l’insorgenza di ipercolesterolemia e durante la gravidanza favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale del nascituro.

Metodi di cottura sani

Per ogni qualità di pesce, magro o grasso, fresco o surgelato, esistono dei metodi di cottura e conservazione che mantengono intatti i valori nutritivi presenti nell’alimento. La carne del pesce è generalmente povera di tessuto connettivo, perciò la cottura prolungata del pesce può sfaldare e disgregare le fibre muscolari modificando i valori nutritivi del prodotto. E’ opportuno quindi utilizzare metodi di cottura che prevedano tempi brevi e temperature non particolarmente alte. E’ importante sottolineare che il metodo di cottura dipende dalla quantità di grassi presenti nel pesce.

Per i pesci grassi come il salmone, i metodi di cottura consigliabili sono quelli a calore secco come la cottura arrosto o alla griglia, in modo da allontanare il grasso ma mantenere il prodotto succoso e morbido; puoi prendere ispirazione dal Pavè di salmone marinato – Picard. Mentre per i pesci magri come l’orata o il branzino, i metodi di cottura consigliati sono quelli che prevedono la cottura a calore umido, come il vapore, la cottura in acqua o in brodo, che consentono al pesce di mantenere una certa succulenza nelle carni; una buona soluzione può essere l ‘ Orata con patate, pomodori e peperoni – Picard.

Il pesce in generale richiede un tempo di cottura breve che consente di evitare l’indurimento della carne, riducendo il tempo di coagulazione delle proteine e rendendo il prodotto più digeribile.

Cottura al microonde

La cottura al microonde spesso viene sottovalutata, molte persone sono restie all’utilizzo di questo speciale forno, poiché credono che una cottura con questo metodo possa ridurre il valore nutritivo delle pietanze. Tutto ciò però non è vero, in quanto il forno a microonde non riduce il valore nutrizionale più di quanto non lo faccia una “normale” cottura, anzi può addirittura mantenere un numero maggiore di vitamine e minerali, dato che le pietanze cuociono più velocemente e senza aggiunta di acqua. Il pesce si presta bene alla cottura al microonde, soprattutto quelli che contengono elevati livelli di omega 3 come il pesce spada, il salmone, lo sgombro, l’orata, in quanto non vengono intaccati gli acidi grassi polinsaturi che invece rimangono intatti.

Per molti dei nostri prodotti consigliamo la cottura a microonde in quanto riteniamo che sia la migliore per mantenere tutto il gusto delle ricette proposte, oltre ad essere veloce, facile e alla portata di tutti.  Molti dei nostri prodotti so no venduti in una comoda vaschetta adatta per la cottura in microonde, per gli altri consigliamo di utilizzare un piatto adatto. Scoprite la nostra varietà di pietanze, pronte per essere consumate, eccone alcuni esempi:

La gamma di prodotti continua con altre proposte di pesce, ma anche verdure, legumi e monoporzioni, tutte da cuocere al microonde e in pochi minuti, senza perdere la bontà o la salubrità del prodotto.


 

Vi aspetto la prossima settimana con una nuova ricetta tutta da provare.

La vostra nutrizionista preferita

 

 

 

 

 

 

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Oggi Picard vi propone tre varianti di torte salate ideali per un pic-nic, scampagnata o per un aperitivo tra amici.

Tre varianti che accontentano tutti i gusti.

Scopriamole insieme.

1- Torta salata con verdure miste e mozzarella

2- Torta salata con carciofi, mozzarella e prosciutto cotto

3- Torta salata con salmone, zucchine e scamorza affumicata

Le nostre torte salate presentano una base comune, la pasta sfoglia Picard, realizzata come vuole la tradizione: farina di frumento, burro, acqua e sale, senza aggiunta di conservanti e additivi.


Torta salata con verdure miste e mozzarella

Ingredienti:

  • Cubetti di mozzarella
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Procedimento:

Stendere il rotolo di pasta sfoglia in una teglia e bucherellare con una forchetta il fondo, successivamente versare il misto di verdure ancora surgelato in una padella antiaderente con l’aggiunta di due cucchiai d’olio e lasciar cuocere per circa 10 minuti. Prima di farcire la torta salata, assicurarsi che non ci sia acqua nelle verdure. Tagliare a cubetti la mozzarella e unirla alle verdure, salare e pepare. Farcire la torta salata e cuocere nel forno già caldo a 200°C per 25/30 min.

Torta salata ideale per chi segue un regime alimentare vegetariano, in alternativa la mozzarella può essere sostituita con un formaggio vegetale (tofu).


Torta salata con carciofi, mozzarella e prosciutto cotto

Ingredienti:

  • Mozzarella a cubetti 
  • Prosciutto cotto a ciuffetti
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Procedimento:

Stendere il rotolo di sfoglia in una teglia e bucherellare con una forchetta il fondo. Spadellare per qualche minuto con un filo di olio i carciofi. Mescolare i carciofi in una terrina, aggiungendo i cubetti di mozzarella, i ciuffetti di prosciutto cotto, il sale e il pepe. Farcire la torta salata con il composto e cuocere in forno già caldo a 200°C per circa 20/25 min.


Torta salata con salmone, zucchine e scamorza affumicata

Ingredienti:

  • Scamorza affumicata a fette 
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Procedimento:

In una padella antiaderente versare le zucchine a disco ancora surgelate con due cucchiai di acqua e un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva, far cuocere a fuoco basso con il coperchio. Nel mentre stendere il rotolo di sfoglia in una teglia e bucherellare con una forchetta il fondo. Quando le zucchine saranno pronte, eliminare tutta l’acqua, facendo attenzione che siano completamente asciutte. Farcire la torta salata con gli ingredienti disponendoli a strati: un primo strato di scamorza affumicata, poi zucchine e salmone. Cuocere la sfoglia in forno già caldo a 200°C per circa 25/30 min.


Lasciare raffreddare le vostre torte salate, tagliarle a triangolo e portartele con voi.

Alla prossima settimana

La vostra nutrizionista preferita

 

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Il consumo giornaliero di frutta  e verdura è indispensabile per poter garantire l’assunzione di sostanze importanti come fibre, vitamine e acqua. Studi recenti però hanno dimostrato che all’interno di prodotti vegetali sono presenti anche delle sostanze chiamate: phytochemicals (termine anglosassone che indica le fitoalassine, sostanze di origine vegetale prodotte per difendersi dai parassiti). Queste sostanze donano alla frutta e alla verdura colori vivaci e invitanti e sono fondamentali per la nostra salute, perché svolgono un’azione protettiva sulle cellule e di conseguenza su diversi sistemi e apparati del nostro organismo.

Ciascun frutto e/o ortaggio ha una sua composizione caratteristica, perciò soltanto mangiandone differenti tipi si riesce a fornire al nostro organismo un insieme di sostanze in grado di soddisfare tutte le necessità. Non è importante focalizzarsi solo sulla quantità ma soprattutto sulla qualità degli alimenti scelti. Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato che le proprietà salutistiche della frutta e verdura dipendono soprattutto dalla presenza di alcune sostanze: polifenoli e flavonoidi, chiamati antiossidanti.

Per dare al nostro organismo la giusta protezione è consigliabile il consumo di 5 porzioni tra frutta e verdura, così suddivise: 3 di frutta e 2 di verdura; con questa abitudine e con uno stile di vita attivo si riesce a mantenere un benessere globale, riducendo di un terzo il rischio di tumori e malattie cardiovascolari. Tra i vantaggi di consumare frutta e verdura ogni giorno c’è anche il loro basso carico calorico, in quanto l’ingrediente più importante e presente è l’ acqua. Inoltre l’elevata presenza di fibra vegetale, favorisce un rallentamento dello svuotamento gastrico con un aumento del senso di sazietà e un miglioramento della funzionalità e motilità intestinale.

Questi antiossidanti donano alla frutta e alla verdura i colori vivaci che vediamo e possono essere raggruppati in 5 gruppi: rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola. Ogni colore corrisponde a sostanze specifiche ad azione protettiva, per cui solo variando nell’arco della giornata il consumo di frutta e verdura potremmo coprire tutti i fabbisogni dell’organismo.

GIALLO/ARANCIONE

Questa colorazione è dovuta alle elevate quantità di betacarotene, una sostanza appartenente alla famiglia dei carotenoidi, che il nostro organismo converte in vitamina A, fondamentale per numerose funzioni dell’organismo. La vitamina A, infatti, contribuisce al normale metabolismo del ferro e al mantenimento della pelle, della capacità visiva e della funzione del sistema immunitario nella normalità. E’ una vitamina liposolubile (cioè si scioglie e viene maggiormente assorbita a contatto con alimenti grassi, come per esempio l’olio extravergine d’oliva). Secondo gli esperti, gli alimenti ricchi di carotenoidi possono ridurre il rischio di cancro e patologie cardiache, oltre che migliorare le funzioni del sistema immunitario. Gli alimenti di origine vegetale (frutta e verdura), contengono un’ottima fonte di vitamina A e carotenoidi, ma l’alimento naturalmente più ricco in vitamina A è il fegato sia degli animali terrestri che marini, un discreto apporto è dato anche dalle uova e dal latte e derivati ma non scremati, in quanto questa vitamina ha bisogno della parte grassa per potersi legare ed essere assorbita a livello intestinale.

La vitamina A, essendo una vitamina di tipo liposolubile è mediamente più termostabile, cioè resiste maggiormente alle alte temperature. Per conservare meglio gli alimenti e di conseguenza le vitamine, la surgelazione e il congelamento sono i metodi migliori, in quanto i cristalli d’acqua e di ghiaccio bloccano i processi di degradazione dei nutrienti, mantenendo intatto il prodotto e i suoi valori nutrizionali.

Gli agrumi di colore giallo o arancio sono ricchi di vitamina C e acido folico, considerato fondamentale durante la gravidanza per il corretto sviluppo del nascituro, ma anche nelle malattie neurodegenerative (come l’Alzheimer o la SLA). In generale il beta-carotene è un potente antiossidante che viene assorbito con i grassi e se assunto con gli alimenti non procura sovradosaggio, come può invece verificarsi nel caso di un eccessivo uso di integratori.

il beta carotene riveste sicuramente la maggior importanza nutrizionale, in quanto:

  • vanta proprietà antiossidanti, contrastando l’insorgere dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare;

 

  • è la fonte principale di vitamina A per i vegetariani: in caso di necessità, il beta carotene viene convertito dall’organismo in vitamina A, coinvolta in funzioni biologiche molto importanti (per esempio la sintesi di glicoproteine)

 

  • è convertito in retinolo (indispensabile per la vista), che a sua volta viene convertito in acido retinoico essenziale per la crescita ed il differenziamento delle cellule;

 

Il dosaggio di beta carotene che viene generalmente raccomandato varia dai 15 ai 20 mg circa al giorno.

Dove trovare i carotenoidi:

Albicocca, Ananas, Arancia, Carota, Clementina, Kaki, Limone, Mandarino, Mango, Melone, Nespola, Papaya, Patate dolci, Peperone, Pesca, Pesca nettarina, Pompelmo, Zucca.


Alla prossima settimana amici di Picard.

La vostra nutrizionista preferita.

 

 

 

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