Vegan SI – Vegan No

L’Italia da sempre è considerata la patria dell’alimentazione sana e della buona cucina: non è un caso che Ancel Keys decise di venire in Italia, e in particolare nel sud della penisola, per studiare gli effetti dell’alimentazione sul sistema cardiocircolatorio e metabolico, definendo l’Italia come la terra della Dieta Mediterranea. Come abbiamo detto in numerosi altri articoli la dieta mediterranea è uno stile alimentare completo, in cui ciò che conta sono le quantità e la frequenza con cui si consumano gli alimenti, ma non viene escluso nessun alimento/nutriente.

Eppure sono sempre di più gli italiani che scelgono un regime alimentare a ridotto apporto di proteine animali (vegetariani) o addirittura ad esclusione completa (vegani). Il nostro articolo di oggi è dedicato all’alimentazione vegana, vantaggi e svantaggi di un regime alimentare molto particolare.

Quinoa_Salad

La caratteristica principale della dieta vegana è l’esclusione completa di tutte le proteine di origine animale, che ricordiamo essere latte e derivati, uova, carne rossa e bianca, pesce e crostacei , mantenendo e aumentando il consumo di proteine vegetali, legumi, cereali e frutta secca.

Tre sono i motivi principali per cui si sceglie l’alimentazione vegana:

  • Motivi religiosi: alcune religioni/filosofie abborrono completamente il consumo di proteine animali.

 

  • Motivi etici: il rispetto di tutti gli esseri viventi compresi gli animali.

 

  • Motivi salutistici: escludendo i prodotti di origine animale si riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, dislipidemie, iperuricemia e malattie metaboliche.

 

Negli ultimi anni sono stati svolti studi scientifici epidemiologici sull’impatto della dieta vegetariana nello sviluppo di alcune malattie, creando così un vero e proprio stile alimentare, con tanto di piramide alimentare specifica creata dal medico statunitense Mc Dougall che, insieme a Mark e Virginia Messina, sostiene questo regime salutistico, affermando che si può abbassare il rischio cardiovascolare riducendo il consumo di grassi e proteine animali. Un regime alimentare a base vegana sia a breve che a lungo termine comporta una carenza in micronutrienti importante, spesso ristabilita con l’integrazione farmacologica; in particolare risultano carenze di: cobalamina (Vit.B12), di calciferolo (Vit.D), acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6), calcio, zinco, ferro.

La dieta vegana va benissimo per un fisico adulto, ma per me non è consigliabile in alcuni momenti della vita come infanzia, adolescenza, gravidanza e allattamento in quanto le richieste di alcuni micronutrienti come il ferro, il calcio, le vitamine (gruppo B, acido folico) aumentano.

Minestrione_vegano

E’ importante, prima di intraprendere un regime alimentare così restrittivo, contattare uno specialista che riuscirà a dare le informazioni necessarie per affrontare serenamente e senza rischi il cambiamento. Sarà utile comprendere cosa scegliere, con cosa abbinarlo, con quale frequenza consumarlo e quale marchi di prodotti prediligere. Negli ultimi anni, con l’aumento della richiesta in ambito vegano, anche le aziende si sono attrezzate per rispondere ad un consumatore così esigente, creando nuove ricette e nuovi prodotti. Picard oltre ad offrire una vasta gamma di prodotti vegetali assolutamente conformi con la filosofia vegana (realizzati con ingredienti vegetali, senza grassi animali, solo olio extravergine d’oliva e senza conservanti e/o coloranti) ha da poco inserito una linea vegana, che comprende attualmente quattro prodotti tra cui un buonissimo minestrone, fatto di verdure fresche e legumi, da consumare previa riscaldamento al microonde oppure anche freddo, e un secondo prodotto, una zuppa di farro-orzo e seitan adatto alle esigenze di chi segue un regime vegano, in quanto sono presenti cereali, proteine di origine vegetali e olio extravergine d’oliva.

Picard non dimentica della voglia di dolcezza e propone una linea di prodotti, in particolare gelati e semifreddi ad hoc per i vegetariani e i vegani, 100% vegetale.

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L’alimentazione vegana non è assolutamente una limitazione, ma dev’essere seguita con consapevolezza e valutando tutti i rischi che comporta, facendosi seguire ed evitare di incorrere in carenze gravi.


Alla prossima settimana con un’altra pillola di salute.

La vostra nutrizionista preferita