-“Dove hai trovato la forza?”

-“Siamo donne tesoro, è la forza che trova noi”

Per il mese della prevenzione del tumore al seno, Picard dedica il menù della settimana a tutte le sue amiche.

Bontà di colazione

Picard ha pensato ad una gustosissima colazione che coinvolgerà tutte le donne della famiglia, dalle figlie alle nonne. La cheesecake Picard, con buonissimi e rossissimi lamponi a guarnire la pasta di formaggio e una  base croccante. Un piacere da concedersi ogni tanto e che riesce ad abbinare la bontà del dolce alla leggerezza del formaggio e della frutta.

 

 

cheesecake_picard

Pranzo con le amiche di sempre

Durante la settimana, la donna ha bisogno di incontrarsi con le amiche per un pranzo leggero, fatto di chiacchiere e sorrisi. Ecco perchè Picard ha pensato ad un pasto equilibrato ma gustoso.

 

 

 

  • n.2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

 

 

salmone_patate_fagiolini

Finger food, divano e film

Una cena alternativa, a base di stuzzichini sfiziosi e un bel film da vedere con le amiche, Picard vi propone piccoli finger food e buoni mignon che renderanno la vostra serata divertente, leggera e speciale.

 

 

 

 

 

menu_donne_prevenzione

Un “dolce” dopo cena

Cosa c’è di più bello che concludere la serata con una rilassante tisana e un gustoso dolcetto.

 

  • Torta sacher – Dolceria Alba 

 

torta_sacher


Cosa significa fare prevenzione…

“La prevenzione è l’insieme di azioni finalizzate ad impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati.”

Si può fare prevenzione su diversi livelli: ambiente, alimentazione, stile di vita, attività fisica ecc… tutto finalizzato a ridurre il rischio di sviluppare malattie o peggiorare una condizione patologica già in atto. Nel caso specifico del tumore al seno molte associazioni e istituti di ricerca hanno stilato le regole per la prevenzione, che a partire dai 20 anni dovrebbero essere seguite da tutte le donne, in particolare le donne in cui è presente un fattore genetico importante (es: mamma, nonna, sorella, zia di primo grado).

Come per molte altre malattie, anche per i tumori, lo stile di vita è essenziale, in quanto, molti fattori esterni possono influenzare positivamente e/o negativamente la funzionalità del nostro organismo. In particolare, è stato stimato che adottare sane abitudini possa evitare un cancro su tre. In particolare, per raggiungere questo traguardo importante le regole da adottare sono tre:

  • alimentazione

 

  • esercizio fisico

 

  • abitudini voluttuarie (cioè quelle abitudini che danno piacere ma sono pericolose per la salute, come il fumo o il consumo eccessivo di alcol)

 

Per mantenere un’alimentazione equilibrata non bisogna fare salti mortali, è necessario seguire la classica dieta mediterranea, dove non è importante solo la quantità dell’alimento ma anche la qualità e in particolare la varietà. Quest’ultima caratteristica è sola della dieta mediterranea, in quanto non escludendo nessun alimento garantisce l’assunzione giornaliera/settimanale e mensile di tutti gli alimenti e di conseguenza di tutti i nutrienti (semplici e complessi) come antiossidanti, vitamine, sali minerali, oligoelementi, omega 3 ecc… Nel nostro menù dedicato alle donne, troviamo molte delle sostanze utili, appena accennate: le vitamine e gli antiossidanti dei frutti di bosco, gli omega 3 del salmone, gli acidi grassi polinsaturi e i tocoferoli dell’olio extravergine d’oliva, il selenio e il potassio delle patate, la varietà di verdure della cena ci regalano vitamine, sali minerali, acqua, fibre e antiossidanti. 

Seguendo in modo adeguato uno stile alimentare di tipo mediterraneo, non è necessario incorrere in nessun tipo di integrazione esterna, in quanto ogni giorno verrà garantita l’assunzione di tutti i nutrienti. E’ importante affidarsi a professionisti del settore, che dopo un’accurata anamnesi clinico/nutrizionale realizzano un piano dietetico ad hoc rispettando le abitudini sociali, lavorative e personali (gusti, preferenze).


Continua a seguire la nostra rubrica Salute e Benessere, ogni mercoledì su www.picard.it

La vostra nutrizionista preferita vi augura “Buona prevenzione”

 

 

 

 

 

 

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“…Ognuno dovrebbe trovare il tempo per sedersi e guardare la caduta delle foglie in autunno…”

Bianco,verde, arancione, rosso bordeaux…i meravigliosi colori dell’autunno. Nascondono proprietà nutrizionali importanti e benefici per la nostra salute.

Vediamo qualche esempio.

I carciofi rappresentano una vera miniera di principi nutrizionali e vantano particolari virtù terapeutiche. Il mese di giugno è considerato il periodo migliore per la coltivazione della pianta, mentre la raccolta avviene nei mesi di ottobre/novembre. Hanno pochissime calorie (100g contengono 22kcal), sono molto gustosi, e contengono molte fibre, oltre ad essere un’ottima fonte di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio. Regolano il ciclo fame – sazietà, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per risolvere i problemi di colesterolo, diabete, ipertensione arteriosa, sovrappeso e cellulite. I carciofi freschi contengono pochissime calorie, in quanto tutti i carboidrati si trovano sotto forma di un polisaccaride chiamato inulina, che non viene metabolizzata dall’organismo per produrre energia ma che ha il compito di favorire la formazione delle feci e aumentare il transito intestinale. L’importanza dell’ inulina a livello intestinale è data dall’attività che essa svolge come pro e pre-biotico, riducendo la flora batterica negativa e aumentando quella positiva, proteggendo così il nostro apparato gastroenterico.

carciofi_picard

Le brassicaceae sono ortaggi comuni e  includono: cavoli, broccoli, cavolfiore, broccoletti, rape ecc…famiglia di piante particolarmente ricca di composti che combattono le principali malattie degenerative (cardiovascolari e oncologiche).La loro importanza è data soprattutto alla presenza dei composti fenolici, forti antiossidanti,che rallentano l’invecchiamento cellulare e diminuiscono il rischio di sviluppare patologie. Il più importante gruppo di composti fenolici presenti nelle Brassicacea sono gli isotiocianati, composti aromatici contenenti zolfo, causa del particolare odore tipico che si sprigiona durante la cottura. A compensazione di questo sgradevole odore, le brassicacea hanno marcate proprietà benefiche, in particolare il sulforafano. Questo composto è il responsabile del classico odore piccantino dei broccoli e cavoli crudi, durante la cottura si perde il sapore piccante, ma l’efficacia del composto rimane, funzionando da antiossidante indiretto: non lavora direttamente sui radicali liberi, ma esalta i sistemi antiossidanti prolungando così l’azione del composto. Un’altro gruppo di antiossidanti importanti sono i flavonoidi, in particolare la quercitina, stesso meccanismo della vitamina C, ma con un’azione molto più efficace sui radicali liberi. Altri composti importanti presenti nelle brassicacea sono i carotenoidi, in particolare il beta-carotene che insieme alla forma delta e gamma nell’organismo viene convertito in vitamina A, utile per la vista, per il controllo del colesterolo LDL rallentando così il processo aterosclerotico. Inoltre sono alimenti ricchi di vitamina C, acido ascorbico, calcio, potassio e ferro.

broccoli_picard

Le verdure a foglia largavarie ed economiche, disponibili quasi tutto l’anno, nonostante le stagioni specifiche siano l’autunno e l’inverno. In questo gruppo rientrano: lattuga, cicoria, verza, spinaci, biete, radicchio ecc… Contengono la vitamina A, la vitamina C, sali minerali, fosforo, potassio, ferro e calcio. Sono facilmente digeribili, poveri in grassi e calorie e ricchissime in acqua; risultano essere diuretici e disintossicanti per l’organismo. Sono estremamente nutrienti, hanno il vantaggio di avere un bassissimo contenuto calorico ma importantissime proprietà nutrizionali; consumarle crude o poco cotte significa lasciare intatte le proprietà terapeutiche e salutari, della vitamina C, del calcio, del magnesio che rendono il nostro organismo forte e vitale. Un’importante proprietà che contraddistingue le verdure a foglia larga, è la presenza di fibra alimentare, questa di per sè non ha alcun valore energetico, ma regolarizza il transito intestinale, aumenta l’assorbimento di vitamine, in particolare del gruppo B, aumenta il transito intestinale e riduce l’assorbimento del colesterolo, riducendo la concentrazione del colesterolo cattivo. Inoltre la fibra alimentare ha un ruolo importante nel ridurre il senso di fame, poichè facilita il raggiungimento del senso di sazietà, contribuisce ad un aumentare il volume del cibo ingerito e rallenta lo svuotamento gastrico.

verza_picard

I funghi sono disponibili da settembre a fine novembre. Ne esistono di diverse specie, molte particolarmente prelibate e ricercate. Sono vegetali ipocalorici (100g di fughi contengono circa 20kcal),  il 90% del loro peso è formato da acqua e presentano diverse proprietà nutrizionali. Sono ricche in sali minerali come il potassio, il fosforo, il magnesio, il rame e il selenio, hanno una buona base di vitamine del gruppo B e sostanze antiossidanti, inoltre hanno un effetto diretto sul colesterolo proteggendo le nostre arterie. I funghi contengono lisina e triptofano, rappresentanti degli amminoacidi essenziali e quindi delle proteine. In essi vi è la presenza di vitamine del gruppo B e antiossidanti, considerati utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento. I funghi sono utili nel contrastare le malattie cardiovascolari e per arginare accumuli di colesterolo nelle arterie. E’ importante sottolineare che fin dall’antichità i funghi erano considerati come un vero e proprio antibiotico naturale e vengono indicati nella medicina non convenzionale come un alimento da assumere durante il cambio di stagione per proteggersi dai malanni autunnali.

Funghi-picard

La zucca, ortaggio dolcissimo e gustoso, contrariamente a quanto si possa pensare,  è un alleato delle diete ipocaloriche e della nostra salute. Oltre alla numerose proprietà nutrizionali importanti, la zucca viene usata spesso in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. Da un punto di vista nutrizionale la zucca contiene 18kcal per 100g di prodotto, ciò è dovuto all’ingente quantità di acqua in essa presente, stimata finanche al 95%. E’ un alimento prettamente zuccherino, povero di proteine e di grassi. Essendo arancione, la zucca è una miniera di carotenoidi, pro-vitamina A, è ricca di minerali tra cui il fosforo, il ferro, il magnesio e il potassio, ottima fonte di Vitamina C, acido folico e vitamine del gruppo B. Della zucca, molto importanti e genuini sono i semi, ricchi di composti antiossidanti e di acidi grassi, per lo più acidi grassi insaturi (acido oleico e linoleico), questi acidi insieme alle vitamine e ai carotenoidi, agiscono sull’abbassamento del colesterolo nel sangue, inoltre i semi sono ricchi di fibre, favoriscono la funzionalità intestinale ed enterica.                                              zucca


L’autunno è la mia stagione preferita, i colori caldi, l’odore di terra bagnata, il fruscio delle foglie cadute, la speranza della rinascita. E’ un mese misterioso e ma bello. Ed è bella la natura, è bello il paesaggio, sono belle e ricche le nostre campagne e i nostri orti, fermatevi ad osservare l’autunno, mi darete ragione.

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Venerdì sera, piove, ti chiamano gli amici – “Stasera, veniamo a cena da te!“- “E ora. Cosa mi invento?“.

Nessun problema, a te ci pensa Picard!!!

Colazione energetica 

Ultimo giorno di lavoro, dopo un’intera settimana dietro una scrivania, bisogna concedersi una colazione leggera ma gustosa, ricca di energie e antiossidanti.

  • Un cappuccino di latte p.scremato / latte di soya

 

 

 

Spremuta d'arancia rossa. Scopri di più su Picard.it

Pranzo salutare

Nella dieta mediterranea i legumi devono essere inseriti almeno 3 volte a settimana, la difficoltà sta nel prepararli e nel rendere il piatto facile da trasportare. Un’ottima alternativa, potrebbero essere le monoporzioni surgelate Picard, da scaldare nel microonde per circa 5 min. Oggi vi proponiamo la versione crema:

 

 

 

  • n.2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

 

Crema di ceci e verdurine. Scopri di più su Picard.it

Cena improvvisata 

Gli amici verranno a cena e tu sei ancora in ufficio, scopri che vicino c’è uno store Picard, un sospiro di sollievo e inizi a pensare alla cena.

Aperitivo di benvenuto

 

  • Spritz

Salatini per aperitivo. Scoprili su Picard.it

 

Cena

 

 

 

  • n.2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

 

 

Filetto di cernia, porcini e carciofi. Scopri di più su Picard.it


La cernia, grazie alle sue carni gustose e ricchi di nutrienti, assieme al tonno e al pesce spada rappresentano forse il tris di pesci da gustare in tantissimi modi e ricette diverse.

Con il termine cernia, si identificano molte specie di pesci, anche di notevoli dimensioni (fino a 2m di lunghezza e 100kg di peso), ogni specie si distingue in modo particolare per il colore: dal marrone striato giallo, al nero, alla cernia bianca a quella rossa.

Nelle pescherie solitamente si trovano fresche quelle di piccole dimensioni, massimo 500g che possono andare bene per 2 persone; le cernie di grandi dimensioni vengono già suddivise in tranci, spesso destinati alla trasformazione o alla surgelazione.

Da punto di vista nutrizionale è un pesce pregiato, dalle carni compatte e ben digeribili, dal tenore lipidico moderato e comunque ricco di acidi grassi polinsaturi: omega-3 e omega-6, proprio per questo viene consigliato, alternandolo con altri pesci, almeno un paio di volte al mese. E’ ricca di minerali derivanti dall’acqua di mare, in particolare potassio, fosforo e iodio, importantissimi per le ossa, la memoria e la funzionalità tiroidea. E’ un pesce ipocalorico, 100g di prodotto contengono all’incirca 118kcal derivanti per lo più dalle proteine e poco dai grassi. E’ un alimento prettamente proteico per cui è da abbinare sempre ad una fonte di carboidrati, per lo più patate o pasta, in modo da rendere il piatto il più bilanciato possibile.


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Da più di 30 anni Picard ha scelto la tecnologia della surgelazione per offrire prodotti di alta qualità, in grado di semplificare la vita quotidiana e favorire un’alimentazione varia ed equilibrata senza rinunciare al gusto: grazie alla surgelazione, i prodotti possono essere conservati naturalmente senza aggiunta di conservanti mantenendo intatte le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali originali.

I surgelati Picard vantano una reale “garanzia di freschezza“: passano infatti solo poche ore dal momento in cui il prodotto viene raccolto, pescato o preparato a quello in cui viene surgelato. In questo modo il surgelato Picard, risulta buono e genuino, perché la sua qualità è mantenuta e i suoi principi nutritivi sono mantenuti grazie al freddo, unico elemento utilizzato per la conservazione.

piselli_surgelati_picard

La glassatura è il sottile strato protettivo di ghiaccio applicato sulla  superficie di un prodotto della pesca surgelato. Grazie a questo passaggio, i prodotti ittici risultano così isolati e al riparo dall’azione ossidante dell’ossigeno atmosferico, che degraderebbe il prodotto; questo strato si comporta come un involucro perfettamente aderente che protegge l’alimento dalla disidratazione e dall’ossidazione. Molti prodotti ittici, senza un’adeguata glassatura, durante i lunghi periodi di conservazione, andrebbero incontro a fenomeni di essiccamento, bruciature da freddo e sfregamento.

Lo strato isolante di ghiaccio che si crea, permette di proteggere il prodotto dall’azione ossidante dell’ossigeno atmosferico, in questo modo agisce esclusivamente sulla copertura senza intaccare la qualità e le proprietà del prodotto.

seppie_surgelate

La glassatura dei nostri prodotti Picard è minima e abbinandola al confezionamento (sottovuoto, in confezione standard) si garantisce la preservazione del prodotto sia igienicamente che organolettica.

Come si calcola la glassatura?

Negli ultimi tempi l’Istituto Superiore di Sanità ha elaborato un nuovo regolamento (Regolamento UE 1169/2011) sui prodotti ittici, sottolineando l’obbligo di inserire in etichetta il peso del prodotto al netto della glassatura.  Queste nuove disposizioni hanno lo scopo di prevenire le pratiche fraudolente a tutela del consumatore poiché, nel caso,  di alimenti glassati e del peso netto, l’informazione che conta per i consumatori è il peso reale dell’alimento solido contenuto nella confezione.

Per calcolare il peso netto del prodotto, esiste un metodo ufficiale dettato dall’Istituto Superiore di Sanità denominato: “determinazione della percentuale di glassatura in prodotti ittici di piccola pezzatura congelati o surgelati”. Esso consiste nella fusione del ghiaccio superficiale, senza decongelare il prodotto, in un bagno d’acqua e con successivo sgocciolamento del prodotto su un setaccio tarato e successiva determinazione del peso.

Formula per il calcolo della glassatura dei prodotti ittici

GLASSATURA =  [ (PESO 1 – PESO 2) /  PESO 1 ]   x    100

E’ importante, quando si compra il pesce surgelato, ed in particolare quello non confezionato, stare attenti alla percentuale della glassatura, che spesso può arrivare anche al 50% del peso del prodotto, con rischio di frodi sul costo reale del prodotto.


Per ulteriori approfondimenti, domande e informazioni contattateci.

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“Se esiste un farmaco in grado di dare gli effetti benefici dell’attività fisica, sarebbe il medicinale più prescritto del mondo” Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

 

Stile di vita sano = Alimentazione bilanciata e attività fisica regolare

Da sempre la comunità scientifica dichiara che svolgere regolarmente attività fisica favorisce la prevenzione ma anche il decorso di molte malattie in particolare quelle metaboliche e cardiovascolari (obesità,sovrappeso,diabete ecc…).

Ci sono però diversi gradi di attività fisica, dalla camminata mattutina, al fitness, allo sport agonistico, a seconda dell’intensità con cui si svolge (allenamenti, tempi di recupero, gare e preparazioni atletiche ecc….) esiste un’alimentazione specifica per il recupero delle forze, il ripristino dei sali minerali persi, l’assunzione di zuccheri immediati e la formazione della massa muscolare.

Vediamo insieme qualche esempio di menù giornaliero per gli amanti dell’attività fisica:

Colazione

Per gli sportivi che si allenano la mattina, è importante fare una colazione equilibrata, completa e ovviamente salutare, Picard propone due alternative diverse, per gli amanti del salato e per chi la mattina ha bisogno del dolce.

Alternativa salata

 

 

  • n.4 fette di bresaola/fesa di tacchino

 

Spremuta-aranciata-rossa

Alternativa dolce

  • un bicchiere di latte p.scremato/latte vegetale (mandorla, soya, riso, avena)

 

 

 

girelle-uvetta

Pranzo

Molto spesso la pausa pranzo è l’ideale per fare attività fisica per chi lavora fino a tardi, cosa scegliere per il dopo fitness? Picard propone due alternative, per rispondere anche alle esigenze di chi ha scelto uno stile di vita vegetariano.

Alternativa per onnivori

 

 

  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

hamburger-pollo

Alternativa per vegetariani

 

 

  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

quinoa-insalata

Cena

Dopo una giornata passata davanti al computer, dietro una scrivania o in macchina, cosa c’è di meglio di un’ora in palestra o all’aria aperta. Picard propone due menù per gli sportivi della sera, anche in questo caso per rispettare le esigenze alimentari alternative.

Alternativa per onnivori 

 

 

  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

riso-alla-cantonese

Alternativa per vegetariani

 

 

 

  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

 

 

hamburger-vegetali


Tutti sanno che lo sport è importante per rimanere in salute, ma forse non tutti sanno quanto il movimento e l’attività fisica siano alla base della prevenzione e del trattamento di molte patologie, sopratutto di origine metabolica. Di seguito i vantaggi di svolgere regolarmente attività fisica:

  • Protezione cardiovascolare

 

  • Dimagrimento o mantenimento del peso corporeo all’interno del range di normalità (BMI 20-25 kg/m2)

 

  • Rinforzo delle articolazioni e delle ossa

 

  • Controllo ormonale

 

  • Ritardo dell’invecchiamento

 

  • Produzione di endorfine con conseguente azione positiva sulla psiche

 

Approfondiamo qualcuno di questi aspetti

A livello cardiovascolare per esempio svolgere ogni giorno circa 45 min di attività fisica comporta tutta una serie di modificazioni positive:

  • Diminuzione della pressione arteriosa

 

  • Aumento dell’efficienza cardiaca con diminuzione del battito a riposo

 

  • Aumento dell colesterolo HDL con diminuzione del rischio cardiovascolare

 

  • Riduzione dei trigliceridi nel sangue

 

  • Diminuzione della viscosità del sangue e del rischio di trombosi

 

Svolgere attività fisica significa ridurre al minimo i potenziali fattori di rischio modificabili che potrebbero portare allo sviluppo di patologie, mettendosi così al riparo da ictus, infarti e disturbi cardiaci.

Dimagrimento e controllo del peso: fare sport significa bruciare calorie e quindi facilitare il controllo, il mantenimento o il raggiungimento del peso corporeo ideale. L’alimentazione va controllata costantemente, anche se si svolge attività fisica regolare, per evitare di incorrere in errori che favoriscono l’aumento dei grassi e degli zuccheri. Raggiungere il peso forma significa comunque prevenire le malattie cardiovascolari, proteggere le articolazioni evitando di schiacciarle con il peso e infine diminuire la probabilità di sviluppare tumori.

Svolgere regolarmente attività fisica, avrebbe effetti positivi a livello psicologico, in particolare sull’umore, lo stress, l’ansia, le funzionalità mentali (capacità di prendere decisioni, pianificare e potenziare la memoria a breve termine), regola e migliora il ciclo sonno veglia. Studi scientifici dimostrano come l’attività fisica abbia anche un ruolo importante nella depressione e nei soggetti anziani, perchè previene il declino cognitivo e protegge dallo sviluppo di malattie neurodegenerative (es: Morbo di Alzheimer).


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Riso-nero-asparagi-gamberetti

La fine dell’estate è alle porte, ma il sapore e i profumi del mare non vogliamo proprio abbandonarli, ecco perchè Picard ha pensato di proporvi una ricetta fresca che vi immergerà in un mix di stagioni, l’estate e l’autunno:

Riso nero con punte di asparagi e gamberetti

Ingredienti per 4 persone:

  • Riso nero: 320g
  • Asparagi: 500g
  • Gamberetti: 250g
  • Scalogno: 1
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Un bicchiere di vino bianco
  • Un dado vegetale
  • Sale q.b.
  • Pepe bianco

Procedimento

Far bollire gli asparagi per 5 min, tagliateli a pezzetti, nel mentre affettare in maniera sottile lo scalogno e lasciarlo soffriggere in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e acqua, poi aggiungere una parte degli asparagi (tenere da parte le punte degli asparagi e  i gamberetti e per guarnire il risotto alla fine), con un mini pimer frullare lo scalogno e gli asparagi.

Aggiungere il riso nero, lasciarlo tostare e sfumare con un bicchiere di vino bianco, nel mentre sciogliere il dado vegetale in acqua e aggiungerlo al riso, fino a coprirlo tutto e continuare la cottura aggiungendo il brodo man mano che viene assorbito.

In una padella far saltare insieme le punte di asparagi e i gamberetti, per circa 5 min, con un pizzico di pepe nero e un cucchiaio di olio. Aggiungere al risotto le punte di asparagi e i gamberetti, spegnere la fiamma e lasciare riposare per qualche minuto.

Impiattare il risotto e guarnirlo con qualche punta di asparagi e qualche gamberetto e servire il risotto.


Gli asparagi

Asparagi

Gli asparagi sono un ortaggi teneri e succulenti, estremamente ricchi di proprietà benefiche. Essi rappresentano una varietà perenne, la loro massima produzione avviene tra l’Italia, la Francia e la Germania.

Gli asparagi sono uno scrigno di nutrienti benefici, tra i quali possiamo trovare fibre vegetali, acido folico, e vitamine con particolare riferimento alla vitamina A, vitamina C e alla vitamina E. Presentano inoltre un interessante contenuto di sali minerali, tra i quali troviamo il cromo, minerale importante perchè permette di migliorare la capacità dell’ insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno fino alle nostre cellule. A tal proposito, studi scientifici hanno indicato gli asparagi come un alimento ad alta attività protettiva e preventiva nei confronti del diabete di tipo II. Contiene ottime quantità di potassio che regola la pressione sanguigna e previene dalle malattie cardiovascolari.

Altra importante proprietà degli asparagi è quella di contenere una sostanza depurativa chiamata glutatione, quest’ultimo migliora la capacità di liberare le cellule dalle sostanze dannose e componenti cancerogeni, oltre che dai radicali liberi. Ecco perchè il suo consumo potrebbe essere considerato utile per la prevenzione di alcune forme di tumori con riferimento in particolare al cancro alle ossa, al colon, alla laringe ed ai polmoni. Inoltre gli asparagi sono ricchissimi in antiossidanti, una caratteristica che li rende tra i vegetali maggiormente utili a contrastare i segni dell’invecchiamento cellulare.

Il consumo di asparagi presenta effetti protettivi anche nei confronti del nostro sistema neurologico, infatti contrasta il declino cognitivo, proteggendo le cellule dall’invecchiamento. L’accoppiamento Vit.b12 e acido folico, pare abbia un effetto diretto sulle cellule del sistema nervoso centrale. Gli asparagi presentano effetti positivi anche a livello gastroenterico, in quanto è presente una sostanza chiamata inulina, carboidrato che arriva intatto all’intestino e che rappresenta un’ottima fonte di nutrienti per la flora batterica intestinale in particolare per i lactobacilli.

Infine, gli asparagi contengono una notevole quantità di un amminoacido chiamato asparagina, che costituisce un diuretico naturale, permettendo all’organismo di espellere il sodio in eccesso.


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Alla prossima

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Bentornati!

Mare, montagna, sole, relax… Le vacanze estive sono finite o quasi, c’è chi fa i conti con i chili presi durante le allegre serate in compagnia. Nessun problema, si risolve tutto, l’importante è non farsi prendere dallo stress del rientro alla routine giornaliera, si rischierebbe di mangiare non per fame ma per necessità di sopperire ad una mancanza con l’effetto di assumere calorie vuote e aumentare di peso.

Se pensate sia arrivato il momento di rimettersi in forma, di dare una scossa alle vostre giornate di lavoro, la prima cosa da fare è ritagliarsi un piccolo angolo di tempo durante la giornata da dedicare a voi stessi, per l’attività fisica o anche solo per una seduta di meditazione e yoga.

Picard ha pensato di aiutarvi a superare il dramma del rientro con un vademecum su come ritornare in forma (fisica e mentale) dopo le ferie, senza troppi sacrifici e/o rinunce.

Parola d’ordine: disintossicare il corpo e la mente

Scopriamole insieme:

N.1: Porsi degli obiettivi affidandosi a personale qualificato e competente 

nutrizionistaAndare allo sbaraglio con il classico “fai da te” o la “dieta dell’amica” o “del giornale”,  è il modo migliore per rinunciare al vostro benessere. E’ necessario affidarsi a personale qualificato e competente che possa aiutarvi ad affrontare nel modo corretto il cambiamento di stile, e che vi aiuti a raggiungere gli obiettivi che desiderate. Iscrivetevi in palestra, scegliete il corso che più vi piace, prendete appuntamento dal nutrizionista, una semplicissima guida alimentare vi può aiutare a gestire meglio il momento del pasto.

N.2: Ridurre lo stressridurre_stress

Lo stress è una condizione di disagio, che, anche se noto a pochi, ha una base fisiologica, di produzione ormonale. Questi ormoni derivanti dal surrene (cortisolo, adrenalina e noradrenalina) che favoriscono l’aumento della glicemia e l’accumulo del tessuto adiposo. E’ comprensibile che una situazione di stress prolungata, porta ad un maggior consumo di alimenti ricchi in zuccheri e grassi con un conseguente aumento di peso. E’ importate quindi trovare un equilibrio, in modo da evitare l’attivazione prolungata di questi ormoni, si eviterà così l’assunzione di alimenti grassi e ricchi di zuccheri.

N.3: Bere molta acqua 

bere_acqua

Se durante l’estate il sole, il caldo e l’afa ci hanno costretti ad assumere litri e litri di acqua, con il cambio di stagione è importante continuare a mantenere lo stesso ritmo, per due motivi fondamentali: il primo si evita che l’organismo entri in una condizione di disidratazione, con accumulo di liquidi e ritenzione idrica, il secondo motivo riguarda la disintossicazione. L’assunzione di liquidi favorisce l’eliminazione delle tossine e delle scorie accumulate durante l’estate stimolando il metabolismo e reidratando le cellule.

N.4: Regime semi-vegetariano 

vegetali_detox

Gli alimenti che in assoluto possono aiutarci a disintossicarci dalle scorie e aiutandoci a perdere peso, sono gli alimenti vegetali: frutta, verdura, legumi e cereali integrali. E’ importante riuscire ad assumere ogni giorno tre porzioni di frutta fresca, due di verdure crude o cotte a scelta (verdura a foglia larga o anche ortaggi), tre porzioni al giorno di cereali integrali e quattro/cinque porzioni a settimana di legumi. E’ importante non escludere alimenti animali, come la carne o il pesce, sono da rispettare le porzioni e le frequenze settimanali. Per i primi giorni di disintossicazioni è possibile rinunciare alla fonte proteica derivante dagli animali, in modo da non sovraccaricare il fegato e i reni con l’eliminazione delle tossine e delle scorie. E’ consigliabile seguire questo tipo di regime alimentare solo per pochi giorni, è importante introdurre le proteine animali (pesce, carne, uova e latticini) per evitare problemi di tipo gastroenterico (per l’assunzione di troppe fibre) e per evitare carenze di micronutrienti.

N.5: Ridurre il consumo di sale 

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Il sale da sempre amico/nemico della nostra cucina e della nostra salute. In cucina ha diverse funzioni, in quanto viene usato come conservante per alcuni alimenti (pesce, formaggio, verdure ecc…), in particolare però viene usato per insaporire gli alimenti, in quanto a piccole dosi è un esaltatore di sapori. La dose giornaliera raccomandata per l’assunzione di sale è di 5g circa, ed è necessario assumerlo ogni giorno, in quanto è un minerale essenziale per il nostro organismo in quanto regola l’impulso nervoso, il bilancio idrico, l’equilibrio acido-base e la permeabilità delle membrane. Se assunto in quantità elevate il sale può diventare dannoso per le nostre cellule e per la nostra salute, in particolare eccedere con le quantità comporta un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, calcoli renali, osteoporosi ma anche problemi estetici in particolare per le donne, ritenzione idrica e cellulite.

N.6: Limitare il consumo di caffè e bevande così dette “nervine”

stress

Caffè, thè, energy drink ecc…sono bevande “eccitanti” in quanto agiscono direttamente sul sistema nervoso stimolando i nostri neuroni e le nostre connessioni, ma anche sul sistema cardiocircolatorio e il sistema endocrino. Durante i periodi di stress in cui l’organismo ha bisogno di rilassarsi, non è opportuno assumere sostanze che possono aumentare lo stato stressogeno delle cellule, per chi non riesce a rinunciare al caffè, potrebbe optare per prenderne qualcuno decaffeinato.

N.7: Consumo giornaliero di tisane ed erbe depurative tisana_depurativa

Le tisane, gli infusi e i thè ce ne sono per tutti i gusti e tutte le necessità, depurare, disintossicare, idratarsi, sgonfiare, per regolarizzare l’intestino, antiossidante ecc… Potrebbero sembrare un rimedio blando, essendo acqua calda ed erbe, al contrario le tisane sono preparati fondamentali di fitoterapia e contengono oli essenziali, antiossidanti, alcaloidi, vitamine e sali minerali e agiscono in modo benefico sulla salute delle nostre cellule. I vantaggi del consumo giornaliero di tisane ed infusi sono numerosi:

– Favoriscono la reidratazione indispensabile per una buona circolazione, evitano la ritenzione idrica, depurano i reni con effetti sul corpo, reso libero da tossine, scorie e accumuli di materiale di scarto;

– Aiuta a rilassarsi e a godersi un momento di relax, inoltre gratifica chi spesso avverte la “necessità” di mettere in bocca qualcosa, non per fame ma per nervosismo;

– Favorisce la riattivazione del metabolismo favorendo il consumo energetico, il dimagrimento e la disintossicazione.

Regalati un momento di relax e scegli la tisana che più ti piace

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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Alla prossima!

 

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P: “Dottoressa io legumi d’estate non riesco proprio a mangiarli”

N: “Ha provato con l’insalata di fagioli cannellini, cipolla rossa e tonno, oppure con l’insalata di fagiolini, zucchine e patate… Signora, ci sono tantissime ricette buone, sane e genuine che si possono fare con i legumi, è disposta a provare?”

P: “Mi fido di lei…proviamo”

N: “Perfetto, nel piano allora inseriamo anche piatti freddi a base di legumi… la zuppa fredda di farro e legumi… potrebbe essere un’ottima alternativa alla pasta fredda o all’insalata di riso… un mestolo di zuppa e un piatto di verdure crude o cotte a scelta, un frutto di stagione… e il suo pasto è completo.”


I legumi (piselli, lenticchie, ceci, fagioli ecc…) sono considerati alimenti prettamente invernali, perché nella tradizione culinaria italiana il piatto più consumato e più preparato è la pasta e fagioli, cotta nel tegame sul fuoco del camino. Tutte situazioni che ci rimandano all’inverno, al freddo e alla voglia di un piatto caldo.

Ma perché rinunciare al gusto di un bel piatto di lenticchie anche quando fa caldo… scopriamo insieme come poterli consumare anche d’estate.

Picard vi propone la zuppa di farro, legumi e verdure.

 

Ricetta molto semplice, dal gusto eccezionale e dalle proprietà nutrizionali ottime. Gli ingredienti presenti nella ricetta sono ben bilanciati e da un punto di vista dietetico rendono il piatto completo di tutto.

zuppa-farro-fredda

Il farro è un cereale e rappresenta la nostra fonte di carboidrati, i fagioli borlotti sono legumi e rappresentano la nostra fonte proteica, l’olio extravergine d’oliva è un grasso e rappresenta la nostra fonte lipidica, inoltre sono presenti verdure e ortaggi che completano il piatto con vitamine e sali minerali, in più le spezie, come il pepe e la curcuma, riducono la presenza e l’assunzione di sale migliorando il gusto del piatto.

Il farro, rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato, utilizzato dall’uomo come base della propria alimentazione fin dal neolitico. Esistono tre forme diverse di farro:

  • piccolo o farro monococco (monococco)
  • medio o farro dicocco (dicoccum)
  • grande o farro spelta (spelta)

 

Il più usato è il farro medio – dicocco, chiamato comunemente farro. La sua coltivazione  è andata via via riducendosi nel corso dei secoli ed è stata sostituita dal grano (frumento), sia tenero che duro, che discendono rispettivamente dal farro grande e dal farro medio. Da un punto di vista nutrizionale è un cereale da riscoprire in quanto poco trattato e raffinato che contiene e mantiene tutte le caratteristiche originarie del prodotto.farro

Rispetto agli altri cereali, il farro contiene una percentuale proteica maggiore, è ricco di vitamine e sali minerali, ma è povero di grassi. Il farro integrale ( che presenta tutta la parte esterna, crusca e cruschello), rispetto al farro perlato, è inoltre ricco di fibre che favoriscono il transito intestinale, proteggono la salute dell’apparato gastroenterico, contribuendo all’eliminazione delle scorie.

Tra i sali minerali maggiormente presenti nel farro troviamo il fosforo, il magnesio e il potassio, mentre le vitamine le più presenti sono la vitamina A, la B2 e B3Il farro presenta diversi benefici: oltre a migliorare la salute dell’intestino, grazie al contenuto di niacina, contribuisce ad abbassare il colesterolo LDL, proteggendo i vasi dal rischio cardiovascolare e presenta un indice glicemico basso prevenendo il rischio metabolico (diabete di tipo II – obesità – iperinsulinemia).

Come anche il grano, il farro contiene glutine, per cui non può essere assunto dai soggetti celiaci; chi invece è allergico alle proteine del grano potrebbe invece tollerare le proteine del farro che risultano maggiormente digeribili; si tratta comunque di un aspetto da valutare con attenzione a seconda delle problematiche di salute individuale. Il consumo di farro è sconsigliato ai soggetti con coliti croniche o malattie intestinali gravi come i diverticoli e il morbo di Crhon, in quanto l’elevata quantità di fibra potrebbe irritare maggiormente l’intestino.

Il farro è un ingrediente che si presta bene a numerose ricette estive e invernali, dalle insalate alle zuppe, inoltre presenta una buona quota di glutine e di carboidrati complessi che lo rendono idoneo anche alla panificazione e alla lievitazione, per cui è un’ottima base per pizze e focacce.


fagioli-borlottiI fagioli borlotti sono legumi, grandi e dal colore scuro (marrone-rossiccio), hanno un sapore intenso e risultano particolarmente idonei per minestroni, zuppe e passati. I fagioli, come tutti i legumi, sono considerati alimenti poveri ma con numerose proprietà nutrizionali, sono un’ottima fonte proteica di tipo vegetale, sono proteine a medio valore biologico in quanto presentano solo una parte degli amminoacidi essenziali. Abbinandoli ai cereali, come la pasta, il riso o il pane, il piatto si completa e si può così sostituire la carne. Oltre alle proteine, i fagioli presentano numerosi sali minerali : potassio, fosforo, magnesio, calcio e sodio.

I fagioli borlotti hanno un contenuto di fibre molto alto per cui hanno un effetto lassativo, abbassano il colesterolo LDL, i trigliceridi e la glicemia e sono un ottimo alimento per i soggetti diabetici; inoltre la fibra dei fagioli riduce l’assorbimento degli zuccheri e ciò fa sì che questi ingredienti siano alla base delle diete dimagranti.


La tradizione culinaria italiana, in particolare quella centro-meridionale, ha alla base ricette “povere”, fatte di ingredienti della terra poco raffinati e poco trattati, ma con elevate caratteristiche nutrizionali: i cereali e i legumi (pasta e fagioli, riso e lenticchie, orzo e ceci ecc...).mini-graten-legumi

Questi ingredienti, insieme al pesce e all’olio extravergine d’oliva, sono alla base della vera dieta mediterranea e andrebbero consumati circa 4/5 volte a settimana, sotto forma di zuppe, minestroni, passati o piatti unici. Molti legumi si prestano anche ad altre ricette e modalità di preparazione, ad esempio i ceci: la farina viene usata per la preparazione delle panelle (ricetta tipica siciliana), oppure le lenticchie si usano per la preparazione dei burger vegetali  e molte ricette alternative per chi è vegetariano o vegano.

 

 


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Alla prossima con tante ricette e articoli interessanti.

La vostra nutrizionista Picard

 

 

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Il cibo che mangi può essere o la più sana e potente forma di medicina o la più lenta forma di veleno” (Ann Wigmore)

Vi è ormai un ampio accordo nel mondo scientifico sul fatto che le malattie cronico-degenerative (che costituiscono oggi la principale causa di malessere e di morte: si pensi al cancro, all’infarto miocardico, all’ictus cerebrale, alle patologie articolari, al diabete…) siano in rapporto con lo stile alimentare adottato dalle popolazioni industrializzate che risiedono nel cosiddetto mondo occidentale. In estrema sintesi potremmo così delineare le principali caratteristiche di questo modello nutrizionale:

  1. Eccesso calorico
  2. Carenza di fibre
  3. Eccesso di proteine e di grassi animali, di zucchero e di sale
  4. Presenza costante di additivi e di residui di coltivazione
  5. Cattive combinazioni
  6. Il “Fai da te”

 

1. Eccesso calorico

Un’alimentazione sana e salutare, per essere definita tale, deve tenere conto di numerosi fattori che influenzano, positivamente e negativamente, il nostro peso. In particolare è importante mantenere un equilibrio tra i macronutrienti (carboidrati – proteine e lipidi) e i micronutrienti (sali minerali e vitamine), il  fabbisogno calorico giornaliero e di conseguenza anche il suo dispendio: tra quante calorie vengono assunte con l’alimentazione e quante invece ne consumiamo con l’attività fisica. Il fabbisogno calorico giornaliero dipende da numerosi fattori, modificabili (lo stile di vita, l’attività fisica ecc…) e non modificabili (età,sesso…).

Eccesso-Calorico

Negli ultimi anni l’assunzione calorica è notevolmente aumentata, fino a superare di 50 volte il consumo, ciò comporta quindi un aumento del grasso corporeo, sia sotto forma di tessuto adiposo sottocutaneo sia di tessuto adiposo viscerale (che va a ricoprire gli organi interni). Quest’ultimo in particolare è rischioso per le malattie cardiovascolari e metaboliche in quanto altera, seppur in modo reversibile, le funzioni degli organi interni. Oltre all’aumento delle calorie in eccesso, vi è una diminuita attività fisica, uno stile di vita sedentario e poco attivo, che aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e metaboliche.

 

2. Carenza di fibre

La carenza di fibre alimentari è una delle maggiori cause di malnutrizione contemporanea dei paesi sviluppati. Nel nostro paese e in tutti quelli industrializzati, contrariamente a quanto si possa pensare, la malnutrizione esiste e costituisce un problema sanitario molto serio. Questo tipo di alimentazione è squilibrata, soprattutto per la carenza di fibre che comporta un aumento delle malattie intestinali, obesità, sovrappeso, malattie metaboliche e malattie oncologiche. Il consumo elevato di cibi spazzatura e grassi ma non nutrienti determina una carenza in fibre grezze e di conseguenza una maggiore esposizione alle patologie precedentemente elencate.

Alimenti-ricchi-di-fibre

La dose giornaliera raccomandata di fibra si aggira attorno ai 30g/die, facili da raggiungere consumando cereali integrali (pasta/riso/farro/orzo ecc…), più verdura, specie quella a foglia larga, più frutta, se con la buccia è meglio, e più legumi.

 

3. Eccesso di proteine e di grassi animali, di zuccheri e di sale

L’alimentazione del mondo industrializzato, non rispetta le frequenze alimentari, di conseguenza ci si ritrova spesso a consumare gli stessi alimenti, con un aumento in particolare di proteine e grassi. Inoltre spesso per perdere peso velocemente si seguono diete a ridotto contenuto di carboidrati e con un aumento delle proteine, che non hanno alcun effetto sulla nostra salute, se non quello di ridurre la nostra massa muscolare e alterare il nostro metabolismo. Questi alimenti proteici portano con se molti grassi, in particolare colesterolo e acidi grassi saturi dannosi per le malattie cardiovascolari e metaboliche.

Eccesso-proteine

La dose giornaliera raccomandata di sale rientra in un range tra 3-5g. Tutti gli alimenti che consumiamo, siano essi vegetali o animali, presentano già un contenuto notevole di sale, l’aggiunta di sale, che viene utilizzata per lo più per migliorare le qualità organolettiche del piatto, si unisce al sale già presente aumentando così la dose. La dose elevata di sale comporta un aumento della pressione arteriosa, un aumento della ritenzione idrica, un sovraccarico renale ed epatico. Il sale è un ingrediente “pericoloso” è opportuno cercare di sostituirlo con l’aggiunta nella pietanza di spezie ed erbe aromatiche, che insaporiscono il piatto e riducono l’aggiunta di sale.

Un altro problema molto grave, che riguarda per lo più la fascia pediatrica/adolescenziale, è l’eccesso di zuccheri semplici durante i pasti, che favoriscono l’aumento del tessuto adiposo e di conseguenza il rischio di sviluppare malattie metaboliche già in giovane età, come il sovrappeso, l’obesità ma anche il diabete di tipo II. Ciò comporta un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiache in età adulta, come infarti del miocardio, arteriosclerosi, ictus ecc…

 

4. Presenza costante di additivi e di residui di contaminazione

Il mondo industrializzato, in corsa contro il tempo, sempre di fretta, ha poco tempo da dedicare alla cucina e alla preparazione dei pasti, per cui la grande distribuzione cercando di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni, ha realizzato pietanze e alimenti a lunga conservazione, alimenti conservati ad atmosfera modificata, alimenti surgelati, pastorizzati, alimenti con presenza di additivi e conservanti chimici e non, che mantengono inalterate le componenti essenziali dell’alimento.

Additivi-alimentari

“Un additivo alimentare è una sostanza impiegata nell’industria alimentare durante la preparazione, lo stoccaggio e la preparazione di prodotti destinati all’alimentazione.” Sono suddivisi in tre grandi categorie:

  • Additivi che aiutano a mantenere la freschezza dell’alimento;

 

  • Additivi che migliorano le caratteristiche sensoriali del prodotto;

 

  • Additivi tecnologici che migliorano la lavorazione degli alimenti;

 

Tutti gli additivi a scopo alimentare, prima di essere inseriti in commercio, subiscono un lungo processo di valutazione della loro sicurezza. In Europa la valutazione viene effettuata dall’ EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare), quelli che risultano idonei e vengono autorizzati, sono indicati con la lettera E seguito da un numero a seconda della tipologia (aromi,addensanti, ecc.). Molti additivi sono naturali, sono gli stessi micronutrienti presenti negli alimenti ad esempio: la vitamina C, la vitamina B12, il licopene, il glutammato ecc; altri invece sono di sintesi chimica e quindi possono risultare cancerogeni.

In generale non si dovrebbe superare una certa dose di conservanti al giorno, considerando che molti di questi possono accumularsi nelle cellule creando a lungo andare problemi anche molto gravi, come sviluppo di tumori.

 

5. Cattive combinazioni

Uno degli aspetti fondamentali per uno stile di vita salutare è quello di massimizzare la capacità del nostro corpo di digerire nel modo migliore e di assimilare le sostanze nutritive.

Proteine-pesce-carne

Ad ogni pasto è necessario che siano presenti tutti i macronutrienti: carboidrati, proteine e lipidi; è importante fare attenzione alle combinazioni tra gli alimenti, molti di questi presentano un differente processo digestivo per cui si andrebbe incontro ad un rallentamento della digestione con difficoltà nell’assorbimento dei vari nutrienti. Ciò sarà responsabile di una serie di sintomi da mal digestione e malassorbimento (senso di pesantezza, eccessivo prolungamento della digestione, digestione parziale e fermentazione del cibo nell’intestino, assimilazione parziale dei nutrienti con difficoltà gastro-intestinali anche molto gravi – acidità, reflusso, stanchezza, meteorismo ecc…).

Tuttavia ci sono alimenti che possono essere consumati nello stesso pasto in quanto compatibili nella fase digestiva e favorevoli nell’assorbimento di molti nutrienti, ad esempio cereali e legumi.

Di seguito sono elencate alcune regole fondamentali per favorire i processi digestivi:

 

  • Evitare di associare tipi di proteine diverse (latte e carne, formaggio e uova, pesce e legumi)

 

  • Evitare di abbinare i carboidrati con la carne

 

  • Evitare di abbinare troppi carboidrati insieme tra complessi e semplici (pasta e frutta, pane e banane ecc…)

 

 

6. Il “Fai da te”

Nessun alimento deve essere escluso dalla nostra alimentazione: la regola di base è assumere poco ma ditutto, rispettando sia la qualità che la quantità delle porzioni. Sbagliatissimo, e purtroppo lo si fa spesso, è saltare completamente un pasto, oppure affidarsi ai prodotti “light”. Eppure sempre più spesso, ci si affida alle diete “fai da te” o al passaparola tra le amiche, convinte che basti togliere i carboidrati e i grassi per perdere peso.

Dieta-sbagliata

Vediamo gli errori più comuni:

 

  • Sottoporsi a diete monotematiche. Mettersi a dieta pensando di nutrirsi quasi esclusivamente con un solo alimento porta a squilibri dal punto di vista nutritivo. La famosa “dieta del minestrone”, ad esempio, comporta il rischio di carenza di ferro, poiché il ferro delle verdure è menofacile da assorbire rispetto al ferro della carne. Scegliere di mangiare solo mozzarella pensando che si tratti di un formaggio magro e leggero, è un altro errore molto frequente, infatti 125g di mozzarella contengono le stesse calorie di 60-70g di gorgonzola o di grana.
  • Saltare i pasti. Questo errore, molto frequente, produce l’effetto di arrivare ai pasti affamati, al punto da non rendersi conto di cosa e quanto si sta mangiando e non riuscire a provare un senso di sazietà. Anche se per questioni lavorative e di stile vita, spesso non si riesce a fare un pasto completo, specie a pranzo, è opportuno non saltare mai il pasto.Così come non andrebbero mai saltati gli spuntini (metà mattina e metà pomeriggio), essi aiutano a spezzare la giornata, a ridurre la fame e ad evitare di arrivare affamati ai pasti principali.
  • Utilizzo dei prodotti light. E’cresciuto in modo esponenziale, negli ultimi anni il mercato dei prodotti light, rispondendo così alle esigenze di un nutrito numero di consumatori, attenti alla linea e al peso. Sugli scaffali dei supermercato oramai troviamo tutti i prodotti in versione normo calorica e light, cioè a ridotto contenuto di grassi e zuccheri (latte, yogurt, mozzarelle, brioche, creakers ecc…). Il loro consumo però potrebbe essere un’arma a doppio taglio, in quanto, essendo a ridotto contenuto calorico, spesso si tende a consumarne di più raggiungendo comunque la quota di calorie uguali al prodotto normocalorico.
  • Sostituire i pasti con barrette o beveroni dietetici.  Errore molto comune soprattutto tra le donne, che, sperando di perdere i chiletti di troppo, si affidano a barrette – sostituisci pasto o a bevande proteiche. Questo errore è simile a “saltare il pasto” in quanto bere non sazia quanto masticare e questi preparati non danno un senso di sazietà tale da arrivare non affamati ai pasti principali. Inoltre questi alimenti sostitutivi dei pasti contengono un apporto proteico molto elevato e il consumo per lunghi periodi può risultare dannoso a livello muscolare e renale. Un ulteriore problema è l’aggiunta di additivi, conservanti, coloranti e dolcificanti artificiali, che come abbiamo visto nel punto n.4, presentano diverse controindicazioni.
  • Pretendere di perdere molti chili in pochi giorni. Le diete “rigidissime”, da fame, consentono di ottenere in fretta il risultato voluto, a discapito della salute e del mantenimento dello stesso risultato. Il peso dev’essere perso in modo graduale, imparando a mangiare, ad abbinare gli alimenti e a capire le giuste quantità. Solo in questo modo si evita di riprendere, e anche raddoppiare i chili persi.

 


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Alla prossima!

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Frappè ai frutti di bosco e gelato

I bambini e la frutta, un connubio difficile, spesso quasi impossibile, eppure ci sono numerosi modi per far consumare questi alimenti ai più piccolini, il centrifugato, lo yogurt, la macedonia

Picard oggi vi propone un’ottima alternativa alla classica merenda, abbinando la frutta al sapore dolce e alla freschezza del gelato: Frappè di frutti di bosco e gelato. Divertitevi a prepararlo insieme e mentre aggiungete tutti gli ingredienti raccomandatevi di sottolineare l’importanza delle vitamine e degli antiossidanti.

Frappé-mirtilli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ingredienti per 4 frappè:

 

 

 

  • 200ml di latte fresco, intero o p.scremato

 

  • 1 cucchiaio di zucchero (facoltativo)

 


Procedimento
:

Scongelare i frutti di bosco assicurandosi di recuperare il succo. I nostri frutti di bosco sono già puliti e pronti per essere utilizzati.

Inserire gli ingredienti in un mixer da cucina e frullare fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza. Aggiungere qualora sia necessario lo zucchero, eventualmente da sostituire con un cucchiaio di miele.

Servire il frullato freddo, accompagnato ad una fetta di pan brioche o a qualche biscotto secco.


Lamponi, mirtilli, ribes, more, fragoline di bosco… piccoli ma con tante proprietà, sono ottimi alleati per la salute delle nostre cellule, del sistema urogenitale, per le ossa, favoriscono l’assunzione di antiossidanti e vitamine utili per ridurre l’invecchiamento cellulare e ci proteggono da diverse malattie.

Frutti-bosco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nello specifico i frutti di bosco:

 

  • Proteggono il cuore

 

  • Prevengono l’invecchiamento cellulare

 

  • Favoriscono la perdita di peso

 

  • Prevengono le infezioni (in particolare quelle del tratto urogenitale)

 

  • Abbassano il colesterolo (in particolare quello cattivo LDL)

 

  • Abbassano la pressione arteriosa

 

  • Contrastano le infiammazioni

 

  • Migliorano la memoria, proteggendo dallo sviluppo di malattie come il morbo di Alzheimer

 

  • Sono una fonte importante di acido folico, vitamina C, carotenoidi e vitamine del gruppo

 

100g di frutti di bosco contengono in media circa 30kcal, con un margine che va dalle 24 kcal alle 40 kcal, per cui è un ottimo spezza fame, un ottimo spuntino soprattutto per i bambini e gli adolescenti. E’ fondamentale consumare ogni giorno 3 porzioni di frutta, possibilmente di diversi colori e di diversa natura, in modo da assumere tutte le vitamine necessarie per esempio preparando una bella ciotola con frutti di bosco, pesca, melone, anguria, ananas, banana, ecc.

E’ possibile reperire questa frutta anche fuori stagione in quanto il processo di surgelazione favorisce la conservazione completa del prodotto, trattenendo tutti i nutrienti (vitamine e antiossidanti) e conservando il gusto sempre fresco.


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La vostra nutrizionista…preferita!

 

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Questa volta Picard ha pensato ai più piccolini, con un menù divertente, genuino e nutriente, dalla colazione alla cena, per soddisfare le esigenze dei nostri bambini.

Colazione:

Gaufres-Frutti-di-Bosco

Spuntino:

  • Animaletti di frutta

Animali-di-frutta

Pranzo:

Pasta-al-pesto

Merenda:

 

Cena:

 

Patatine-Rosolate


Nei primi 5 anni dopo lo svezzamento il bambino imposta e rafforza i suoi gusti e le sue preferenze alimentari, è importante quindi educarli verso un’alimentazione corretta e bilanciata secondo le loro esigenze. In particolare in età pediatrica e adolescenziale le famiglie e la scuola dovrebbero contribuire allo sviluppo di uno stile alimentare salutare, che possa garantire la crescita, lo sviluppo e prevenire eventuali patologie di tipo metabolico, possibili in età adulta.

Purtroppo il progressivo cambiamento degli stili di vita e dei ritmi lavorativi hanno portato notevoli cambiamenti nelle abitudini alimentari della famiglia, con particolari ripercussioni sull’alimentazione dei bambini e degli adolescenti. In particolare si riscontra un aumento dell’introito calorico giornaliero dovuto all’eccesso di alimenti zuccherini e grassi, all’assunzione di molte proteine e poche fibre, poche vitamine e pochi sali minerali; tutto ciò è associato poi alla scarsa attività fisica dei ragazzi che spesso viene sostituita con comportamenti sedentari e poco salutari.

Negli ultimi anni le scorrette abitudini alimentari in questa particolare fascia di età, hanno portato ad un aumento dell’incidenza del sovrappeso e dell’obesità, sia nei bambini sia successivamente in età adulta, con un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche.

Molti degli errori che i bambini e gli adolescenti commettono si possono facilmente correggere e modificare, vediamo insieme quali sono quelli più comuni:

  • Assunzione di calorie in eccesso rispetto alla spesa energetica totale.

 

  • Colazione: totalmente assente o inadeguata a garantire il fabbisogno giornaliero.

 

  • Squilibrio calorico tra i vari pasti con un’assunzione elevata di calorie durante i fuori pasto.

 

  • Eccesso di alimenti contenti carboidrati, grassi e proteine a discapito delle vitamine, dei sali minerali e delle fibre.

 

  • Consumo, specie lontano dai pasti principali, di alimenti zuccherini, snack ipercalorici e bevande gasate.

 

  • Stile di vita sedentario e poco salutare.

 

Cose importanti da sapere per evitare gli errori:

  • I pasti devono essere cinque o anche sei (nel caso si ceni presto, può essere previsto uno spuntino prima di andare a dormire) e sono così ripartiti: colazione 15%, spuntino 5%, pranzo 40%, merenda 5-10%, cena 35%, eventuale spuntino 5%.

 

  • In ogni pasto devono essere presenti carboidrati, proteine e lipidi, con una buona quota di vitamine e sali minerali, evitando di sbilanciare il pasto a favore di un solo nutriente.

 

  • Evitare di acquistare alimenti industriali eccessivamente calorici e ricchi di conservanti, piuttosto divertitevi con i bambini a preparare torte per la colazione, sandwich e dolcetti per la merenda. I prodotti surgelati seppur di derivazione industriale, utilizzando la tecnica del freddo che conserva al meglio l’alimento, evitando così l’aggiunta di additivi alimentari, come i conservanti, gli edulcoranti e gli aromi, di conseguenza risultano più salutari dei prodotti secchi.

 

  • Evitare le bevande gasate e zuccherine durante la giornata, queste bevande devono essere un’eccezione, non un’abitudine.

 

  • È fondamentale l’assunzione giornaliera di frutta, verdura e ortaggi, anche sotto forma di centrifugati, frullati, succhi, spremute, minestroni, passati ecc. Spesso però è difficile reperire ingredienti freschi tutto l’anno, gli alimenti surgelati rappresentano un’ottima alternativa, in quanto la catena del freddo e la surgelazione, intrappolano le sostanze nutritive, evitando la loro degradazione. Verdure come gli spinaci, contengono una notevole quantità di vitamina C utile come antiossidante ma anche per favorire l’assorbimento del ferro, la porzione surgelata contiene circa il 70% in più di vitamina C se paragonata all’alimento fresco lasciato sul banco più di tre giorni, stessa cosa vale anche per altre verdure o ortaggi, come le carote, i fagiolini ecc…

 

  • Gli spuntini e le merende non devono sostituire i pasti principali, ma il loro scopo è quello di ridurre le ore di digiuno tra un pasto e l’altro. Bisogna evitare merende elaborate come pane e salumi, patatine, brioche e dolciumi, piuttosto scegliere pane e olio, macedonia di frutta, yogurt…

 

Infografica-Alimentazione-Sana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È importante ricordare che un bambino sovrappeso/obeso sarà un adulto malato, è necessario quindi prevenire lo sviluppo di malattie metaboliche come il diabete, la sindrome metabolica, l’ipertensione arteriosa ecc…


Continuate a seguirci!

Nelle prossime settimane tante novità salutari per voi e le vostre famiglie.

Alla prossima!

 

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Riso-basmati-gamberi-pollo

Voglia di vacanze, di evasione, di odori e sapori orientaliPicard vi catapulta in un mondo fatto di colori, gioielli e gusti particolari: la cucina indiana  attraverso uno dei piatti più comuni della loro tradizione culinaria: riso basmati con gamberetti e pollo aromatizzato da un mix di ingredienti racchiusi in una cremosa salsa allo yogurt.

Ingredienti per 4 persone

Per la salsa di accompagnamento allo yogurt, porzione da 200g

  • 200g di Yogurt greco (bianco intero o light)
  • 10g di Olio extravergine d’oliva (un cucchiaio)
  • 10g di Succo di limone (un cucchiaio)
  • Erba cipollina – Sup’Herb –
  • Sale
  • Pepe

 

Procedimento

Disporre i gamberetti boreali sgusciati ancora surgelati su di un vassoio, distanziati e larghi, in modo da favorire il totale scongelamento del prodotto. I gamberetti sono già cotti, pronti per essere conditi.

gamberetti-sgusciati

Per le striscette di pollo, versare il prodotto ancora surgelato in una padella con olio extravergine già caldo e lasciare riscaldare per circa 4-5 min. Il pollo Picard è già insaporito di deliziose spezie e piante aromatiche! Prima di servire controllare la cottura. Nella stessa padella, versare i gamberetti, mescolare bene e lasciare insaporire il tutto, in modo da rendere il companatico ben omogeneo.

straccetti-pollo

Il riso basmati Picard è già cotto, senza condimento, solo 100% riso, pronto per essere la base del nostro piatto. Versare il riso in una padella con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva o una noce di burro, coprire e lasciar riscaldare a fuoco lento per circa 4-5 min. Per rendere ancora più sfizioso il nostro piatto, all’olio o al burro si possono aggiungere dei fiori di garofano che lo rendono più delicato ma nello stesso tempo donano un sapore deciso. Prima di spegnere il fuoco controllare che il grado di cottura sia quello desiderato.

Riso-basmati

Terminata questa preparazione, dedichiamoci alla salsa yogurt.

Descrizione: la salsa yogurt è una salsa fresca, semplice e leggera, ottima per accompagnare carne e pesce ma soprattutto come condimento per le insalate estive e per i contorni di verdura.

Versare lo yogurt greco in una ciotola insieme al sale, pepe e all’erba cipollina, in alternativa si possono usare altre spezie e erbe aromatiche come il curry o il timo, mescolare bene, aggiungere a filo l’olio extravergine d’oliva e il succo di limone, amalgamare il tutto e lasciare riposare circa mezz’ora in frigo. Ogni commensale dovrà avere una propria porzione di salsa yogurt per il condimento del piatto.

salsa-yogurt

I nostri ingredienti sono pronti per essere serviti, è importante ricordare che il riso e il companatico devono stare nello stesso piatto ma separati, sarà il vostro ospite a decidere se mescolare gli ingredienti o consumarli separatamente.


Questa ricetta è un ottimo piatto unico, bilanciato e nutriente; il riso basmati rappresenta la nostra fonte di carboidrati complessi, il pollo e gamberetti la nostra fonte proteica e l’olio extravergine d’oliva la fonte lipidica.

La cucina tradizionale indiana si basa sull’uso di ingredienti sfiziosi che rendono i piatti unici e particolari: le spezie.

Con il termine spezie si indicano genericamente sostanze aromatiche di origine vegetale (ad esempio: curcuma, pepe, zenzero, chiodi di garofano ecc…), generalmente di origine esotica, che vengono usate per aromatizzare e insaporire cibi e bevande e, specialmente in passato, anche in medicina e farmacia. Le spezie si distinguono dalle erbe aromatiche: queste ultime sono parti verdi o foglie fresche di piante usate per dare sapore, mentre le spezie non sono fresche ma sono in genere essiccate.

Il curry o masala è una miscela di spezie di origine indiana che, dopo essere state pestate nel mortaio, formano polverina gialla-senape particolarmente profumata. A seconda della formulazione si avrà un curry “mild” mediamente piccante oppure”sweet” molto piccante (contrariamente a quanto il termine inglese sweet=dolce potrebbe far pensare). La formulazione classica del curry comprende: pepe nero, cumino, coriandolo, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, zafferano, peperoncino e cardamomo.

curry


Raccontateci come rendete sfiziosi i vostri piatti con l’uso delle spezie…continuate a seguirci.

Alla prossima!

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La dieta mediterranea, oltre ad essere l’unico stile alimentare approvato scientificamente, ha una particolarità importante, segue la stagionalità dei prodotti della terra, perciò seguire le regole già descritte nell’articolo precedente, ci permette di assumere tutte le sostanze (macro e micro nutrienti) necessarie per la salute delle nostre cellule e del nostro organismo.

Vediamo qual è l’alimentazione adeguata per l’estate, dove temperature alte, afa e umidità, ci rendono affaticati, stanchi e debilitati.

Regola n.1:

IDRATAZIONE

Bere-acquaPelle e labbra secche, crampi muscolari (arti superiori e inferiori), urine scure, vertigini, tachicardia ecc… sono segnali di disidratazione che il nostro corpo mostra quando richiede acqua. La sensazione di sete, è solo l’ultimo campanello d’allarme, se abbiamo sete vuol dire che il nostro organismo è già in riserva di acqua e ha bisogno di idratarsi. L’acqua va assunta periodicamente durante la giornata – un bicchiere ogni 30 min – a piccoli sorsi, così facendo le nostre cellule saranno sempre ben idratate e potranno svolgere le loro funzioni regolarmente.
Siamo composti per il 60% di acqua, tra i flussi sanguigni, la linfa, i succhi gastrici, l’acqua intra e extracellulare, questo dato varia a seconda dell’età, del sesso e dello stato fisico del soggetto. Basti pensare che non si può sopravvivere più di 3 giorni senza acqua ma più di un mese senza cibo, ciò ad indicare quanto sia importante idratarsi in modo adeguato tutti i giorni. E’ importante sottolineare che sia d’inverno sia d’estate vanno assunti circa 2 litri di liquidi al giorno; d’estate c’è una perdita maggiore dovuta ad una maggiore sudorazione perciò i litri devono aumentare. Ma per idratarsi in modo adeguato non basta solo l’acqua, l’alimentazione ricca di acqua, diventa un alleato importante per l’idratazione giornaliera. Circa il 70% dell’acqua assunta sotto forma di liquidi resta in circolo, non viene assorbita a livello cellulare per cui non idrata le cellule adeguatamente. Bisogna accompagnare il bere con alimenti freschi e ricchi di acqua, come la frutta e la verdura (cruda o cotta) ricchi non solo di acqua ma anche di vitamine e sali minerali, quest’ultimi in particolare ristabiliscono i sali persi con il sudore e le urine.

 

 

Regola n.2:

PIU’ FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Insalata-legumi-verdureLa primavera e l’estate sono le stagioni più belle per la frutta e la verdura, i colori esplodono, gli orti si ricoprono di odori indescrivibili  e il nostro organismo assume ogni giorno tante vitamine e antiossidanti, utili per la salute delle cellule. Anche durante l’estate, vale la regola delle 5 porzioni al giorno (3 di frutta e 2 di verdure), ma rispetto all’inverno, stagione in cui la varietà di frutta e verdura è limitata, possiamo concederci centrifughe, frullati, ghiaccioli, estratti ecc…tutto a base di vitamine, acqua e sali minerali.

La frutta può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, preferibilmente lontano dai pasti (1-2h dal pasto principale), ciò perché essendo ricca in acqua e fibra, riempie maggiormente rispetto a qualche altro spezza fame. Per cui ottime merende sotto l’ombrellone possono essere macedonie, centrifugati di frutta e verdura, anche piccoli gelati/sorbetti, rinfrescanti e buoni.

Pasta e fagioli, pasta e ceci, zuppa di cereali e lenticchie, sono alimenti che ci fanno pensare alle fredde sere d’inverno di fronte al camino ma in realtà esistono numerose ricette estive che non vi faranno rinunciare al gusto e ai nutrienti dei legumi. I legumi sono fonte di proteine a medio valore biologico che uniti ai cereali possono sostituire la carne o il pesce, inoltre presentano numerosi sali minerali, vitamine necessari per la salute delle nostre cellule. Non bisogna rinunciare ai sapori del mediterraneo, bisogna solo saper scoprire la voglia di cucinare.

Sotto l’ombrellone potrete portare insalata di farro e piselli, insalata di tre legumi (fagioli cannellini, lenticchie e ceci), insalata di fave e pecorino ecc…oppure la sera al rientro dal mare una buona, genuina e fresca zuppa di seppioline e piselli o di fagioli e cozze, riscoprirete il mondo dei legumi e la loro bontà…Nei prossimi articoli scoprirete tante ricette create ad hoc per i legumi.

Scegli tra le tantissime proposte fresche Picard, frutta, verdura e ortaggi, buoni, freschi e veloci, pronti per essere consumati.

 

Regola n.3:

MAI SALTARE I PASTI

Saltare-pasti

Regola fondamentale, mai saltare i pasti, piuttosto piccoli pasti in momenti diversi della giornata. A molti sembrerà un controsenso, ma saltare i pasti non solo non è salutare, ma fa aumentare di peso. Perché? Rallenta il metabolismo, predispone alla perdita di massa muscolare (che invece dev’essere preservata), predispone all’aumento della massa grassa, aumenta il rischio di malnutrizione, aumenta il rischio di disturbi alimentari, infine durante il periodo estivo aumenta il rischio di disidratazione, astenia, crampi, debolezza e capogiri, dovuti alla scarsa quantità e qualità delle calorie assunte. Ampi e approfonditi studi sull’alimentazione hanno dimostrato che digiunando nel corso della giornata si va incontro ad un calo di zuccheri fisiologico, che spinge il cervello a desiderare cibo stimolando di conseguenza ilsintomo della fame e un’irrefrenabile voglia di carboidrati e zuccheri, per cui si arriva al pasto successivo affamati e in riserva di zuccheri. Saltando il pasto non si fa altro che aumentare il nervosismo e stimolare maggiormente il nostro appetito. Inoltre i 2 – 3 kg che si perdono digiunando o mangiando poco, sono liquidi inizialmente e muscoli dopo, mantenendo intatta la massa grassa, facili da recuperare nei pasti successivi. Quindi avviene un meccanismo di diminuzione dei muscoli e aumento della massa grassa, che favorisce il rallentamento del metabolismo, consumando sempre meno energia e trattenendola il più possibile sotto forma di tessuto adiposo.

 

 

 

Regola n.4:

FARE SEMPRE UN’ABBONDANTE COLAZIONE

Colazione-sana“Colazione da re, pranzo da principi e cena da poveri…”. Lo sanno tutti, la colazione è il pasto più importante della giornata, studi scientifici hanno dimostrato che saltare la colazione predispone all’obesità e all’aumento del rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari. In un indagine promossa dall’Istituto Superiore di Sanità “Okkio alla salute” è emerso che in Italia il 20,9% dei bambini in età scolare è sovrappeso e il 9,8% è obeso, di questi l’ 8% dichiara di non fare colazione e nel 31% la colazione non è adeguata, è sbilanciata e poco nutriente.

In estate in particolare è essenziale far partire bene la giornata, tenendo in considerazione che il dispendio energetico è maggiore, aumenta la temperatura corporea, si tende a perdere più liquidi e aumenta l’attività motoria e ricreativa. Ma cosa scegliere per una colazione adeguata? Frutta, latte, latte vegetale, frutta secca, yogurt, marmellate, miele, pane integrale, pepite di cioccolato, ma anche prosciutto cotto, formaggio spalmabile, toast, spremuta d’arancia, centrifugati, frullati, estratti di verdura e frutta. 

La colazione oltre ad essere un pasto importante da un punto di vista nutrizionale, è un pasto allegro, gioioso, fatto di convivialità, di famiglia, di tovagliette colorate e tazze divertenti. Ritagliarsi 15 minuti la mattina per fare colazione è la carica giusta che serve per far partire bene la giornata nostra e della nostra famiglia.

Scopri la sezione colazione di Picard, troverai tantissime alternative gustose per le tue colazioni in riva al mare o in montagna.

 

Regola n.5:

IL GELATO E’ UN OTTIMO SOSTITUTIVO DEL PASTO

GelatoIl gelato, rappresenta l’alimento cardine dell’estate, viene consumato da nord a sud, come sostituto del pasto, a colazione, a merenda, come dopo cena. Il gelato d’estate non può mancare, ma approfondiamo meglio quest’alimento: è corretto, nutrizionalmente parlando, sostituire un pranzo o una cena con il gelato? E si può fare tutti i giorni?
Il gelato è uno snack veloce e fresco, che si può gustare in piedi, passeggiando o stando comodamente seduti al bar, è un alimento nutriente, leggero da digerire ma calorico da smaltire e piace così tanto che le gelaterie artigianali e le grandi aziende hanno realizzato anche ricette senza glutine (per soggetti celiaci), ricette senza latte (per intolleranti al lattosio), ricette senza uova (per soggetti allergici) ma anche alternative particolari come il gelato alla soya o al riso, per garantire ai soggetti vegetariani e vegani il gusto di un buon gelato senza proteine animali.

Ma vediamo gli ingredienti: latte, uova, zucchero sono quelli base, poi a seconda del gusto vengono aggiunti frutta secca, cioccolato, creme, biscotti ecc… il gelato alla frutta, specie quello artigianale, può essere realizzato senza latte per cui risulta più leggero e meno calorico. Dati i suoi ingredienti questo alimento è fonte di proteine ad alto valore biologico, zuccheri come il saccarosio e il lattosio, grassi, sali minerali e vitamine; per il suo elevato contenuto in zuccheri il gelato ha un potere saziante molto basso, ciò può favorire un meccanismo di aumento glucidico e richiamo di insulina con picchi glicemici molto alti, per cui è da limitare il consumo.

Se si vuole sostituire un pranzo completo con il gelato è opportuno scegliere una coppetta di gusti alla frutta o fior di latte con una base di macedonia di frutta fresca, l’importante poi è bilanciare bene la cena, assumendo la giusta quota di vitamine e sali minerali, attraverso le verdure, di proteine, quindi carne, pesce, legumi, uova e formaggi e di carboidrati complessi, pane e pasta integrale, patate.

 

Scopri la linea dei gelati Picard, tutti i gusti per tutti i gusti…
Continuate a seguirci, nelle prossime settimane dedicheremo il nostro menù ai bambini e alla loro fantasia in cucina…non mancate!!!

La vostra nutrizionista

 

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La parmigiana, classico piatto estivo della tradizione culinaria italiana.

La nascita della prima parmigiana è ancora di dubbia provenienza, non è chiaro se sia siciliana o napoletana, anche se molte evidenze la inseriscono tra le ricette tradizionali sicule, ad esempio per l’utilizzo del pecorino siciliano, oppure per il fatto che il termine “parmigiana” derivi dalla parola siciliana “parmiciana” che stava ad indicare le liste di legno che componevano le persiane delle finestre, da cui poi viene ricondotta la forma della disposizione delle melanzane

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menu-mare

Le giornate al mare, i picnic sulla spiaggia, la cena a bordo piscina, l’aperitivo al calar del sole… l’estate, con le sue giornate più lunghe, rappresenta la stagione della convivialità e della condivisione dei pasti. Per questo Picard ha pensato ad un menù specifico per gli amanti del mare: si parte dalla colazione facendo un carico di vitamine e carotene che favoriscono e migliorano l’abbronzatura,  si prosegue a pranzo con un piatto classico ma intramontabile, fino ad arrivare alla cena con una zuppetta fresca e delicata… Scopriamolo insieme!

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