-“Cara cosa mangiamo a pranzo, vorrei qualcosa di fresco, fa troppo caldo!”

-“Legumi”

-“Legumi? Ma ci sono 30 gradi. Non è meglio un’insalata fresca”

-“Infatti, insalata di legumi, per essere più precisi: ceci, avocado, gamberi e mela verde

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Ingredienti per 2 persone:

  • 200g di ceci già lessati
  • 100g di cubetti di avocado – Picard
  • una mela verde
  • 150g di gamberi – Oggi pesce
  • mezzo limone
  • olio extravergine d’oliva
  • un bicchiere di vino bianco
  • una cipolla
  • sale e pepe nero

 

Procedimento

In una padella scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva con la cipolla, aggiungere i gamberi e lasciarli cuocere per 2-3 minuti. Sfumare con il vino bianco e lasciare cuocere per altri 2/3 minuti. Togliere i gamberi dal fuoco, lasciarli raffreddare per qualche minuto e successivamente puliteli.  Scolate bene i ceci per eliminare tutta l’ acqua di cottura. Far scongelare i cubetti di avocado e ricopriteli di succo di limone, sbucciare e tagliare la mela verde a cubetti.

In un’insalatiera mettere tutti gli ingredienti, condire con succo di limone, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Fate riposare qualche ora in frigo, piatto da servire freddo.    articolo


I ceci, ingredienti ad alto valore energetico, rispetto agli altri legumi, hanno un contenuto di grassi molto alto, circa 6g di grassi per 100g di prodotto, nonostante ciò però contengono moltissime sostanze fondamentali per il benessere dell’organismo:

  • fonte di proteine vegetali
  • fonte di fibre
  • vitamine del gruppo B
  • vitamina C
  • sali minerali (ferro, fosforo e magnesio)
  • acidi grassi polinsaturi

Sicuramente tra i legumi sono tra i più ricchi di nutrienti e i più benefici da un punto di vista energetico, e la loro duttilità in cucina ne permette un ampio uso, molto vario per portate e connubi di sapori. Infatti i ceci si sposano benissimo con i cereali, quali pasta, riso, farro o orzo per ricchissime zuppe invernali; ma vengono consumati anche come contorno insieme alle verdure, ma anche come polpette/burger vegetali, o schiacciati tipo vellutata. Come altri legumi si sposano benissimo con pesce, molluschi e crostacei e possono accompagnare sia una zuppa con le cozze, sia un secondo a base di gamberi.


Provate l’insalata con i ceci, scoprirete che si possono consumare i legumi anche freddi.

Alla prossima settimana

La vostra nutrizionista preferita

 

 

 

 

 

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Amiamo il riso nero, ecco perchè Picard ha pensato di dedicare la ricetta di questa settimana a questo buonissimo e ricercatissimo cereale. Il suo sapore è particolare e per questo è molto versatile: può essere abbinato sia alla carne che al pesce e può essere consumato sia freddo che caldo.

Con l’arrivo della bella stagione le insalate e i piatti freddi sono l’ideale per gustare un pranzo sano e nutriente durante una scampagnata in famiglia o in terrazzo con gli amici.

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Scopriamola insieme

Ingredienti per 4 persone:

-250g di riso venere

-250g di salmone affumicato – Alta marea

-300g di avocado a cubetti – Picard

-1/2 limone

-1 lime

-1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

-un pizzico di peperoncino piccante

basilico – Sup’Herb 

-olio extravergine d’oliva

-sale

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Procedimento:

Pulire i cipollotti e tagliarli a rondelle. Lavare bene il lime e grattugiare la buccia finemente. In una ciotola spremere il lime e il mezzo limone, aggiungere la buccia del lime, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, lo zenzero in polvere, un pizzico di sale e un pizzico di peperoncino.

Bollire il riso venere in abbondante acqua, seguendo bene le istruzioni sulla confezione: il riso venere ha un tempo di cottura molto più lunga del riso normale, fare molta attenzione.

Scolare e raffreddare il riso, successivamente condirlo con il misto di olio e succo di limone, aggiungere i cubetti di avocado e impiattare aggiungendo il basilico.

Accanto ad ogni porzione di riso e avocado, adagiare le fette di salmone, un filo di olio extravergine a crudo e servire.


Il riso Venere, integrale e dal chicco nero ebano, è una varietà di riso dalle caratteristiche nutritive che lo rendono assolutamente unico. Dall’aroma intenso, che diventa ancora più forte con la cottura e ricorda il profumo del pane appena sfornato, i suoi piccoli chicchi sono una miniera di principi attivi benefici per il nostro organismo.

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Scopriamo insieme le caratteristiche di questo chicco fantastico:

100g di riso nero contengono 377kcal;

-Ha un contenuto di ferro quattro volte superiore al riso comune;

-Il suo colore nero lo rende ricco di antocianine, antiossidanti utili per rallentare l’invecchiamento cellulare;

-Il contenuto di carboidrati complessi non altera la glicemia, per cui può essere consumato in tranquillità dai diabetici;

-E’ ricco di amminoacidi essenziali, in particolare la lisina, generalmente carente nelle altre tipologie di riso;

-Ha un buon contenuto di acidi grassi essenziali, in particolare l’acido linoleico;

-E’ ricco di minerali come il calcio, il selenio, lo zinco, il magnesio e il ferro, ed ha un contenuto basso di sodio;

-Essendo un prodotto integrale è ricco di fibre vegetali;

Non contiene glutine e perciò può essere consumato anche dagli intolleranti al glutine.


Il riso nero è un’ottima alternativa al riso brillato, alla pasta o al pane; provate a consumarlo un paio di volte al mese sperimentando nuove ricette con altri ingredienti es: cubetti di petto di pollo e peperoni, asparagi e gamberetti, cubetti di zucchine, verdure miste.

Aspettiamo le vostre ricette.

Alla prossima

La vostra nutrizionista preferita

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Il consumo giornaliero di frutta e verdura è indispensabile per poter garantire l’assunzione di sostanze importanti come fibre, vitamine e acqua. Studi recenti però hanno dimostrato che all’interno di prodotti vegetali sono presenti anche delle sostanze chiamate: phytochemicals (termine anglosassone che indica le fitoalassine, sostanze di origine vegetale prodotte per difendersi dai parassiti) in particolare polifenoli e flavonoidi, chiamati antiossidanti. Queste sostanze donano alla frutta e alla verdura colori vivaci e invitanti e sono fondamentali per la nostra salute, perché svolgono un’azione protettiva sulle cellule e di conseguenza su diversi sistemi e apparati del nostro organismo.

Ciascun frutto e/o ortaggio ha una sua composizione caratteristica, perciò soltanto mangiandone differenti tipi si riesce a fornire al nostro organismo un insieme di sostanze in grado di soddisfare tutte le necessità.

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Per dare al nostro organismo la giusta protezione è consigliabile il consumo di 5 porzioni tra frutta e verdura, così suddivise: 3 di frutta e 2 di verdura; con questa abitudine e con uno stile di vita attivo si riesce a mantenere un benessere globale, riducendo di un terzo il rischio di tumori e malattie cardiovascolari. Altri vantaggi di frutta e verdura sono:

  • un basso carico calorico
  • introdurre tanta acqua, l’ ingrediente più importante per il nostro oreganismo
  • l’ elevata presenza di fibra vegetale

I colori della frutta e della verdura possono essere raggruppati in 5 gruppi: rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola. Ogni colore corrisponde a sostanze specifiche ad azione protettiva, per cui solo variando nell’arco della giornata il consumo di frutta e verdura potremmo coprire tutti i fabbisogni dell’organismo.

ROSSO

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I frutti dal colore rosso (chiaro o scuro), racchiudono proprietà importantissime per le nostre cellule, sono infatti una miniera di antiossidanti, vitamine e sali minerali, con il vantaggio di essere a basso contenuto calorico.

I principi attivi comuni: bioflavonoidi, antociani, tannini, xantoni, stilbeni e la vitamina C.

Il colore rivela la presenza di alcune classi di principi attivi molto particolari le antocianine, appartenenti alla famiglia dei bioflavonoidi e che hanno diversi effetti sulla salute:

  • Azione antiossidante: la presenza dei principi attivi protegge le cellule dai danni dei radicali liberi
  • Protezione cardiovascolare: la presenza di bioflavonoidi e antocianine migliora il funzionamento dell’apparato cardiovascolare proteggendo le cellule da eventuali fattori di rischio (es: formazione delle placche aterosclerotiche)
  • Azione antinfiammatoria: la presenza di bioflavonoidi modula e migliora la risposta immunitaria
  • Azione antinvecchiamento: rallentamento dell’invecchiamento cellulare
  • Azione antitumorale: molecole come le antocianine svolgono un ruolo importante come antitumorali.

La fragola, capostipite dei frutti rossi, buona, nutriente, rinfrescante, colorata e ricca di antiossidanti. Contiene tantissima vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene; sono ricche di vitamina A, B1, B2, sali minerali come ferro, magnesio e potassio, e di antocianine, sostanze fortemente antiossidanti, antinfiammatorie e anti radicali liberi e quindi anche antitumorali. Le fragole contengono anche xilitolo che protegge i denti perché combatte l’attacco delle sostanze acide ed è antibatterico. Mangiare fragole significa migliorare l’umore perché aumentano la serotonina, significa migliorare l’aspetto della pelle perché anche dall’esterno la polpa nutre e distende il viso. Inoltre, grazie al loro contenuto di acido folico, sono utili per il mantenimento della memoria.

Fragole – Frutta e sapori

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I lamponi, grazie al loro contenuto di vitamina C, sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie delle vie respiratorie. Solo ultimamente, grazie a recenti studi scientifici, sono venute alla luce le proprietà antitumorali di questo squisito frutto. Pare infatti che una sostanza in esso contenuta, l’acido ellagico, sia un potente antiossidante con la proprietà di inibire l’alimentazione delle cellule tumorali. Il lampone è un frutto diuretico, depurativo dell’organismo, rinfrescante, contribuisce a rafforzare le difese immunitarie ed è anche energetico. I lamponi sono ricchi di fibra alimentare che rallenta il processo digestivo aumentando la sensazione di sazietà e di manganese. Il consumo regolare di lamponi e di frutti rossi riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo, prevenendo malattie cardiovascolari.

Lasciati tentare dalla nostra buonissima – Torta ai lamponi – Picard, un dessert dal sapore di primavera, con lamponi interi, friabile pastafrolla e una deliziosa glassa. Fai il pieno di antiossidanti e vitamine, è ottima per una colazione sfiziosa la domenica mattina, un modo buono e simpatico per far apprezzare la frutta ai più piccoli.

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Le ciliegie sono un frutto ricco di vitamine. Contengono vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sono inoltre una fonte da non sottovalutare di sali minerali, come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo. Presentano inoltre oligoelementi importanti, con particolare riferimento a rame, zinco, manganese e cobalto. Le ciliegie contengono melatonina naturale, una sostanza che favorisce il sonno, e sono una fonte di antiossidanti. Hanno importanti proprietà depurative, remineralizzanti, energetiche e diuretiche. Il loro consumo è particolarmente indicato in caso di stress e spossatezza.

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Prova la novità assoluta di Picard, le Ciliegie Nere denocciolate, gustose ciliegie denocciolate; la surgelazione favorisce il mantenimento delle sostanze nutritive riducendo la degradazione del prodotto.

Il colore rosso è presente anche in molti altri frutti e ortaggi es: il pomodoro, il peperoncino, il peperone, il ribes ecc…caratterizzati tutti dalla presenza di antocianine, licopene, vitamina C, vitamina A, ferro, fibra e acqua. Ognuno di essi avrà poi delle specifiche proprietà benefiche e salutistiche.

Approfittate della stagione calda per poter arricchire il vostro organismo di salute.


Alla prossima con i colori del benessere

La vostra nutrizionista preferita

 

 

 

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pollo, petto di pollo, spinacine

Ben tornati amici del benessere.

Mamme, i vostri bambini non consumano le verdure, Picard vi trova la soluzione proponendo una ricetta gustosa che farà impazzire tutta la famiglia: le cotolette di pollo e spinaci.

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Ingredienti per 6 cotolette:

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Procedimento

Scongelare le fettine di petto di pollo in frigorifero per almeno 8h. Quando si saranno scongelate completamente, tagliare a pezzettoni e tritarle finemente con il mixer.

Versare gli spinaci ancora surgelati in una padella con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e un poco d’ acqua, farli cuocere a fuoco lento con il coperchio per 5/8 min. Scolare e asciugare assicurandosi che non rimanga acqua, devono essere ben asciutti e tritare finemente nel mixer.

In una terrina mettere un uovo, il parmigiano, il pollo e gli spinaci tritati, il sale e il basilico (sminuzzato), amalgamare tutti gli ingredienti fino a farlo diventare un composto unico, se dovesse risultare troppo liquido aggiungere due cucchiai di pan grattato.

Prendere un po’ di impasto e su una teglia con la carta da forno formare dei dischi di almeno 3 cm di spessore, passare l’impasto prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Far riposare in frigo le cotolette per circa 30 minuti.

In un forno già caldo, cuocere le cotolette per 20 minuti a 220°.

Servire le cotolette di pollo e spinaci con un contorno di verdure e patate.

Per rendere ancora più sfiziosa la vostra ricetta è possibile aggiungere cubetti di formaggio (es: mozzarella, scamorza, provola) nell’impasto e servire le cotolettine con un buon contorno di patatine.

 

 


Il petto di pollo è un alimento estremamente versatile; costituisce una pietanza di larghissimo consumo, da preparare mediante l’utilizzo di vari metodi di cottura: alla piastra, in padella (con o senza olio), alla brace, al forno, bollito, al vapore ecc. E’ un alimento di origine animale altamente proteico, povero di grassi e privo di carboidrati; proprio in virtù di queste caratteristiche, il petto di pollo è uno degli alimenti più utilizzati nelle diete finalizzate al dimagrimento. Il petto di pollo apporta anche un discreto quantitativo di vitamine; tra queste spiccano in particolar modo niacina, vit. B6 e B12; non mancano anche vit. B1,vit. B2 e B5.

Notevoli sono anche i quantitativi di sali minerali tipici delle carni, quindi ferro (Fe – tipo eme), fosforo (P) e zinco (Zn); non mancano piccole dosi di selenio (Se).

Come tutte le carni, il pollo, se non ben conservato può essere un substrato ideale per la proliferazione batterica, con rischi elevati di contaminazione e tossinfezioni alimentari. E’ importante quindi acquistare un prodotto controllato igienicamente in tutta la filiera alimentare (dalla nascita alla macellazione), con molta attenzione alla conservazione (sia industriale sia casalinga). Un’ ottima soluzione potrebbe essere la surgelazione del prodotto o comunque l’acquisto di un prodotto surgelato, in quanto la formazione dei microcristalli di ghiaccio inibisce la crescita microbica, bloccando quindi la contaminazione batterica. Le moderne tecniche di surgelazione fanno in modo di conservare la stragrande maggioranza delle sostanze nutritive in modo igienico e senza rischi. E’ noto che la surgelazione del prodotto è in grado di ridurre il 90% dei microrganismi patogeni per l’uomo senza però intaccare le caratteristiche nutrizionali.

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E’ importante sapere come conservare al meglio il prodotto in casa, spesso le contaminazioni più gravi sono dovute ad una non adeguata manipolazione degli alimenti con rischio di tossinfezioni alimentari. Qualche piccolo accorgimento:

  • Non scongelare il pollo sotto l’acqua calda.
  • Non ricongelare un prodotto surgelato. Dopo la scongelazione va consumato previa cottura.
  • Non utilizzare utensili da cucina uguali per carne e pesce.
  • Mantenere il frigo e il congelatore puliti.
  • Non manipolare gli alimenti con mani sporche.
  • Fare sempre attenzione alla data di scadenza (anche e soprattutto dei prodotti freschi)

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Alla prossima settimana con la salute e il benessere

La vostra nutrizionista preferita

 

 

 

 

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Oggi Picard vi propone tre varianti di torte salate ideali per un pic-nic, scampagnata o per un aperitivo tra amici.

Tre varianti che accontentano tutti i gusti.

Scopriamole insieme.

1- Torta salata con verdure miste e mozzarella

2- Torta salata con carciofi, mozzarella e prosciutto cotto

3- Torta salata con salmone, zucchine e scamorza affumicata

Le nostre torte salate presentano una base comune, la pasta sfoglia Picard, realizzata come vuole la tradizione: farina di frumento, burro, acqua e sale, senza aggiunta di conservanti e additivi.


Torta salata con verdure miste e mozzarella

Ingredienti:

  • Cubetti di mozzarella
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Procedimento:

Stendere il rotolo di pasta sfoglia in una teglia e bucherellare con una forchetta il fondo, successivamente versare il misto di verdure ancora surgelato in una padella antiaderente con l’aggiunta di due cucchiai d’olio e lasciar cuocere per circa 10 minuti. Prima di farcire la torta salata, assicurarsi che non ci sia acqua nelle verdure. Tagliare a cubetti la mozzarella e unirla alle verdure, salare e pepare. Farcire la torta salata e cuocere nel forno già caldo a 200°C per 25/30 min.

Torta salata ideale per chi segue un regime alimentare vegetariano, in alternativa la mozzarella può essere sostituita con un formaggio vegetale (tofu).


Torta salata con carciofi, mozzarella e prosciutto cotto

Ingredienti:

  • Mozzarella a cubetti 
  • Prosciutto cotto a ciuffetti
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Procedimento:

Stendere il rotolo di sfoglia in una teglia e bucherellare con una forchetta il fondo. Spadellare per qualche minuto con un filo di olio i carciofi. Mescolare i carciofi in una terrina, aggiungendo i cubetti di mozzarella, i ciuffetti di prosciutto cotto, il sale e il pepe. Farcire la torta salata con il composto e cuocere in forno già caldo a 200°C per circa 20/25 min.


Torta salata con salmone, zucchine e scamorza affumicata

Ingredienti:

  • Scamorza affumicata a fette 
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Procedimento:

In una padella antiaderente versare le zucchine a disco ancora surgelate con due cucchiai di acqua e un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva, far cuocere a fuoco basso con il coperchio. Nel mentre stendere il rotolo di sfoglia in una teglia e bucherellare con una forchetta il fondo. Quando le zucchine saranno pronte, eliminare tutta l’acqua, facendo attenzione che siano completamente asciutte. Farcire la torta salata con gli ingredienti disponendoli a strati: un primo strato di scamorza affumicata, poi zucchine e salmone. Cuocere la sfoglia in forno già caldo a 200°C per circa 25/30 min.


Lasciare raffreddare le vostre torte salate, tagliarle a triangolo e portartele con voi.

Alla prossima settimana

La vostra nutrizionista preferita

 

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Questa settimana vi proponiamo una ricetta stagionale per una domenica dal sapore di primavera.

Trofie, carciofi e code di gamberi

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Ingredienti per 4 persone:

Procedimento:

In una padella preparare un soffritto leggero di aglio e olio extravergine d’oliva, aggiungere i carciofi ancora congelati, coprire con un coperchio e lasciare cuocere per circa 10min, girando di tanto in tanto. Quando saranno cotti, lasciare raffreddare. Scongelare e sgusciare le code di gamberi mantenendo intatto il codino. Eliminare il filo nero sul dorso con l’aiuto di un coltellino e insaporire con poco sale.

Nel frattempo mettere a bollire l’acqua per la pasta, quando quest’ultima sarà quasi pronta, versare un po’ di acqua di cottura nella padella, per terminare successivamente la cottura della pasta. Aggiungere quindi le code di gambero, un altro pochino di prezzemolo tritato e lasciare cuocere per circa tre minuti.

Scolare la pasta, farla saltare in padella con i carciofi e i gamberi, fino a quando non si sarà ritirata tutta l’acqua di cottura.

Impiattare e guarnire con qualche coda di gambero, prezzemolo e a scelta una punta di peperoncino.

Buon appetito


I carciofi

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I carciofi rappresentano una vera e propria miniera di principi attivi e vantano particolari virtù terapeutiche. Hanno il vantaggio di essere ipocalorici e contengono una quota di fibre importante. Sono ricchi di sali minerali come il calcio, il fosforo, il potassio, il ferro e il magnesio. Sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, vantano un effetto diuretico e sono consigliati per risolvere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso, cellulite. Studi scientifici hanno riscontrato la presenza di sostanze antiossidanti importanti, alcuni polifenoli, che rendono il carciofo particolarmente salutare. E’ importante sottolineare che questi nutrienti non si modificano durante la cottura del prodotto, per cui rimangono intatti anche ad alte temperature. Alcuni studi hanno rilevato che i polifenoli, oltre ad avere un effetto antiossidante, hanno un’importante effetto protettivo nei confronti dei tumori, infatti possono contrastare l’azione ossidativa dei radicali liberi e interferire con i processi molecolari che inducono la trasformazione tumorale.

Da un punto di vista nutrizionale, 100g di carciofi contengono 22kcal, per lo più derivanti dai carboidrati e dalle proteine, contengono una buona percentuale di fibre, vitamine A, B1, C, K e sono ricchi in acqua.


Buon appetito

Alla prossima settimana

La vostra nutrizionista preferita

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“Ajo visto el mappamondo

et la carta da navichare

ma la Sicilia ben me pare

più bel isola del mondo”.

La presenza di culture diverse, l’ottima posizione geografica, le numerose materie prime disponibili hanno regalato alla Sicilia il premio come miglior cucina d’Italia.

Questa settimana vi proponiamo una ricetta dal sapore di Sicilia:

“Pennette, pesce spada, melanzane e pistacchio”

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 350gr di pennette rigate

 

  • 1 melanzana viola (in alternativa nera)

 

  • 500gr di pomodorini Pachino

 

  • 1 cucchiaio di granella di pistacchio

 

  • Olio extravergine d’oliva

 

  • Sale grosso (per le melanzane)

 

  • Sale e pepe

 

  • Menta e cipolla tritata

 

Procedimento

Tagliare a cubetti il pesce spada e la melanzana, quest’ultima lasciatela spurgare in un colapasta con del sale grosso per circa un quarto d’ora. Passato il tempo, sciacquare i cubetti di melanzana in acqua corrente, asciugare bene e farle cuocere in una padella, con un filo di olio extravergine d’oliva e acqua,  a fuoco lento con un coperchio.

Successivamente in un tegame preparare il sugo: cuocere la cipolla col pomodoro, la menta, un pizzico di sale e l’olio extravergine d’oliva per qualche minuto.

In abbondante acqua bollente, cuocere la pasta, che andrà scolata ancora al dente e versata in padella insieme ai cubetti di pesce spada e le melanzane per farla saltare a fuoco medio per due minuti, di modo che si insaporisca.

Servire su un piatto caldo, guarnendo con qualche cubetto di melanzana tenuto da parte, foglioline di menta fresca e granella di pistacchio.


Caratteristiche nutrizionali

Il pesce spada è un alimento piuttosto magro: 100g di prodotto apportano solo 110 kcal. E’ principalmente una fonte proteica, ad alto valore biologico, ossia ricca di amminoacidi essenziali: questi macro nutrienti rappresentano circa il 20% del peso del prodotto. Trascurabile se non addirittura assente  è la quota di carboidrati, mentre i grassi rappresentano solo il 3,5% , si tratta comunque di acidi grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), del tutto trascurabile invece è la quota di colesterolo.

E’ un alimento ricco di vitamine e sali minerali, in particolare vitamine del gruppo B (B6 e B12), vitamine PP, vitamina A, essendo un pesce di acqua salata è ricco di micronutrienti e oligoelementi, come il potassio, il ferro, il calcio, il selenio e il fosforo.

Il pesce spada si presta bene a qualsiasi tipo di regime nutrizionale per esempio è consigliato nei regimi nutrizionali dietetici, ed è idoneo contro il sovrappeso, il diabete, l’ipetrigliceridemia, l’ipercolesterolemia, il diabete e l’ipertensione.

All’interno di un’alimentazione equilibrata e di tipo mediterraneosi consiglia di consumare 3 porzioni di pesce alla settimana: il pesce spada può rappresentarne una. Le ricette sono tante, ma per poter assumere tutti i nutrienti si consiglia la cottura al vapore, alla griglia oppure crudo.


Alla prossima settimana con nuove ricette e nuovi alimenti.

La vostra nutrizionista preferita

 

 

 

 

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Ospiti improvvisi a cena, sono le 18:00 e non sai ancora cosa cucinare? Picard ti propone un piatto veloce, semplice ma raffinato: pappardelle, asparagi e gamberi freschi.

L’accostamento asparagi e gamberetti è perfetto, sia da un punto di vista nutrizionale sia gustativo, l’amaro degli asparagi incontra il sapore dolce dei gamberetti in un esplosione di bontà.

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Cosa ci serve?

Dosi per 4 persone

 

Procedimento

Scongelare gli asparagi e sbollentali appena, tagliarne circa metà a rondelle, avendo cura di mantenere intatte le punte( le utilizzeremo successivamente per la guarnizione) usare l’altra metà degli asparagi per preparare la salsa, frullare gli asparagi con un cucchiaio di olio fino ad ottenere un composto cremoso.

In una padella versare gli altri due cucchiai di olio rimasti e fate appassire la cipolla, finemente tagliata, sfumare il tutto con il vino bianco e lasciare evaporare.

Aggiungere le code di gamberi, sgusciati e lasciare cuocere per qualche minuto, successivamente aggiungere gli asparagi  e la salsa. Fare saltare per qualche minuto, in base al gusto aggiungere sale e pepe nero. Nel mentre scolare la pasta tenendo da parte un bicchiere di acqua di cottura. Amalgamare il tutto, qualora fosse necessario aggiungere un filo d’acqua di cottura. Guarnire con le punte di asparagi.

Impiattare e servire

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Gli asparagi sono ortaggi ricchi in fibre vegetali, acido folico e vitamine, soprattutto vitamine A, C ed E, alcune del gruppo B, è ricco di sali minerali tra cui il fosforo, il calcio, il cromo, quest’ultimo strettamente legato all’insulina e al suo ruolo di controllo e diminuzione della glicemia, per questo motivo il consumo di asparagi è fortemente consigliato per chi soffre di diabete di tipo 2. Gli asparagi sono anche ricchi di glutatione che insieme agli antiossidanti depura l’organismo eliminando i radicali liberi. Infine il contenuto di inulina apporta benefici all’apparato gastrointestinale e alla flora batterica, rendendo gli asparagi degli antinfiammatori naturali.

I gamberi, sono proteine di tipo animale, ricchi in ferro, calcio, vitamina B1, B2 e PP e la provitamina A con funzione antiossidante. A differenza della maggior parte delle proteine animali, i gamberi contengono una piccola porzione di carboidrati disponibili (0,5%) e una piccola parte di zuccheri non disponibili come catene di glucosamina (derivante dal glucosio). A differenza della carne e del pesce, i gamberi contengono più arginina che creatina. Contrariamente a quanto si possa pensare, i crostacei sono alimenti con un basso contenuto di grassi, ciò che purtroppo li rende poco indicati nell’alimentazione dei soggetti obesi o con complicanze metaboliche è l’elevato contenuto di colesterolo. E’ vero che contengono una buona razione di acidi grassi polinsaturi ed un ottimo rapporto omega 3 – omega 6, ma ciò non giustifica l’abuso alimentare in condizioni patologiche come ipercolesterolemia o sindrome metabolica.


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Buona giornata

La vostra nutrizionista preferita

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La fine dell’estate è alle porte, ma il sapore e i profumi del mare non vogliamo proprio abbandonarli, ecco perchè Picard ha pensato di proporvi una ricetta fresca che vi immergerà in un mix di stagioni, l’estate e l’autunno:

Riso nero con punte di asparagi e gamberetti

Ingredienti per 4 persone:

  • Riso nero: 320g
  • Asparagi: 500g
  • Gamberetti: 250g
  • Scalogno: 1
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Un bicchiere di vino bianco
  • Un dado vegetale
  • Sale q.b.
  • Pepe bianco

Procedimento

Far bollire gli asparagi per 5 min, tagliateli a pezzetti, nel mentre affettare in maniera sottile lo scalogno e lasciarlo soffriggere in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e acqua, poi aggiungere una parte degli asparagi (tenere da parte le punte degli asparagi e  i gamberetti e per guarnire il risotto alla fine), con un mini pimer frullare lo scalogno e gli asparagi.

Aggiungere il riso nero, lasciarlo tostare e sfumare con un bicchiere di vino bianco, nel mentre sciogliere il dado vegetale in acqua e aggiungerlo al riso, fino a coprirlo tutto e continuare la cottura aggiungendo il brodo man mano che viene assorbito.

In una padella far saltare insieme le punte di asparagi e i gamberetti, per circa 5 min, con un pizzico di pepe nero e un cucchiaio di olio. Aggiungere al risotto le punte di asparagi e i gamberetti, spegnere la fiamma e lasciare riposare per qualche minuto.

Impiattare il risotto e guarnirlo con qualche punta di asparagi e qualche gamberetto e servire il risotto.


Gli asparagi

Asparagi

Gli asparagi sono un ortaggi teneri e succulenti, estremamente ricchi di proprietà benefiche. Essi rappresentano una varietà perenne, la loro massima produzione avviene tra l’Italia, la Francia e la Germania.

Gli asparagi sono uno scrigno di nutrienti benefici, tra i quali possiamo trovare fibre vegetali, acido folico, e vitamine con particolare riferimento alla vitamina A, vitamina C e alla vitamina E. Presentano inoltre un interessante contenuto di sali minerali, tra i quali troviamo il cromo, minerale importante perchè permette di migliorare la capacità dell’ insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno fino alle nostre cellule. A tal proposito, studi scientifici hanno indicato gli asparagi come un alimento ad alta attività protettiva e preventiva nei confronti del diabete di tipo II. Contiene ottime quantità di potassio che regola la pressione sanguigna e previene dalle malattie cardiovascolari.

Altra importante proprietà degli asparagi è quella di contenere una sostanza depurativa chiamata glutatione, quest’ultimo migliora la capacità di liberare le cellule dalle sostanze dannose e componenti cancerogeni, oltre che dai radicali liberi. Ecco perchè il suo consumo potrebbe essere considerato utile per la prevenzione di alcune forme di tumori con riferimento in particolare al cancro alle ossa, al colon, alla laringe ed ai polmoni. Inoltre gli asparagi sono ricchissimi in antiossidanti, una caratteristica che li rende tra i vegetali maggiormente utili a contrastare i segni dell’invecchiamento cellulare.

Il consumo di asparagi presenta effetti protettivi anche nei confronti del nostro sistema neurologico, infatti contrasta il declino cognitivo, proteggendo le cellule dall’invecchiamento. L’accoppiamento Vit.b12 e acido folico, pare abbia un effetto diretto sulle cellule del sistema nervoso centrale. Gli asparagi presentano effetti positivi anche a livello gastroenterico, in quanto è presente una sostanza chiamata inulina, carboidrato che arriva intatto all’intestino e che rappresenta un’ottima fonte di nutrienti per la flora batterica intestinale in particolare per i lactobacilli.

Infine, gli asparagi contengono una notevole quantità di un amminoacido chiamato asparagina, che costituisce un diuretico naturale, permettendo all’organismo di espellere il sodio in eccesso.


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Frappè ai frutti di bosco e gelato

I bambini e la frutta, un connubio difficile, spesso quasi impossibile, eppure ci sono numerosi modi per far consumare questi alimenti ai più piccolini, il centrifugato, lo yogurt, la macedonia

Picard oggi vi propone un’ottima alternativa alla classica merenda, abbinando la frutta al sapore dolce e alla freschezza del gelato: Frappè di frutti di bosco e gelato. Divertitevi a prepararlo insieme e mentre aggiungete tutti gli ingredienti raccomandatevi di sottolineare l’importanza delle vitamine e degli antiossidanti.

Frappé-mirtilli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ingredienti per 4 frappè:

 

 

 

  • 200ml di latte fresco, intero o p.scremato

 

  • 1 cucchiaio di zucchero (facoltativo)

 


Procedimento
:

Scongelare i frutti di bosco assicurandosi di recuperare il succo. I nostri frutti di bosco sono già puliti e pronti per essere utilizzati.

Inserire gli ingredienti in un mixer da cucina e frullare fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza. Aggiungere qualora sia necessario lo zucchero, eventualmente da sostituire con un cucchiaio di miele.

Servire il frullato freddo, accompagnato ad una fetta di pan brioche o a qualche biscotto secco.


Lamponi, mirtilli, ribes, more, fragoline di bosco… piccoli ma con tante proprietà, sono ottimi alleati per la salute delle nostre cellule, del sistema urogenitale, per le ossa, favoriscono l’assunzione di antiossidanti e vitamine utili per ridurre l’invecchiamento cellulare e ci proteggono da diverse malattie.

Frutti-bosco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nello specifico i frutti di bosco:

 

  • Proteggono il cuore

 

  • Prevengono l’invecchiamento cellulare

 

  • Favoriscono la perdita di peso

 

  • Prevengono le infezioni (in particolare quelle del tratto urogenitale)

 

  • Abbassano il colesterolo (in particolare quello cattivo LDL)

 

  • Abbassano la pressione arteriosa

 

  • Contrastano le infiammazioni

 

  • Migliorano la memoria, proteggendo dallo sviluppo di malattie come il morbo di Alzheimer

 

  • Sono una fonte importante di acido folico, vitamina C, carotenoidi e vitamine del gruppo

 

100g di frutti di bosco contengono in media circa 30kcal, con un margine che va dalle 24 kcal alle 40 kcal, per cui è un ottimo spezza fame, un ottimo spuntino soprattutto per i bambini e gli adolescenti. E’ fondamentale consumare ogni giorno 3 porzioni di frutta, possibilmente di diversi colori e di diversa natura, in modo da assumere tutte le vitamine necessarie per esempio preparando una bella ciotola con frutti di bosco, pesca, melone, anguria, ananas, banana, ecc.

E’ possibile reperire questa frutta anche fuori stagione in quanto il processo di surgelazione favorisce la conservazione completa del prodotto, trattenendo tutti i nutrienti (vitamine e antiossidanti) e conservando il gusto sempre fresco.


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La vostra nutrizionista…preferita!

 

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Riso-basmati-gamberi-pollo

Voglia di vacanze, di evasione, di odori e sapori orientaliPicard vi catapulta in un mondo fatto di colori, gioielli e gusti particolari: la cucina indiana  attraverso uno dei piatti più comuni della loro tradizione culinaria: riso basmati con gamberetti e pollo aromatizzato da un mix di ingredienti racchiusi in una cremosa salsa allo yogurt.

Ingredienti per 4 persone

Per la salsa di accompagnamento allo yogurt, porzione da 200g

  • 200g di Yogurt greco (bianco intero o light)
  • 10g di Olio extravergine d’oliva (un cucchiaio)
  • 10g di Succo di limone (un cucchiaio)
  • Erba cipollina – Sup’Herb –
  • Sale
  • Pepe

 

Procedimento

Disporre i gamberetti boreali sgusciati ancora surgelati su di un vassoio, distanziati e larghi, in modo da favorire il totale scongelamento del prodotto. I gamberetti sono già cotti, pronti per essere conditi.

gamberetti-sgusciati

Per le striscette di pollo, versare il prodotto ancora surgelato in una padella con olio extravergine già caldo e lasciare riscaldare per circa 4-5 min. Il pollo Picard è già insaporito di deliziose spezie e piante aromatiche! Prima di servire controllare la cottura. Nella stessa padella, versare i gamberetti, mescolare bene e lasciare insaporire il tutto, in modo da rendere il companatico ben omogeneo.

straccetti-pollo

Il riso basmati Picard è già cotto, senza condimento, solo 100% riso, pronto per essere la base del nostro piatto. Versare il riso in una padella con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva o una noce di burro, coprire e lasciar riscaldare a fuoco lento per circa 4-5 min. Per rendere ancora più sfizioso il nostro piatto, all’olio o al burro si possono aggiungere dei fiori di garofano che lo rendono più delicato ma nello stesso tempo donano un sapore deciso. Prima di spegnere il fuoco controllare che il grado di cottura sia quello desiderato.

Riso-basmati

Terminata questa preparazione, dedichiamoci alla salsa yogurt.

Descrizione: la salsa yogurt è una salsa fresca, semplice e leggera, ottima per accompagnare carne e pesce ma soprattutto come condimento per le insalate estive e per i contorni di verdura.

Versare lo yogurt greco in una ciotola insieme al sale, pepe e all’erba cipollina, in alternativa si possono usare altre spezie e erbe aromatiche come il curry o il timo, mescolare bene, aggiungere a filo l’olio extravergine d’oliva e il succo di limone, amalgamare il tutto e lasciare riposare circa mezz’ora in frigo. Ogni commensale dovrà avere una propria porzione di salsa yogurt per il condimento del piatto.

salsa-yogurt

I nostri ingredienti sono pronti per essere serviti, è importante ricordare che il riso e il companatico devono stare nello stesso piatto ma separati, sarà il vostro ospite a decidere se mescolare gli ingredienti o consumarli separatamente.


Questa ricetta è un ottimo piatto unico, bilanciato e nutriente; il riso basmati rappresenta la nostra fonte di carboidrati complessi, il pollo e gamberetti la nostra fonte proteica e l’olio extravergine d’oliva la fonte lipidica.

La cucina tradizionale indiana si basa sull’uso di ingredienti sfiziosi che rendono i piatti unici e particolari: le spezie.

Con il termine spezie si indicano genericamente sostanze aromatiche di origine vegetale (ad esempio: curcuma, pepe, zenzero, chiodi di garofano ecc…), generalmente di origine esotica, che vengono usate per aromatizzare e insaporire cibi e bevande e, specialmente in passato, anche in medicina e farmacia. Le spezie si distinguono dalle erbe aromatiche: queste ultime sono parti verdi o foglie fresche di piante usate per dare sapore, mentre le spezie non sono fresche ma sono in genere essiccate.

Il curry o masala è una miscela di spezie di origine indiana che, dopo essere state pestate nel mortaio, formano polverina gialla-senape particolarmente profumata. A seconda della formulazione si avrà un curry “mild” mediamente piccante oppure”sweet” molto piccante (contrariamente a quanto il termine inglese sweet=dolce potrebbe far pensare). La formulazione classica del curry comprende: pepe nero, cumino, coriandolo, curcuma, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, zafferano, peperoncino e cardamomo.

curry


Raccontateci come rendete sfiziosi i vostri piatti con l’uso delle spezie…continuate a seguirci.

Alla prossima!

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La parmigiana, classico piatto estivo della tradizione culinaria italiana.

La nascita della prima parmigiana è ancora di dubbia provenienza, non è chiaro se sia siciliana o napoletana, anche se molte evidenze la inseriscono tra le ricette tradizionali sicule, ad esempio per l’utilizzo del pecorino siciliano, oppure per il fatto che il termine “parmigiana” derivi dalla parola siciliana “parmiciana” che stava ad indicare le liste di legno che componevano le persiane delle finestre, da cui poi viene ricondotta la forma della disposizione delle melanzane

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