Ospiti improvvisi a cena, sono le 18:00 e non sai ancora cosa cucinare? Picard ti propone un piatto veloce, semplice ma raffinato: pappardelle, asparagi e gamberi freschi.

L’accostamento asparagi e gamberetti è perfetto, sia da un punto di vista nutrizionale sia gustativo, l’amaro degli asparagi incontra il sapore dolce dei gamberetti in un esplosione di bontà.

Gamberi_Asparagi

Cosa ci serve?

Dosi per 4 persone

 

Procedimento

Scongelare gli asparagi e sbollentali appena, tagliarne circa metà a rondelle, avendo cura di mantenere intatte le punte( le utilizzeremo successivamente per la guarnizione) usare l’altra metà degli asparagi per preparare la salsa, frullare gli asparagi con un cucchiaio di olio fino ad ottenere un composto cremoso.

In una padella versare gli altri due cucchiai di olio rimasti e fate appassire la cipolla, finemente tagliata, sfumare il tutto con il vino bianco e lasciare evaporare.

Aggiungere le code di gamberi, sgusciati e lasciare cuocere per qualche minuto, successivamente aggiungere gli asparagi  e la salsa. Fare saltare per qualche minuto, in base al gusto aggiungere sale e pepe nero. Nel mentre scolare la pasta tenendo da parte un bicchiere di acqua di cottura. Amalgamare il tutto, qualora fosse necessario aggiungere un filo d’acqua di cottura. Guarnire con le punte di asparagi.

Impiattare e servire

Tagliatelle_Gamberi_Asparagi

 


Gli asparagi sono ortaggi ricchi in fibre vegetali, acido folico e vitamine, soprattutto vitamine A, C ed E, alcune del gruppo B, è ricco di sali minerali tra cui il fosforo, il calcio, il cromo, quest’ultimo strettamente legato all’insulina e al suo ruolo di controllo e diminuzione della glicemia, per questo motivo il consumo di asparagi è fortemente consigliato per chi soffre di diabete di tipo 2. Gli asparagi sono anche ricchi di glutatione che insieme agli antiossidanti depura l’organismo eliminando i radicali liberi. Infine il contenuto di inulina apporta benefici all’apparato gastrointestinale e alla flora batterica, rendendo gli asparagi degli antinfiammatori naturali.

I gamberi, sono proteine di tipo animale, ricchi in ferro, calcio, vitamina B1, B2 e PP e la provitamina A con funzione antiossidante. A differenza della maggior parte delle proteine animali, i gamberi contengono una piccola porzione di carboidrati disponibili (0,5%) e una piccola parte di zuccheri non disponibili come catene di glucosamina (derivante dal glucosio). A differenza della carne e del pesce, i gamberi contengono più arginina che creatina. Contrariamente a quanto si possa pensare, i crostacei sono alimenti con un basso contenuto di grassi, ciò che purtroppo li rende poco indicati nell’alimentazione dei soggetti obesi o con complicanze metaboliche è l’elevato contenuto di colesterolo. E’ vero che contengono una buona razione di acidi grassi polinsaturi ed un ottimo rapporto omega 3 – omega 6, ma ciò non giustifica l’abuso alimentare in condizioni patologiche come ipercolesterolemia o sindrome metabolica.


Continuate a seguirci su www.picard.it

Buona giornata

La vostra nutrizionista preferita

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Lei: “Amore, tra qualche giorno è San Valentino, la festa degli innamorati. Cosa stai organizzando?”

Lui: “Tranquilla, non l’ho dimenticato, anzi è già tutto organizzato. Ho fatto la lista della spesa e ora passo da Picard, ti preparerò una cenetta con i fiocchi.”

Il 14 febbraio si festeggia San Valentino, Santo patrono degli innamorati e di chi si vuole bene, Picard per festeggiare insieme a voi l’Amore, vi propone una gamma di prodotti adatti ad una cenetta romantica. Scopriamoli insieme!

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Aperitivo al bacio

Tavolino di vetro, una rosa rossa, due calici e un aperitivo delicato per introdurre la serata. Picard vi propone piccole e sfiziose pietanze da gustare sul divano aspettando che sia pronta la cena. Entrambi gli aperitivi a base di buonissimo e delicatissimo foie gras francese, il tutto accompagnato da due flute di spumante brut per brindare al vostro amore.

 

 

  • Flute di vino spumante brut

 

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Cena degli amanti

Ci spostiamo in sala da pranzo, sul tavolo una tovaglia bianca, piatti rossi e due calici di vino rosso, ma cosa avrà preparato il nostro Chef. Picard propone una cena leggera e delicata, per lasciare spazio ai gustosi dessert.

 

 

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Una cena di San Valentino, non si può concludere senza un po’ di cioccolato. Scopriamo insieme le proprietà di quest’ alimento.

Il cioccolato da sempre considerato un alimento “afrodisiaco” per la presenza di alcune sostanze chiamate “nervine” che vanno ad agire sul sistema nervoso centrale, regalandoci una sensazione di serenità e pace. Il consumo di cioccolato in particolare quello fondente favorisce la produzione della “serotonina” ormone della felicità. Questo ormone è responsabile dell’aumento della produzione delle endorfine, le quali a loro volta aumentano le sensazioni piacevoli del corpo, aiutando il soggetto a trovare il buon umore. Il cacao è l’alimento che contiene più antiossidanti in assoluto, queste sostanze aiutano a ridurre i radicali liberi, a prevenire l’infiammazione e l’invecchiamento cellulare, proteggendo l’organismo dallo sviluppo di alcune patologie. Il consumo di cioccolato in particolare quello fondente migliora la circolazione sanguigna, contrasta i livelli di colesterolo nel sangue. E’ importante sottolineare che, nonostante sia un alimento con elevate proprietà nutritive, non bisogna eccederne con il consumo in quanto è ricco di grassi e zuccheri.

Per concludere al meglio la serata, Picard vi propone:

 

 

  • Flute di spumante moscato

 

 

tentazioni-al-cioccolato

 


Raccontateci il vostro San Valentino.

Auguri a tutti gli innamorati da Picard

Alla prossima

La vostra nutrizionista preferita

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-“Finalmente è arrivato il mio tanto atteso sabato libero, mio marito porta i figli allo stadio prima e al cinema dopo, e io ho tutta la giornata per me. Manicure, messa in piega, shopping in centro, corsetta al parco…e per pranzo? Torno a casa, ma prima passo da Picard, le nuove monoporzioni mi incuriosiscono…sceglierò il risotto alla parmigiana”.

Sveglia ore 09:00, una colazione energica e gustosa per affrontare la giornata.

Colazione

 

 

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Pranzo, ottimo, ricco di bontà ed equilibrio, per proseguire la giornata

 

 

  • Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

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Cena, leggera, calda e nutriente, adatta a tutta la famiglia.

 

 

  • Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

Vellutata_Asparagi

 


Qual è il vostro piatto del sabato libero? Quale monoporzione vi piace di più?

Raccontatecelo su www.picard.it

La vostra nutrizionista vi aspetta la settimana prossima con molte altre novità…!!!

A presto

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La Festa di Primavera o capodanno lunare – letteralmente capodanno “agricolo”, in Occidente è generalmente noto come il capodanno cinese. E’ una delle festività più sentite nella tradizione orientale e celebra l’inizio del nuovo anno, secondo il calendario cinese. Per convenzione si parla di capodanno cinese, ma è una festività che coinvolge tutto l’oriente, in particolare Corea, Mongolia, Vietnam, Nepal e Giappone. I festeggiamenti durano circa 15 giorni e si concludono con la caratteristica “Festa delle lanterne”.

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Secondo la mitologia cinesel’origine della festa di primavera viene fatta risalire ad un’antica leggenda, secondo la quale nei tempi antichi in Cina vivesse un mostro chiamato Nian. Secondo la leggenda Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per nutrirsi di esseri umani. L’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il mostro, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l’anno nuovo con canti, balli, fuochi d’artificio e con l’uso massiccio del colore rosso. Durante i festeggiamenti la particolarità è il “rituale del leone”, una tradizione nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, che rappresenterebbe Nian.

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In Italia negli ultimi anni la comunità cinese è cresciuta, arrivando a contare circa 330 mila abitanti del sol levante, a loro, a tutti gli ospiti orientali e al loro capodanno è dedicato il menù di questa settimana, fatto di prodotti genuini e buoni che rispettano le tradizioni della cucina orientale.

Colazione

 

  • Un Dorayaki, tipico dolce orientale fatto di due Pan cakes Picard, ripieni di una tradizionale confettura di fagioli rossi ma che in alternativa si può farcire con crema al cioccolato o marmellata.

 

Dorayaki

 

Pranzo

 

 

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Cena

 

 

 

spaghetti-soia


Cari amici del Sol Levante, e voi come festeggerete la vostra festa di primavera? Raccontateci su www.picard.it la vostra giornata di festeggiamenti, il piatto tipico della tradizione e la ricetta per riproporlo.

Noi ci vedremo la prossima settimana

A presto

La vostra nutrizionista preferita

 

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– Amore, ci vediamo per pranzo oggi? Ti raggiungo io? –

– No,cara, oggi non è possibile. Ho una riunione alle 13:30, prendo un panino al volo. –

Quante volte è capitato di dover saltare il pranzo per una riunione improvvisa o un lavoro dell’ultima ora. Eppure non si rinuncia mai, anche a solo 15 min di stop, un toast e quattro chiacchiere con i colleghi. Poco tempo per un pasto completo, ma abbastanza per un buon panino.

pranzo-al-lavoro

Scopriamo insieme le alternative proposte da Picard.

Per gli amanti della carne

Toast con straccetti di pollo, crescenza, insalata verde e pomodori secchi.

 

 

  • n.2 cucchiai di crescenza

 

 

  • pomodori secchi

 

  • sale e pepe

 

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Oggi ho voglia di salmone

Sandwich con salmone, limone, salsa guacamole, insalata mista

 

 

 

  • n.2 fette di limone bio

 

  • insalata mista

 

  • sale e pepe

 

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Un toast leggero ma con la giusta carica

Pane con burger vegetale agli spinaci e formaggio spalmabile

 

 

 

  • n.4 cucchiai di formaggio spalmabile

 

  • sale e pepe

 

sandwich


Picard vi presenta la nuova linea di pane BIO a fette. Un pane dagli ingredienti semplici e delicati, coltivati con agricoltura biologica, ideale quindi per tutti gli amanti del naturale. Frumento di grano tenero, sale,acqua e lievito, pochi ingredienti per un risultato eccezionale.

Il vantaggio delle nostre pagnotte è l’assenza completa di conservanti e/o additivi, ciò li rende al 100% genuini, e l’unico conservante che viene usato è il freddo, bloccando così la carica batterica e mantenendo più a lungo il prodotto. Inoltre la comodità di averlo a fette, fa si che vengano scongelate solo le porzioni necessarie e mantenere il resto intatto sia organoletticamente che nutrizionalmente.

Entrambe le varianti presentano una buona percentuale di fibra alimentare, ma il pane ai 6 cereali, essendo realizzato con 6 tipi di farine integrali diverse, presenterà una quota di fibra maggiore, ciò lo rende, da un punto di vista nutrizionale, un alimento completo ed equilibrato. Ottimo da tostare e da farcire con la marmellata la mattina per una colazione ricca ed energetica, ma anche è ideale per uno spuntino con un velo di formaggio e qualche fetta di bresaola.

E’ comodo, immediato e buono, pronto al consumo. Nel microonde, nel tostapane o nella friggitrice, per rendere le vostre ricette particolari e buone.

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Per il nostro menù settimanale abbiamo scelto tre varianti di toast, ideali per tutti i gusti e le esigenze (carne, pesce e vegetariano), per una pausa pranzo veloce, gustosa e fantasiosa.

E voi, qual è la vostra ricetta toast preferita?

Scriveteci su www.picard.it

Alla prossima settimana

La vostra nutrizionista preferita

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-“Cosa ti aspetti dalle vacanze di Natale?”

-“Tre chili in più.”

Panettoni, pandori, torroncini, dolci e altre mille buone tentazioni; il periodo Natalizio, è il periodo più bello dell’anno, dove luci, colori, suoni, odori e sapori rimandano al meraviglioso mondo di elfi, ghirlande e regali, ma è anche il periodo dell’anno in cui si mangia di più, in cui la parola d’ordine è “convivialità“, cene, aperitivi, brunch ma anche tombolate, partite a carte, chiacchiere e inevitabilmente si è tentati a stuzzicare qualcosa, quindi giorno dopo giorno le calorie aumentano e trasformandosi in chili di troppo. Come ritornare in forma dopo le feste?

E’ inutile e poco salutare optare per i digiuni prolungati o i pasti saltati, anzi è deleterio. E’ opportuno continuare a fare regolarmente i 5 pasti al giorno consigliati, ma modificare la quota di grassi e carboidrati da assumere, cercando di bilanciare il più possibile con proteine e prodotti vegetali

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Ciò che aumenta le calorie durante i pasti natalizi, sono per lo più gli aperitivi e i dolci, che fanno parte dei pranzi e delle cene delle festività, ma che in generale non appartengono alla nostra alimentazione quotidiana. Un consiglio iniziale, è: eliminare completamente cibi e bevande non importanti alla nostra alimentazione giornaliera (stuzzichini salati, bevande alcoliche e zuccherine, e dolci).

La parola d’ordine del dopo festa è: disintossicazione. Vediamo qualche semplice regola:

  • Non digiunare o saltare i pasti;
  • Fare sempre un’abbondante colazione;
  • Aumentare la quota di frutta e verdura;
  • Eliminare l’assunzione di alcol;
  • Aumentare l’idratazione (acqua e tisane);
  • Fare attività fisica e sport;
  • Scegliere metodi di cottura alternativi, salutari ma altrettanto gustosi; 

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1. Non digiunare o saltare i pasti. 

Il mito del “non mangiare per dimagrire” va assolutamente sfatato. Non è vero, che meno si mangia e più si dimagrisce anzi, è scientificamente provato l’esatto contrario, meno si mangia e più si ingrassa, perchè il nostro organismo accumula tessuto adiposo durante i periodi di “grassa” , ma durante i periodi di “magra”, non consuma grassi, anzi li trattiene, ma consuma zuccheri e proteine, favorendo così la riduzione del tessuto muscolare. E’ giusto dopo le feste, ridurre la quota calorica, ma mantenendo sempre costanti le basi della nutrizione.

2. Fare sempre un’abbondante colazione.  

Nonostante ci si senta appesantiti, non fare colazione la mattina, rallenta il metabolismo, riducendo l’utilizzo da parte delle cellule, del tessuto adiposo come fonte energetica. E’ opportuno saper scegliere cosa assumere, eliminando i dolci avanzati durante le feste, panettoni, pandori e torroni. Scegliere piuttosto colazioni più semplici e delicate, dal pane con la marmellata, allo yogurt con la frutta, al latte con i cereali, cercando di mantenere costanti le porzioni e le quantità

3. Aumentare la quota di verdure e frutta.

Come abbiamo già detto negli articoli precedenti, il consumo di frutta e verdura giornaliero è essenziale, non solo perchè hanno proprietà salutari importanti, ma perché essendo ricchi di fibra aumentano il senso di sazietà, preparano lo stomaco all’arrivo dei pasti successivi e contengono poche calorie. Seguire un piano disintossicante nel dopo festa, e non consumare frutta e verdura è impossibile, sono proprio questi gli alimenti che favoriscono l’idratazione cellulare, l’assunzione di fibra, l’assunzione di vitamine e sali minerali ed eliminano i liquidi in eccesso. Ricordate 3 porzioni di frutta e 2 di verdure/ortaggi, le modalità di cottura non sono importanti purchè il condimento venga messo alla fine e a crudo, quindi, al vapore, in padella, bollite, al forno ecc…

4. Eliminare l’assunzione di alcol.

Le bevande alcoliche, gli aperitivi o i superalcolici, sono calorie in eccesso e superflue, che aumentano solo la quota di zuccheri giornaliera. Infatti le calorie contenute nell’alcol, vengono definite calorie vuote, a causa della loro completa essenza di nutrienti e il loro non utilizzo da parte delle cellule. Continuare ad assumere alcol dopo le feste, significa aumentare la quota calorica aumentando così gli zuccheri e favorendo la formazione del tessuto adiposo. E’ possibile bere mezzo bicchiere di vino rosso ogni tanto, durante i pasti, ma non deve diventare un’abitudine, almeno durante il periodo di disintossicazione.

5. Aumentare l’idratazione (acqua, te e tisane).

Nel post feste, facendo i conti con la bilancia, ci spaventiamo dei chili presi. Spesso però sono solo liquidi non eliminati che creano gonfiore e ritenzione idrica, aumentando quindi l’ago della bilancia  e la nostra paura di non perdere più i chiletti presi. In realtà è abbastanza semplice “sgonfiarsi”, basta assumere ogni giorno 2 litri e più di liquidi tra tisane, te e acque depurative, per non parlare della quota di “acqua da mangiare” che deriva dalle verdure, minestroni e zuppe.

6. Fare attività fisica e sport.

Consiglio scontato ma sempre utilissimo, se ci si vuole veramente mettere in forma, è necessario l’aiuto del movimento, dell’attività fisica e di una buona motivazione per farlo. Svolgere regolarmente almeno 30/45 min. di attività fisica al giorno, favorisce il consumo calorico, la riduzione dei grassi, aumenta il metabolismo energetico e ha effetti positivi anche sull’asse dell’umore producendo ormoni che vanno agire sulla serotonina (ormone della felicità).


Faccio ancora in tempo ad augurarvi Buon 2017!!!

Alla prossima

La vostra nutrizionista preferita

 

 

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Il Natale è il momento dell’anno più atteso da bambini e adulti, è il giorno in cui si possono esaudire i desideri e possono accadere miracoli. Babbo Natale che porta i regali a tutti i bambini del mondo in una notte, la nascita di Gesù bambino in una capanna a Betlemme, i primi fiocchi di neve, è un giorno di festa, di allegria, di famiglia e bella compagnia dove  canti, colori e aromi invadono le nostre case in attesa della notte più magica dell’anno.

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Picard ha pensato ad un menù speciale per la vigilia di Natale, scopriamolo insieme!

Colazione

Mai saltare la colazione, anche in periodi di festa, dove i pasti principali sono più abbondanti. Scegliere alimenti leggeri ma sfiziosi, che daranno l’energia sufficiente per affrontare la giornata nel modo più adeguato.

 

  • Un cappuccino di latte p.scremato e cacao

 

 

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Pranzo

Il pranzo della vigilia, è un pasto leggero, fatto di verdure e proteine, che dà spazio al pasto principale: la cena.

 

  • un cucchiaio di parmigiano-grana

 

 

  • una porzione di carote parisienne – Picard

 

  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

  • un frutto di stagione a scelta

 

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Brindisi di benvenuto

 

 

  • Flut di prosecco

 

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Cena

La notte di Natale, si mangia pesce. La tradizione vuole così, salmone, cozze, branzino, gamberoni, ecc…tutto a base di pesce e crostacei.

Antipasto

 

 

 

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Primo

 

 

Secondo 

 

 

 

Dolci

 

 

 


Mi raccomando, durante le feste, mangiare si, ma occhio alle porzioni. Non bisogna privarsi di niente durante i giorni di festa, è opportuno fare attenzione agli abbinamenti e alle porzioni.

La vostra nutrizionista vi augura Buon Natale e vi aspetta la prossima settimana con un altro menù per le feste.

Auguri!

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“Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose”

La vie en rose – Edith Piaf-

 

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Le vacanze si avvicinano, è tempo di viaggiare! Per calarci nel clima natalizio, oggi vi accompagneremo in un tour gastronomico parigino…

Picard vi accompagnerà in un fantastico tour gastronomico, fatto di deliziosi, ricercati e sfiziosi stuzzichini.

Torre Eiffel – Avete mai visto Parigi dall’alto…La Torre Eiffel è il monumento più famoso di Parigi, conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città e dell’intera Francia. Mentre vi godete il bellissimo panorama dall’alto della torre, vi consigliamo le Mini baguette al mirtillo rosso, albicocca e nocciolasfiziose baguette dolci, da portare sempre con sé. Questi piccoli ma deliziosi filoncini sono realizzati con ingredienti di prima qualità, senza conservanti né coloranti aggiunti, solo farina di frumento, acqua, lievito, come vuole la tradizione, e poi arricchiti di buonissimi mirtilli rossi zuccherati, albicocche e nocciole, per rendere il tutto un po’ più dolce. Non contengono grassi idrogenati, né olio di palma.

Una porzione (45g), contiene circa 130kcal, derivanti maggiormente dai carboidrati e proteine, pochi grassi e una buona percentuale di fibre.

Il consiglio: preriscaldare il forno a 180°C, infornare le baguette ancora surgelati al centro della griglia del forno, forno tradizionale 10-12 minuti, forno ventilato 8-10 minuti.

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Montmartre – collina a nord di Parigi, di cui rappresenta il punto più alto all’interno del XVII arrondissementsulle rive droite. Molta nota per la Basilica del Sacro Cuore posta sulla sua sommità e per essere stato il centro della vita bohémienne durante la Belle Epoque. E’ una delle zone più caratteristiche di Parigi, con piccoli e particolari locali che rispecchiano lo stile retrò e vintage di Parigi.

Picard vi consiglia un aperitivo sfizioso, con champagne e piccoli aperitivi al forno – un trionfo di piccoli antipastini: mini crocchette con formaggio di capra,noci e miele; muffin al basilico e formaggio di capra; crostini con pomodori marinati e mozzarella, croissant salati con prosciutto cotto ed Emmental, tortilla di patate e cipolla.

Un cabaret di 20 piccoli e sfiziosi aperitivi, preparati con ingredienti ricercati e accostamenti deliziosi, che regalano al palato un equilibrio di sapori e leggerezza. Un aperitivo per appassionati del “gourmet” che amano osare ma rispettando sempre le tradizioni. Questi sfiziosi stuzzichini, sono realizzati con ingredienti di alta qualità, senza coloranti né conservanti, ma nel pieno rispetto del prodotto.

Una porzione (50g) contiene circa 150kcal, derivanti per lo più dai carboidrati, una buona quota di grassi e di proteine, e una piccola percentuale di fibre.

Per apprezzare meglio tutte le qualità e i sapori dei nostri prodotti, è consigliato di consumarli caldi, nel forno tradizionale 12 minuti a 180°C o forno ventilato 10 minuti stessa temperatura.

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Quartiere latino – Ha come centro Sorbona e fa riferimento alle università Paris II: Panthéon-Assas e Sorbonne Nouvelle, al campus di Jussieu che ospita le università Paris VI e Paris VII, al Collège de France e alla biblioteca Sainte-Geneviève. Negli anni Sessanta, il quartiere latino è stato uno dei centri nevralgici di varie contestazioni giovanili e studentesche..

Cosa c’è di meglio di una calda e dolce tisana ad accompagnare i pomeriggi freddi di dicembre? Picard vi propone la vasta gamma di tisane, te e caffè, per rendere ancora più sfizioso il momento relax, perchè non prendere i buonissimi macarons al cioccolato, in alternativa scegli anche gli altri gusti.

I macarons sono classici dolcetti francesi dal gusto delicato ma deciso, a base di meringhe (farina di mandorle, albume e zucchero a velo), farciti con ganache o marmellata, nel caso di questi meravigliosi piccoli pasticcini, la farcitura è una crema al cioccolato nero, panna fresca e zucchero, senza aggiunta di coloranti, conservanti o stabilizzanti.

Una porzione di n.2 macarons (28g) contengono circa 130kcal, derivanti dai grassi, un’ottima quota di carboidrati e di proteine. Il cioccolato inoltre contiene una buona quantità di antiossidanti e di ferro.

Far scongelare i macarons per circa 1h in frigorifero, per apprezzare meglio la loro morbidezza si consiglia di lasciare i dolcetti qualche minuto a temperatura ambiente, prima di consumarli.

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Avenue des Champs-Elysées è uno dei più larghi e maestosi viali di Parigi, con i suoi cinema, caffè e negozi di lusso è una delle strade più famose al mondo, il nome fa riferimento ai Campi Elisi, regno dei morti della mitologia greca. Tra un negozio e l’altro, un piccolo spuntino sfizioso che farà contenti anche i bambini, pupazzi di prosciutto e formaggio emmental. Sono piccoli spezza fame gustosi e divertenti, realizzati con farina, lievito, uova e farciti con una buonissima crema di latte e formaggio emmental francese e prosciutto cotto, tutti ingredienti controllati e genuini che renderanno la vostra merenda e quella dei bambini un momento di divertimento e bontà.

Una porzione di n.2 pupazzi di neve contengono circa 70kcal, derivanti maggiormente dai carboidrati e proteine, una buona quota di grassi,senza olio di palma e senza grassi idrogenati.

Per apprezzare al meglio il sapore e il gusto dei nostri prodotti si consiglia di riscaldare i pupazzi di neve in forno a 180° per circa 7-8 minuti.

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Parigi è una città affascinante, ricca di cultura e tradizioni, raccontateci il vostro viaggio nella città dell’amore.

Vi aspettiamo alla prossima settimana.

A presto.

La vostra nutrizionista preferita

 

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Paziente – “Dott.ssa, da un pò di tempo appena finisco di mangiare ho una sensazione di gonfiore, dolore addominale e problemi gastroenterici, ma solo se mangio alimenti con farina. Dovrei fare le analisi per la celiachia?”

Dott.ssa – “E’ normale, a volte, avere disturbi gastroenterici, il nostro intestino è molto sensibile, e spesso è la sede di molte delle nostre preoccupazioni, infatti in molti casi sono sintomi psicosomatici. Ciò non toglie che ci sono degli alimenti che possono aumentare e/o favorire di alcuni disagi. Non tutti i sintomi gastroenterici sono riconducibili alla celiachia, anzi, molto spesso sono solo ipersensibilità, cioè un sovraccarico di un determinato elemento che il nostro organismo non riesce più a metabolizzare e lo rifiuta,  ci avvisa che sarebbe il caso di rallentare un pò con l’assunzione. Si parla dei latticini, delle verdure, di alcuni ortaggi, di prodotti con glutine, dei farinacei. In questo caso, sarebbe opportuno imparare a variare il più possibile, cercando di evitare l’assunzione dello stesso alimento tutti i giorni, per non “disabituare” l’organismo a quella sostanza. Capita, invece, che ci siano, situazioni di gravi disturbi, riconducibili ad un problema come la celiachia

La celiachia o malattia celiaca è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di alimenti che contengono glutine in soggetti geneticamente predisposti.” (AIC-Associazione Italia Celiachia)

Il glutine è la frazione proteica di alcuni cereali, quali frumento, orzo, segale.

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La celiachia è caratterizzata da un quadro clinico molto variabile, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, all’associazione con altre malattie, es: diabete di tipo 1, intolleranza al lattosio, dermatite erpetiforme… A differenza dell’allergia al grano, la celiachia non è indotta dal contatto con gli alimenti ma solo dalla loro ingestione. Una celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche come il linfoma intestinale. Non esiste terapia farmacologica per la celiachia, ma l’unica terapia è l’esclusione completa del glutine dall’alimentazione del soggetto.

Spesso un soggetto che scopre improvvisamente di essere celiaco, esclude dalla sua alimentazione molti alimenti di uso comune, riconducibili tutti ai carboidrati (pane,pasta, creakers ecc…), è importante sottolineare che ci sono dei cereali senza glutine, che oltre ad essere molto buoni sono molto nutrienti, e possono sostituire tranquillamente il grano. Di seguito l’elenco degli alimenti concessi:

Riso, mais, grano, saraceno, amaranto, manioca, miglio, quinoa, sorgo, avena (unicamente come ingrediente dei prodotti presenti nel Registro Nazionale del Ministero della Salute).

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Menù con alimenti senza glutine

Colazione:

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Pranzo:

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Cena:

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Scopri tutta l’offerta “senza glutine” Picard

Continuate a seguirci…

La vostra nutrizionista preferita

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In una società ormai multietnica, anche la cucina e le tradizioni risultano integrate e influenzate da culture e ingredienti diversi, creando armonia ed equilibrio tra sapori e pregiudizi.

Per essere definita multietnica,in una società devono coesistere e integrarsi persone di etnie diverse, ciò comporta cambiamenti nella vita degli “ospiti” e in quella degli “ospitati”, entrambi modificano e influenzano le loro abitudini, compresa la cucina e le tradizioni culinarie.

Picard, sempre attenta alle esigenze dei consumatori, delle loro tradizioni e della loro cultura, crea una linea indirizzata alla cucina internazionale, che rispecchia negli ingredienti e nelle ricette la passione dei popoli esteri, http://www.picard.it/categoria-prodotto/cucina-internazionale/. L’idea di dare vita ad una linea, sempre più completa e ricca di ricette straniere, favorisce, da una parte la convivenza tra le etnie e dall’altra fa conoscere gli italiani culture culinarie diverse e particolari, migliorando così l’integrazione tra i popoli.


Colazione portoghese

 

  • Una tazza di caffè-latte

 

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Pranzo cinese

 

 

 

  • N.2 pitaya (frutto del drago), tipico frutto cinese

 

spaghetti_cinesi

 

Cena giapponese

 

 

  • Una porzione di Edamame in salsa di soya – Picard

 

  • Un ice mochi al cioccolato/vaniglia – Little Moons

 

Sushi-Picard


Nella cucina degli italiani è sempre più presente l’influenza estera, dall’utilizzo delle spezie al più comune pesce crudo, Picard offre una vasta gamma di prodotti genuini e gustosi che rispecchiano al 100% le ricette e le tradizioni dei paesi d’origine. Sempre più attenta all’origine delle materie prime, ai loro accostamenti e al prodotto finale, per regalare ai suoi clienti il gusto di viaggiare per il mondo attraverso il cibo.

Qual è il vostro piatto straniero preferito? Quale pietanza vorreste che Picard inserisse nella sua offerta?

Continuate a seguirci, nei prossimi appuntamenti affronteremo anche le altre tradizioni culinarie, come quella messicana o araba. Non mancate.

Alla prossima

La vostra nutrizionista

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“Se si fa in quattro per renderti felice…sicuramente è una pizza”

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“Rossa, bianca, bassa, alta, con il cornicione, senza cornicione, ripiena, ricca, classica,piccante, napoletana, romana, rotonda, al trancio, al metro… tanti sono gli aggettivi che possono descrivere il piatto  italiano per eccellenza: la pizza“.

La pizza è un prodotto gastronomico salato consistente in un impasto a base di farina, acqua e lievito che viene spianato e condito con vari ingredienti e successivamente cotto al forno. Originario della cucina napoletana è oggi insieme alla pasta, l’alimento italiano più conosciuto e imitato sia in Italia che all’estero.

Sull’origine del nome “pizza” gli studiosi sono ancora combattuti, qualcuno sostiene l’origine latina dal termine “pinsa” participio passato del verbo “pinsere” cioè pestare, schiacciare, pigiare, qualcun altro sostiene l’origine greca “pita” ossia “informato”, per altri ancora deriverebbe dall’ebraico, dall’arabo e dal greco “pita” ma con un’appartenenza diretta alla categoria alimentare pane e focacce.

La pizza ha una storia lunga, incerta e complessa. I primi documenti con la parola “pizza” risalgono al latino volgare della città di Gaeta nel 997. Già comunque nell’antichità focacce schiacciate, lievitate e non, erano diffuse presso gli Egizi, i Greci e i Romani.

Benché si tratti ormai di un prodotto diffuso in tutto il mondo, la pizza è un piatto originario della cucina napoletana. Nel sentire comune, ci si riferisce con questo termine alla pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella, ossia la variante più conosciuta della cosidetta pizza napoletana, la pizza Margherita. Infatti, trattandosi in ultima analisi di una particolare specie di pane o focaccia, la pizza si presenta in innumerevoli derivanti e varianti, cambiando nome e caratteristiche a seconda delle diverse tradizioni locali.

pizza_streetfood_napoli

In Italia ogni regione realizza la pizza in modo diverso e particolare, utilizzando di base lo stesso impasto: farina, lievito acqua; gli ingredienti base possono cambiare a seconda soprattutto delle esigenze dei consumatori, es: farina integrale, farina senza glutine, farina ai cereali, lievito madre, lievito di birra ecc… gli ingredienti per la guarnizione della pizza sono vari, spesso rispettano la tradizione culinaria della regione e mettono in moto la fantasia del pizzaiolo, che si sbizzarrisce a creare ogni giorno una ricetta diversa.

Scopriamo insieme le pizze più famose:

Pizza napoletana detta anche “Verace“, è l’unico tipo di pizza riconosciuto in ambino nazionale ed europeo. Dal 4 febbraio 2010 è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita della Comunità Europea. Essa si presenta come una pizza tonda dalla pasta morbida e dai bordi alti, definiti cornicioni, tale rigonfiamento ai lati è dovuto all’aria, che durante la fase di manipolazione del panetto si sposta dal centro verso l’esterno.

Pizza romana è una pizza tonda dalla pasta sottile e croccante. L’impasto viene prodotto con farina di grano tenero tipo 00 o 0, acqua, lievito di birra (oppure lievito naturale), olio d’oliva (oppure olio di semi, per ottenere una pizza più croccante) e sale.

– Pizza genovese è una pizza in teglia dalla pasta piuttosto morbida, prodotta con farina di grano tenero, acqua, sale, lievito di birra e talvolta un poco di latte

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Da un punto di vista nutrizionale, la pizza indipendentemente dalla ricetta regionale, presenta più o meno le stesse caratteristiche: carboidrati (derivanti dall’amido della farina), proteine (derivanti per la maggior parte dal formaggio usato per il ripieno, spesso mozzarella), grassi (derivanti dall’olio extravergine d’oliva). E’ un alimento piuttosto calorico, e il valore energetico aumenta in proporzione agli ingredienti usati per il ripieno.

– 100g di pizza margherita contengono circa 271kcal, di cui 199kcal derivanti dai carboidrati, 51kcal derivanti dai grassi, 23kcal dalle proteine.

Una pizza tonda sono circa 250g di pasta, più il ripieno, si può arrivare anche ad un totale di 350-400g, con un aumento delle calorie soprattutto quelli derivanti dai grassi, è opportuno quindi saperla bilanciare durante la giornata e durante la settimana. Di seguito il menù Picard dedicato ad uno dei piatti più famosi al mondo.

Colazione

 Una pastierina mignon – Piccoli Capricci

– Un cappuccino di latte p.scremato

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 Una porzione di minestrone campagnolo – Picard 

 Una porzione di bol vapeur – tris di cavoli – Picard

Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 Una ciotolina di ananas – Picard

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Cena

– Pizza Capricciosa – Pizzamia

– Una porzione di dadolata di verdure – Picard 

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Per il nostro menù bilanciato abbiamo scelto di premiare la tradizione, 150° di pizza, gusto e bontà nel rispetto della cucina tradizionale partenopea. Picard offre una varia gamma di pizze e focacce, per rispondere alle esigenze a ai gusti di tutti consumatori.

Le nostre pizza sono realizzate con ingredienti italiani, genuini e controllati, la preparazione rispetta la ricetta originale, in particolare Picard offre una vasta gamma di pizze napoletane (Pizzamia), stese a mano, come vuole la tradizione, per far si che di formino i famosi cornicioni e che una volta scongelata rimanga morbida, soffice e gustosa. Per chi non fosse amante della pizza napoletana, Picard offre la variante romana, sottile e croccante (Picard).

Preparare la pizza a casa è un divertimento per tutta la famiglia, per chi non avesse tempo, ma volesse sbizzarrirsi con gli ingredienti, Picard offre le 3 basi per la pizza (Pizzamia), pronte per essere arricchite di fantasia.

La pizza è un piatto a cui non si può rinunciare, Picard ha realizzato una linea senza glutine, per rispondere alle esigenze del consumatore celiaco e/o intollerante al glutine.

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Al prossimo mercoledì con il benessere.

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“Mangiare è molto importante, il cibo è il nostro carburante…

I piatti genuini sono da privilegiare se in ottima forma si vuole restare…

E’ bene abbondare con frutta e verdura, sui troppi dolci è meglio la censura…

Non saltare mai i pasti, attenzione ai cibi guasti…”

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Questa settimana Picard pensa ai suoi piccoli consumatori e alla loro salute.

Dagli ultimi dati ottenuti dal Ministero della Salute, in Italia il numero di bambini in età pediatrica in sovrappeso o addirittura obesi ha raggiunto la percentuale più alta degli ultimi 50 anni, toccando anche, in alcune regioni della nostra penisola,il 40%. Ciò è dovuto ad uno squilibrio alimentare (porzioni più grandi, varietà di cibi, iperalimentazione) e una ridotta attività motoria (meno sport all’aria aperta e aumento della sedentarietà).

“Un bambino sovrappeso/obeso sarà un adulto sovrappeso/obeso e malato”: dati scientifici dimostrano l’aumento di malattie metaboliche (diabete, sindrome metabolica, insulino resistenza) e malattie cardiovascolari nei giovani adulti (30-35 anni) sovrappeso/obesi.

Le norme nutrizionali più appropriate, quelle che formeranno le basi dell’alimentazione corretta, si apprendono durante i primi anni d’infanzia, 0-2 anni e 2-5 anni, in quanto l’apparato gastrointestinale e di conseguenza tutti gli annessi (ghiandole salivari, papille gustative ecc…) sono in fase di maturazione. E’ in questa fase che il bambino comincerà a scegliere e a decidere i propri gusti e le preferenze, modificando di conseguenza la sua scelta alimentare.

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Picard vi propone un menù giornaliero, bilanciato e adeguato alle esigenze nutrizionali ed energetiche dei più piccini.

Colazione energetica e golosa

 

 

  • un vasetto di yogurt bianco

 

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Merenda leggera ma nutriente

 

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Pranzo delizioso e sano

 

 

  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

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Merenda divertente ed equilibrata

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Cena completa e bilanciata

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Abituare i bambini ad un’alimentazione sana e bilanciata garantisce l’assunzione regolare e giornaliera di tutte le sostanze necessarie per la sua crescita e per la sua salute, attuale ma anche futura; un bambino sovrappeso/obeso sarà un adulto sovrappeso/obeso e malato, per cui è importante prevenire il più possibile, cercando di stimolare i più piccoli a mangiare tutto nelle giuste quantità e nella giusta varietà.

Frutta, verdura e ortaggi non devono mai mancare nella sua alimentazione giornaliera, basta trovare delle alternative simpatiche e originali per prepararle, Picard ha scelto i cuoricini-di spinaci e mozzarella per un contorno sfizioso e genuino,ma è possibile dare sfogo alla fantasia e creare dei piatti unici insieme ai più piccoli.

Un’abitudine importante che i bambini dovrebbero prendere fin da piccoli è fare tutti i giorni colazione. La colazione oltre a rappresentare un momento di riunione familiare è anche il pasto più importante della giornata: la variante proposta del nostro menù presenta la giusta proporzione tra carboidrati, proteine e lipidi, in più è ricca di antiossidanti e sali minerali. Durante la colazione è possibile concedersi e concedere ai più piccoli qualche sfizio in più, dal biscotto al cioccolato cookies, al cornetto alla crema cornetti alla crema, al pancake con la marmellata di frutti di bosco pancakes, purchè i pasti successivi della giornata siano adeguatamente bilanciati e idonei al suo fisico e alle sue abitudini alimentari.


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« …il nostro più che un popolo è una collezione. Ma quando scocca l’ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della Penisola si riconoscono italiani… Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale (non parliamo del dovere fiscale) esercitano un uguale potere unificante. L’unità d’Italia, sognata dai padri del Risorgimento, oggi si chiama pastasciutta »

(C. Marchi, Quando siamo a tavola, Rizzoli, 1990)

 

pasta_spaghetti

La pasta: piatto simbolo della tradizione culinaria italiana. Semola di grano duro, acqua, sale e il gioco è fatto. Liberate la fantasia.

Le origini della pasta sono molto antiche, il vocabolo latino “pasta”, deriva dal temine păsta(m) dal sinonimo greco πάστα (pàsta-ein), con significato “farina con salsa o condimento”, derivante a sua volta dal verbo “pássein” cioè impastare.

La pasta è considerata dagli italiani, oltre che un alimento, un elemento di unione e condivisione in tutta la penisola: è parte integrante della vita, della cultura popolare (semplice ma tradizionale) degli italiani, non solo della loro cucina ma della loro stessa essenza, da sempre. Gli ambienti, i fenomeni e le atmosfere che girano e si creano intorno ad un piatto di pasta, entreranno nell’immaginario collettivo riguardante l’italiano medio in tutta Europa, prima nella letteratura e nella musica durante il medioevo, poi nell’opera e nel teatro del periodo rinascimentale, ed infine nel cinema, offrendo lo spunto per molti capolavori di fama internazionale, che sono da sempre parte dell’italianità.

La pasta alimentare conforme alla legge e alle tradizioni locali è un alimento tipico italiano nelle sue varianti locali, regionali ed artigianali, salvaguardato e protetto dalle contraffazioni dal Governo Italiano e dalla CEE. Per “pasta” si intende l’alimento prodotto solo di acqua, semola/semolato di grano duro e sale; ovviamente le ricette sono varie e ogni regione, ogni città ha una ricetta tipica inserita nella categoria “paste speciali” come la pasta all’uovo, la pasta fresca, la pasta di Gragnano, ecc…

pasta_fresca

La pasta è considerata da molti come un alimento ipercalorico, per cui è  escluso da molte diete giornaliere, ma in realtà i pochi ingredienti che la compongono fanno sì che la pasta rappresenti un piatto con un apporto ottimo di carboidrati, proteine e pochi grassi. Come abbiamo già accennato negli articoli precedenti, il sovrappeso/obesità sono malattie derivanti dalle porzioni elevate e dall’aumento della sedentarietà e non dal singolo alimento consumato.

La pasta, soprattutto quella integrale, rappresenta uno degli alimenti più importanti della dieta mediterranea con una buona quota di calorie giornaliere derivante dai carboidrati complessi. La pasta può essere considerata un’ottima alleata della dieta, infatti possiede un grande potere saziante che ci spinge a mangiare di meno, ovviamente tenendo conto di due fattori: condimento e porzione. Un piatto di pasta condito con pomodoro semplice e olio extravergine d’oliva conterrà meno calorie (derivanti dai grassi) rispetto ad una pasta condita con panna e prosciutto, non per questo però si deve rinunciare al gusto, ma è necessario saper rispettare le porzioni. Una porzione media di pasta va da 80 a 100g  a seconda comunque dall’età, del sesso e dello stile di vita del soggetto.

pasta_pomodoro

Da un certo punto di vista la pasta può essere considerata come un’ottima soluzione contro lo stress e l’umore basso, in quanto essendo ricchissima di carboidrati complessi  rilascia glucosio che stimola la produzione della serotonina (ormone della felicità) che va ad agire direttamente sul sistema nervoso centrale, influendo positivamente sull’umore. Inoltre la pasta contiene vitamine del gruppo B, in particolare B1 che è fondamentale per la funzionalità del sistema nervoso. La pasta, essendo un alimento facilmente digeribile, riesce a fornire energia immediata, utile soprattutto in caso di attività sportive.

E’ un ottimo alimento anche per i soggetti diabetici, in quanto ha un basso indice glicemico, evita quindi le fluttuazioni della glicemia, in particolare se è integrale e condita con verdure o legumi. Il rilascio dello zucchero è più lento e prolungato, con un maggiore senso di sazietà e un rallentato innalzamento della glicemia nel sangue.

I valori nutrizionali della pasta variano a seconda della ricetta e della tipologia, ma in generale possiamo dire che essa possiede fino all’11/12% di proteine, finanche al 75% di amido, massimo l’1% di grassi. Contiene vitamine del gruppo B e presenta una grande abbondanza di sali minerali fra i quali spicca il potassio.

pasta_spadellata

Le varianti sono tante sia nella ricetta che nel formato, Picard vi propone le nuove paste ripiene 100% italiane, con ingredienti genuini, di qualità e rigidamente controllati.

Le paste ripiene di Picard: ravioloni ricotta e spinaci, ravioloni al brasato e tortellini al prosciutto crudo.

ravioli

Essendo paste ripiene da un punto di vista nutrizionale e calorico, sono considerati come pasto unico e completo, in quanto sono presenti tutti i macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. E’ importante stare attenti al tipo di condimento con cui verranno servite le paste ripiene, in quanto ingredienti come panna, burro, pancetta ecc, aumentano di molto il potere calorico del piatto favorendo l’aumento del tessuto adiposo, ad esempio:

  • una porzione da 150g di ravioloni ricotta e spinaci in bianco, con olio extravergine d’oliva e parmigiano contiene circa 350kcal;
  • una porzione da 150g di tortellini al prosciutto crudo in brodo vegetale e parmigiano contiene circa 330kcal;
  • una porzione da 150g di ravioloni al brasato con il pomodoro semplice e basilico contiene circa 380kcal;

Come abbiamo già detto, le paste ripiene rappresentano un unico piatto (primo e secondo), per completare il pasto inserire un’abbondante porzione di verdure o ortaggi crudi o cotti a scelta con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e un frutto di stagione a scelta.

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I funghi non rappresentano soltanto un ingrediente prelibato e ricercato da aggiungere alle nostre pietanze ma sono anche un alimento ad alto valore nutritivo e con proprietà salutistiche importanti. Scopriamo insieme i segreti che nasconde il bosco.

Esistono decine e decine di specie di funghi, molti dei quali non commestibili, sulle nostre tavole arrivano per lo più porcini, champignon, cardoncelli, gallinacci, chiodini, ognuno con caratteristiche diverse e particolari sapori. Appurato che i funghi siano commestibili, possono essere consumati senza problemi, attenzione solo ai casi di allergia. Si prestano bene anche a diverse forme di conservazione, esempio surgelati, sottolio, essiccati. Uno dei vantaggi dei funghi è riuscire a mantenere intatte le caratteristiche nutrizionali e salutistiche anche da surgelati o da essiccati.

Menù a base di funghi 

Brunch: colazione o pranzo? Magari entrambi…

brunch

Da qualche anno anche in Italia, il brunch del week-end (sabato o domenica mattina) è diventato un rito, un modo particolare e divertente di incontrarsi con gli amici. Il brunch consiste in un pasto a metà tra la colazione (breakfast) e il pranzo (lunch), viene servito nella fascia tra le 11:00 del mattino e le 15:00 del pomeriggio e racchiude una serie di combinazioni culinarie strane ma coinvolgenti; è composto infatti da un misto della classica colazione dolce (cornetto, cappuccino, marmellata, crema al cioccolato) e l’alternativa colazione salata (omelette, carni fredde, salumi, formaggi, pesce crudo, verdure) accompagnate da tantissime varietà di pane, succhi, thè, ecc…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Cappuccino di latte p.scremato / latte vegetale (soya, mandorla, avena, riso)

 

 

 

 

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Cena: leggerezza sinonimo di bontà

Dopo il ricco brunch, per cena Picard ha pensato a qualcosa di leggero ma buono, delicato e salutare, una vellutata di funghi, accompagnata da ottimi crostini di pane ai cereali e un contorno di verdure al vapore.

 

  • Crostini di pane ai cereali

 

  • Parmigiano/grana grattugiato

 

  • Bol vapeur: fagiolini, piselli e spinaci – Picard

 

  • Una ciotolina di melone – Picard

 

vellutata_funghi

 

I funghi sono disponibili da settembre a fine novembre. Presentano tante proprietà nutrizionali e salutistiche. Sono vegetali ipocalorici (100g di fughi contengono circa 20kcal- 100g di porcini contengono 25kcal – 100g di champignons 21kcal),  il 90% del loro peso è formato da acqua. In una porzione da 100g di prodotto al netto degli scarti sono presenti 4,5g di carboidrati, 3,5g di proteine, 0,3g di grassi.

Crescendo a contatto diretto con il terreno dei boschi sono ricchi in sali minerali come il potassio, il fosforo, il magnesio, il rame e il selenio, hanno una buona base di vitamine del gruppo B e sostanze antiossidanti considerati utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento, hanno un effetto diretto sul colesterolo proteggendo le nostre arterie da problemi di tipo cardiovascolare.

I funghi contengono lisina e triptofano, rappresentanti degli amminoacidi essenziali e quindi delle proteine.

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E’ importante sottolineare che fin dall’antichità i funghi erano considerati come un vero e proprio antibiotico naturale e vengono indicati nella medicina non convenzionale come un alimento da assumere durante il cambio di stagione per proteggersi dai malanni autunnali. La loro comparsa nei boschi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno (settembre-novembre) e tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera (marzo-maggio) conferma che è proprio il passaggio delle stagioni il periodo ideale per consumarli freschi e godere di tutte le proprietà che essi presentano.


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Sta arrivando il freddo, cosa c’è di più bello del tornare a casa e godersi una buonissima e caldissima tisana alle erbe e miele, ma quale scegliere? Rilassante, drenante, digestiva ecc… le erbe da infusi hanno tante proprietà, utili per migliorare le nostre condizioni fisiche e psichiche.

Scopriamo insieme quali sono le piante officinali più utili e i loro benefici.

In passato era fondamentale conoscere le erbe e le proprietà per la medicina antica, in quanto corrispondeva all’unica terapia possibile per la cura di alcune malattie. Nel tempo, vennero chiamate “officinali” tutte le piante e le erbe, usate nelle officine (laboratori farmaceutici) per la realizzazione di preparazioni, infusi, decotti, oli, profumi e la loro stessa conservazione. erbe_officinali_tisanaOggi le erbe e le pianti officinali sono utilizzate per migliorare la salute e il benessere di uomini e donne grazie ai loro principi attivi; esse possono essere usate così come sono in cucina, come spezie per aromatizzare alimenti, nella preparazione di tisane, infusi e decotti, oppure lavorate con preparazioni chimiche e fisiche, come i liquori, integratori alimentari, cosmetici, prodotti d’igiene e farmaci.

Le piante officinali non sono da confondere con le piante medicinali, quest’ultime non presentano delle componenti o sostanze utilizzabili a scopo terapeutico bensì gli stessi organi delle piante (foglie, gambi e organi interni) presentano i principi attivi a scopo terapeutico.

Diverse sono anche le piante aromatiche, piante contenenti sostanze dagli odori gradevoli (aromi), ricche di oli essenziali, utilizzare per lo più in cucina, in cosmesi e igiene.

Per ogni erba o piante officinale, la parte utilizzata (foglie, semi, radici ecc…) è chiamata “droga”, ed è proprio quest’ultima che contiene il fitocomplesso (principio attivo) che conferirà al prodotto finale uno specifico effetto e/o proprietà.

Non è possibile descrivere tutte le erbe e le piante aromatiche, faremo qualche esempio:

tisana_camomilla

  • Camomilla, nota anche come Matricaria chamomilla, è una pianta particolarmente aromatica derivante dai piccoli e dorati fiori che contengono un principio attivo chiamato azulene, un mix di sostanze (per lo più acidi) come l’acido salicitico, oleico, stearico, che conferiscono la gradevole sensazione di relax e benessere. E’ famosa per le sue proprietà antifiammatorie, ed è nota per essere uno dei più efficaci rimedi calmanti sia a livello muscolare che neuologico, grazie a particolari flavonoidi (antiossidanti) presenti all’interno delle foglie.

 

Prova la nostra tisana rilassante a base di camomilla

tisana_achillea

  • Achillea, il suo nome trae origine dalla guerra di Troia, si narra infatti che il giovane Achille curasse le sue ferite utilizzando alcune parti di questa pianta. Una delle caratteristiche più importanti è la cicatrizzazione, ma viene associata spesso alla camomilla per il suo effetto mio-rilassante sulla mucosa gastrica. Ha proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche, per cui è l’ideale per alleviare disturbi gastroenterici e dolori mestruali.

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  • Equiseto, detto anche coda cavallina ma in passato aveva la fama di “carta vetrata naturale” per la sua capacità abrasiva che artigiani e falegnami utilizzavano per levigare il legno o il metallo. Fa parte di una famiglia di piante tossiche (è l’unica di uso interno), contenenti alcaloidi e alcune tracce di nicotina, infatti l’uso “fai da te” è sconsigliato. E’ famosissima, questa pianta, per i suoi effetti diuretici, ma anche per le proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antimicrobiche e antiossidanti.

tisana_lavanda

  • Lavanda, pianta nota a tutti, con i suoi meravigliosi fiori lilla, il suo nome letteralmente significa “che dev’essere lavato” e fa riferimento all’uso che le popolazioni antiche ne facevano per detergere il corpo. E’ una pianta dall’aroma e dall’odore molto particolare e forte, spesso viene usata per la realizzazione di bustine, sacchettini per armadi, saponi, candele profumate, ma viene usata spesso in fitoterapia, in quanto i fiori di lavanda sono ricchi in principi attivi che li rendono sedativi e calmanti per il sistema nervoso da utilizzare in caso di ansia, nervosismo, mal di testa, stress e insonnia. Ha anche un’azione balsamica sulle vie respiratorie ed è consigliato in caso di tosse, raffreddore e influenza.

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  • Zenzero, ben noto anche come Ginger, la parte utilizzata è la “radice” che in realtà ha un nome specifico, il rizoma, ricco in oli essenziali e antiossidanti; il suo sapore “piccante” si deve alla presenza di una sostanza chiamata shogaoli. Negli ultimi anni gli studiosi stanno lavorando sugli effetti che l’assunzione di questa pianta può avere sull’abbassamento del colesterolo; inoltre è stato già confermato l’effetto sull’apparato gastroenterico, come antinausea e antiemetico.

Prova la nostra tisana zenzero e limone

tisana_melissa

  • Melissa, è la pianta officinale per eccellenza, il suo nome antico è infatti Melissa officinalis, presenta numerose caratteristiche benefiche e proprietà salutistiche, il suo impiego è vario, le sue foglie fresche insaporiscono insalate, minestre, carni e i fiori essiccati vengono trasformati in decotti e infusi. Le proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie sono le più note ma la rendono un ottimo rimedio in caso di dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea, flatulenza, crampi addominali e colite.

 


Esistono tantissime piante officinali, è importante però prima di farne uso, conoscerle bene, o recarsi in apposite erboristerie o erbolari, in modo da poter rispondere esattamente alle vostre esigenze.

Per i tuoi momenti di relax scopri la nostra linea di tisane e te (http://www.picard.it/categoria-prodotto/trovi-anche/).


Alla prossima con la salute e il benessere

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